Rotta Sindaco - programma amministrativo, terza ed ultima parte

Rotta Sindaco - programma amministrativo, terza ed ultima parte Concludiamo l'inserimento del programma amministrativo con la terza ed ultima parte.
vi ricordo sempre che è possibile scaricarlo integralmente da: http://www.progettopachino.it/programma_amministrativo.doc oppure cercandolo nel sito http://www.progettopachino.it
Ringraziamo tutti coloro i quali hanno voluto manifestarci l'apprezzamento per il lavoro svolto e per i contenuti rilevati.
Speriamo di poterlo mettere in pratica.
Saluti
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POLITICHE SOCIALI E BENESSERE DEL CITTADINO
Una buona amministrazione deve attenzionare e dare risposte ai bisogni che con sempre maggiore insistenza emergono quotidianamente.
Nel nostro progetto politico vorremmo fornire stimoli mirati alla promozione della solidarietà, della legalità e attenzionare i problemi del disagio giovanile, un aiuto concreto alle famiglie che vivono il problema dell'affido di minori e una maggiore sensibilizzazione al ruolo della donna. Vorremmo promuovere una politica che utilizzi la creatività personale, le risorse sociali, accantonare l'improvvisazione e la disgregazione. Vorremmo favorire la progettualità e la condivisione dei valori bocciando definitivamente l'illegalità. Vorremmo promuovere la fiducia verso un possibile confronto e cambiamento utili alla costituzione di una comunità dalle solide radici della solidarietà. La disgregazione, che da tempo è diventata regola sociale e non solo, ha creato una chiusura e una sfiducia verso un possibile confronto e cambiamento, centrando il solo obiettivo dell'auto affermazione personale. Vorremmo dare una svolta alla nostra comunità facendo emergere valori condivisi e regole sociali indispensabili per una società civile.
Vorremmo promuovere politiche sociali intelligenti che, in sintonia con lo spirito proprio della legge di riforma n. 328 del 2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", in raccordo con il Piano di Zona Socio-Sanitario, di cui in questi giorni si sta lavorando per la definizione della seconda triennalità (2010-2012), garantiscano a tutti i cittadini, con particolare riguardo alle fasce più deboli della popolazione, la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza;
prevenire, eliminare o ridurre le condizione di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, da difficoltà sociali e da condizioni di non autonomia.
Si lavorerà in particolare:
 per trasformare gli attuali interventi a carattere prevalentemente "riparatorio", in un sistema articolato e flessibile di prevenzione e protezione attiva, capace di sostenere e valorizzare la responsabilità e le capacità delle persone e delle famiglie (empowerment}, passando:da interventi "categoriali" o di settore a interventi rivolti alla persona e alla famiglia (nella loro concretezza e specificità);
 da interventi prevalentemente assistenziali (monetari) a un mix di servizi in rete (risposta all'emergenza, formativi, sanitari, sociali, di avvio al lavoro, abitativi.ecc....);
 da interventi solo istituzionali a interventi di sistema a "regia" dell'ente locale e di "governo allargato" e partecipato, valorizzando e coinvolgendo tutti i soggetti e le risorse sociali del territorio;
 per caratterizzare la nostra città come "comunità solidale", nella consapevolezza che solo con una forte attenzione agli "aspetti relazionali" ai vari livelli, da quelli parentali (con in testa la cura della famiglia e il suo costante sostegno), a quelli del buon vicinato e sociali, è possibile contrastare efficacemente i molteplici percorsi che conducono all'esclusione sociale e ridurre così le aree del disagio nelle sue molteplici forme;
 per improntare tutta l'azione politico-amministrativa, dove il "sociale" orienta e integra le stesse politiche sanitarie, urbanistiche e abitative, della scuola e dei servìzi per l'infanzia, della formazione e del lavoro, dell'ambiente e dei trasporti, delle periferìe, delle pari opportunità tra uomini e donne: avendo la consapevolezza che non basta solo migliorare i servizi sociali, perché siano più efficaci e funzionali; bisogna, anche, favorire una crescita complessiva del territorio perché sia più accogliente per tutti, più vivibile, più "socialmente compatibile", specialmente per chi fa più fatica ed incontra maggiori difficoltà.
In sintesi , si vuole veramente favorire l’avvio e/o il consolidamento di nuove politiche sociali che intendono porsi come percorso privilegiato per assicurare condizioni di benessere alle persone, alle famiglie e alla società, e non solo come risposta emergenziale e assistenziale per i casi di maggiore disagio, svolgendo così un forte processo culturale (una nuova visione della società) che abbia come punto di avvio e di arrivo la persona umana e il bene comune (inteso contemporaneamente come bene di ciascuno e di tutti).


EDILIZIA SCOLASTICA - SCUOLA E FORMAZIONE
Le drammatiche notizie degli ultimi mesi ed anni, compreso il devastante terremoto abruzzese, mettono in primo piano come sia necessario mettere al riparo da eventi simili, il nostro futuro: ovvero gli scolari e gli studenti della nostra città.
Per tale motivo è importante attivare tutti gli strumenti di controllo e di verifica della sicurezza sismica degli immobili adibiti a scuole e asili. Pensare a opere di consolidamento statico e dotare tutte le scuole di piani di evacuazione per incendi e terremoti con relative uscite di sicurezza. Inoltre, vista l’attuale distribuzione delle classi in plessi separati tra di loro, causa inadeguatezza strutturale o per dimensione, si può pensare a politiche di costruzione di nuovi e più efficienti istituti scolastici, anche con il sistema della demolizione e ricostruzione, per dotare la nostra città di scuole migliori e più sicure. Si potrebbero, altresì, risolvere taluni problemi di utilizzo di edifici comunali al fine di eliminare affitti impropri e onerosi per le casse comunali. La fonte dei finanziamenti necessari ad attuare quanto detto è da ricercarsi nei fondi strutturali europei.
Per quanto riguarda i servizi comunali, è indubbio che l’attuale funzionamento di servizi come la refezione scolastica e il servizio di trasporto degli scolari e degli studenti, non è all’altezza delle aspettative dei cittadini.
La refezione scolastica, coordinata con i dirigenti scolastici interessati, deve essere fornita per l’intero anno scolastico, in maniera dignitosa e sicura.
Tale servizio si dovrebbe poter estendere a tutte le classi della scuola primaria, e favorire la possibilità di aumentare il cosiddetto tempo pieno.
Il trasporto pubblico deve mettere tutti i cittadini pachinesi nelle condizioni di potere far frequentare, ai propri figli, qualsiasi scuola del territorio comunale, senza discriminazioni e in perfetta sicurezza.
Gli spazi antistanti le scuole comunali devono essere attrezzate correttamente per accogliere le numerose autovetture private, adibite al trasporto quotidiano degli scolari.
Bisogna aumentare le attività di manutenzione, ordinaria e straordinaria, del verde pubblico interno ai plessi scolastici e riuscire ad ottenere maggiori spazi collettivi, da utilizzare per attività didattiche e collaterali all’insegnamento: palestre, auditorium musicali, sale informatiche attrezzate.
Relativamente al settore scuola e formazione, inoltre, si possono promuovere numerose iniziative. Se ne propongono almeno due:
 Corsi di formazione e qualifica professionale rivolti ai nostri giovani e ai nostri disoccupati attingendo ai finanziamenti europei;
 In sinergia con l’Ateneo di Catania promuovere nella nostra città un corso residenziale post universitario di alta formazione (tipo summer school della durata di una o al max due settimane) rivolto a giovani laureati di tutta Italia, su alcune tematiche significative per il nostro territorio (come ad esempio Agricoltura e Turismo sostenibile, ecc.)


SANITÀ
La gestione delle strutture sanitarie non è certamente competenza delle amministrazioni comunali, tuttavia, è indubbio come l’assistenza sanitaria nel nostro territorio sia molto carente.
Consideriamo che Pachino, nel periodo estivo, rappresenta il centro di un territorio estremamente abitato, con alte presenze di turismo stagionale nelle contrade marinare, che comprendono anche il territorio di Portopalo e buona parte della parte sud del comune di Noto. Negli altri periodi dell’anno, comunque, tra popolazione residente e popolazione lavorativa vivono sul nostro territorio più di 30.000 persone. Le infrastrutture di assistenza sanitaria sono, dunque, da considerare già insufficienti nei momenti di minor presenza umana e drammaticamente carenti nel periodo di punta. In considerazione del fatto, allora, che a Pachino esiste un grande edificio, di proprietà dell’azienda sanitaria, allo stato, occupato soltanto al primo piano da pochi poliambulatori e dal PTE, la prossima amministrazione comunale si deve fare carico di attuare tutte quelle politiche di pressione e di interlocuzione con l’AUSL 8, per potenziare i poliambulatori, attivare il laboratorio di radiologia, potenziare il laboratorio analisi, migliorare i servizi specialistici già presenti aumentandone il personale e le dotazioni strumentali. Poiché, inoltre, l’intero primo piano della struttura di contrada Cozzi, è già stato completamente arredato e corredato per la realizzazione della RSA, pure prevista dal piano sanitario regionale, si deve riuscire a fare avviare tale importante struttura, sia per dare risposte sanitarie ai tanti pazienti e malati cronici, bisognosi di assistenza continua non ospedalizzabili, sia per realizzare un servizio sanitario che, comunque, con l’indotto può rappresentare anche un discreto risvolto economico, all’interno della città.
Si rende, in ogni caso, indispensabile far sentire la voce della popolazione pachinese alle orecchie della dirigenza sanitaria provinciale per non fare ulteriormente aumentare il senso di abbandono e di marginalità che viviamo, all’interno delle politiche sanitarie, regionali e provinciali.
Dobbiamo promuovere la costruzione di un nuovo ospedale, anche chiudendo gli esistenti, posto al centro dei territori di Pachino, Noto ed Avola, che concentri su di esso le capacità di risposte sanitarie per l’emergenza e per i servizi più evoluti come, ad esempio, le terapie oncologiche, ad oggi ancora troppo lontane da raggiungere (Catania e Siracusa).


CITTADINI STRANIERI
Nel nostro Comune la presenza di cittadini stranieri è notevole e accoglienza e politiche di integrazione sono indispensabili per coniugare al meglio i bisogni di questi cittadini, i loro diritti e i loro doveri con quelli dell'altra parte della società. Fornire alle persone che chiedono di risiedere nel Comune un opuscolo informativo che spieghi loro le principali attività del Comune, i servizi erogati, i doveri e diritti dei Cittadini.
E’ necessario prevedere modalità partecipative e di ascolto delle comunità straniere attraverso una apposita Consulta.


Pubblicata da: Turi Borgh il 28-05-2009 23:18 in Comunicati

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Pasquale Aliffi - 29-05-2009 17:17:28 Pasquale Aliffi
Parole! Parole! Parole! - Parole! Parole! Parole! - Parole, parole, parole, - parole soltanto parole, parole fra noiiiiiiiii Dicevano Mina ed Alberto Lupo in una famosa canzone. Avete scritto un programma che per renderlo pubblico lo avete presentato in tre puntate. Ma da quale comune del Nord lo avete copiato? Potevate sceglierne qualche altro più comprensibile! Poi addirittura parlate di chiudere tutti gli ospedali della zona per farne uno soltanto a servizio di tutta la zona sud. Interessatevi di quello inutilizzato di Pachino invece che suggerire all'Assessore alla Sanità regionale di chiudere di aprire, di Siricusa di Catania, viaggi della speranza e così via. Parlate invece di come sfruttare i piani inadoperati dell'ospedale di Pachino. Preso atto che la sanità regionale cerca sempre di più di accorpare reparti ed ospedali e che per la sanità regionale l'ospedale di Pachino è destinato a rimanere oasi nel deserto, allora perchè non si propone di indire una gara per affittare quei piani a medici che vogliano farlo funzionare come Day - Hospital. Se non sarà possibile (per i noti motivi) renderlo di sanità pubblica almeno ne usufruirà il pachinese che a pagamento vorrà essere operato a Pachino senza allontanarsi da casa. Mi risulta che oltre il 30% dei pachinesi potrebbe permettersi una sanità privata. Quantomeno servirà a qualcosa ed a qualcuno invece che non servire a nulla. Ma qui gli amici della sinistra del progetto pachino mi attaccheranno sicuramente. Abbiamo fondamentalmente opinioni diverse in diversi campi (come è giusto che sia fra ideologie diverse. A proposito, poi come farete fra di voi?).
Per quanto riguarda il territorio state parlando come l'ex Sindaco Campisi che voleva fare le convenzioni con il Sindaco di Noto. (Non ne hanno firmata neanche una in 3 anni se non quella solita annuale del traffico alla spinazza). In questo settore l'amico Rotta è alcuanto confuso. E anche per questo argomento ho una storiella da raccontare. A proposito le storielle che racconto, sia questa che altre in altri commenti e che rendo pubbliche in questo sito sono documentabili da atti e da persone presenti nelle varie riunione che andrò a raccontare). Ad una riunione di Alleanza Nazionale prima delle provinciali del 2007 quando si toccò l'argomento territorio dove parlavamo dell'associazione che avevo creato per l'annessione del territorio di Noto a quello di Pachino, un anziano presente a quella riunione all'interno del ristorante Kick-off esclamò: "Ritengo che questa sia una argomentazione tanto importante che chi riesce a portarla in porto sarà eletto Sindaco di Pachino per i prossimi 20 anni, Emanule, (disse rivolgendosi a Rotta) queste sono le argomentazioni da portare avanti". Continuò l'anziano signore. Risposta di Emanuele tirato in causa: "Io mi interesso di cose più importanti e non di cose frivole come queste che non saranno mai portate a compimento" esclamò Rotta. Un'altra volta ad un consiglio comunale informale che su richiesta della nostra associazione "Autonomia Pachinese" aveva convocato il presidente del Consiglio comunale Blundo, mentre spiegavamo che il territorio richiesto da Barone era di 7.000 ettari quello che suggerivamo di annettere era soltanto di 5 fogli di mappa relativo alle coste fino a S.Lorenzo, mettemmo ai voti quel suggerimento. Degli 8 consiglieri presenti quella proposta fu accettata da 7 consiglieri mentre solo il consigliere Rotta non fu daccordo poichè, secondo lui, bisognava avere l'orgoglio pachinese di chiedere anche le contrade rurali interne come Maccari Bufalefi Bonivini etc., tanto che quella riunuione informale si verbalizzò che all'eventuale altra riunione si sarebbe dovute votare entrambe le proposte.
Pertanto egli una volta dice che sono argomentazioni frivole di cui non intende occuparsi, una seconda volta dice che per orgoglio dobbiamo richiedere i 7.000 ettari così come li richiese Barone, adesso sta parlando nel suo programma di convenzioni con il sindaco di Noto e di Portopalo.
Speriamo che si metta daccordo con se stesso!!!!!
Cordiali saluti - Pasquale Aliffi
Turi Borgh - 31-05-2009 11:14:02 Turi Borgh
Le parole sono pietre, diceva qualcuno.

E quindi, caro Pasquale, su quelle parole e con quelle parole, noi costruiremo molto.

Sicuramente molto di più di quanto non abbiano saputo fare tanti dei tuoi "vecchi" alleati.

Ma andiamo al merito della discussione.

Come prima cosa, vorrei chiederti di essere più educato, come si diceva una volta.

O sei certo che il nostro programma è copiato, nel qual caso indichi l'originale, oppure rispetti il lavoro degli altri, anche se sono tuoi avversari.

Capisco che in mancanza di argomenti hai molte difficoltà a portare avanti una causa persa, ma bisogna riuscire a mantenere il corretto distacco personale. Ti invito allora, e l'invito è esteso a tutti, me compreso, a parlare dei fatti.

Messa, dunque, da parte questa tua infelice "uscita", ricordandoti che il nostro programma è frutto di un lavoro di squadra, così come intendiamo il lavoro amministrativo, torniamo alla prima questione.

La sanità che crediamo di dovere sostenere è quella del tuo assessore Massimo Russo, quella che pensa di risollevarsi tagliando e ottimizzando le risorse con l'obiettivo di avere una sanità pubblica più efficiente.

E certamente l'idea di mantenere due ospedali, Noto ed Avola, che funzionano ai minimi livelli, non mi sembra molto allettante. Tanto è vero che, oggi, in quei due ospedali si va soltanto se costretti.
Pensare di chiuderne due e averne un terzo, che contenga le specialità attuali, più quelle che mancano nel territorio da decenni, magari in posizione geografica più idonea a coprire le esigenze del territorio dell'intera zona sud, mi sembra una soluzione innovativa ed efficiente. Oserei dire un uovo di colombo. Ma è chiaro che bisogna superare le tante resistenze incrociate che si oppongono al miglioramento dei servizi, compresa la mentalità ottocentesca che si legge nel tuo commento.

Vedi, caro Pasquale, citare a sproposito i viaggi della speranza, Siracusa e Catania, significa offendere i tanti pachinesi, e sono tanti, che sono costretti per le loro malattie, parlo di malattie tumorali, a recarsi spesso anche ogni giorno, a Catania e a Siracusa per una "semplice" chemioterapia. E' meglio se non ti fai sentire quando fai osservazioni simili.
Un politico vero guarda anche alle cose difficili da realizzare perchè la propria popolazione ne ha necessità, ne ha bisogno. E ne ha bisogno.

Relativamente alla tua ipotesi di utilizzo, guarda che nessuno impedisce ai ricconi di fabbricarsi una clinica privata dove e come vogliono. Figurati se hanno bisogno dell'edificio, neppure un granchè, di contrada Cozzi, e comunque chi decide è il management dell'AUSL. Grazie ai ministri e ai viceministri e ai presidenti e ai vicepresidenti che ti attorniano sarà una bazzecola convincere l'AUSL a regalare l'ospedale di Pachino a qualcuno.
E poi rifletti comunque su un fatto, indice questo della coerenza di tanti sostenitori della sanità pubblica. Quel 30% di pachinesi (però, ci sono almeno 6000-7000 persone a Pachino che si possono definire benestanti !!! ) che si potrebbe mantenere, a tuo dire, la sanità privata come è che si rivolge alla sanità pubblica ? Come fanno, tra l'altro, tutti i cittadini italiani ?

Sulla questione del territorio.
Ma tu non eri un sostenitore dei commissari ? o mi sto sbagliando ?
Perchè non parli con la commissaria e non le fai fare ciò che non è riuscito ai suoi predecessori ?
L'impostazione sul territorio della coalizione di Emanuele Rotta, candidato sindaco compreso, è quella contenuta nel programma, che è, nonostante tu ne sia meravigliato, il frutto di un lavoro comune di idee, proposte e visioni anche diverse dello stesso argomento. Diversità, spesso, solo di natura personale e non di appartenenza ideologica. Tale per cui si può benissimo trovare un'intesa.

Un programma che dice ciò che vogliamo fare e che ci permetterà di fare quello che abbiamo detto.

Un programma che dice, anche perchè è la realtà, che con il comune di Noto bisogna avviare un percorso di collaborazione continua e costante, per la gestione dei problemi comuni e per impostare i percorsi di sviluppo e di prospettiva turistica, dell'intero territorio.

Finisco dicendoti che non soltanto Emanuele è d'accordo con se stesso, ma soprattutto è d'accordo con tutti noi.
Tirare in ballo presunti aneddoti tutti da verificare, non ti fa onore. Non abbassiamo il livello del confronto parlando dei "trizzaneddi", parliamo di cose serie.

Le cose serie che Progetto Pachino propone alla città.

Saluti, Turi Borgh
Pasquale Aliffi - 01-06-2009 15:34:37 Pasquale Aliffi
La verità fa male, caro Borgh. Ti avevo premesso che tutto quello che scrivo è confrontabile con persone o situazioni documentate. Il verbale del consiglio comunale informale in cui Rotta è stato l'unico che chiedeva dovessimo fare una battaglia per l'intero territorio richiesto da Barone comprensivo di contrade rurali, è rimasto agli atti del Comune. Quella volta che, invece, diceva che quest'argomento è frivolo erano presenti: Sebastiano Rosa (quando stava in AN) il Generale Randazzo e diversi altri mentre l'anziano iscritto che disse qulla frase si chiama Corrado (non ricordo il cognome ma mi pare venda vino in una traversa di via Cavuor). Io quando parlo, parlo con la verità.
Vedo, invece, che queste verità incominciano ad infastidirti tanto da chiedermi di mantenere il corretto distacco personale. Io questo distacco non lo voglio mantenere perchè abbiamo entrambi convenuto che una cosa è la dialettica politica ed un'altra gli attacchi personali a cui non ricorrerò mai.
Adesso velocemente rispondo ad alcuni tuoi pareri scritti nel tuo commento:
1) Ti ricordo che l'Assessore Russo è anche l'assessore del tuo candidato Sindaco. Ci dovrai fare l'abitudine con questi distinguo;
2) Sono convinto che i lettori di questo sito sapranno leggere il senso di quello che dicevo riguardo alle vostre "parolone" fra cui anche i viaggi della speranza su cui non mi sognerei mai di fare allusioni, primo perchè sono da tantissimi anni socio dell'Associazione Italiana Ricerca contro il
Cancro e poi perchè ho perso un fratello proprio di tumore, pertanto una è la dialettica politca ed altro è cambiare le carte in tavola;
3) Hai ragione. Nel passato ho sperato che il Comune di Pachino fosse commissariato per almeno un triennio affinchè un commissario coscienzioso potesse tirarlo fuori dai guai. Vedendo però come la legge imponga ai commissari di recarsi nel paese che dovrebbero tirare fuori dai guai soltanto per 6 giorni mensili di cui 2 complessivi se ne vanno in viaggi, allora ho cambiato idea sul commissariamento;
4) Per quanto riguarda il territorio mettetevi in testa che il sindaco di Noto non concederà proprio nulla e se di convenzioni si parlerà mai, queste dovranno essere redatte in modo ultraconveniente per la città netina. Noto ha preso le 5 vele anche per le nostre spiagge di cui i netini sconoscono l'esistenza avendo interessi in determinati luoghi in cui loro risiedono in villeggiatura. E' per questo che bisogna prendersi il territorio che appartiene ai pachinesi.
Ti invio cordiali saluti Salvatore Borgh rinnovandoti il mio pensiero che quello che diremo in questo sito riguarda soltanto dialettica politica di campagna elettorale per poi stringerci la mano come in un terzo tempo di calcio al termine della partita, perchè chiunque vinca ha bisogno dopo dell'aiuto e la considerazione di tutti i Pachinesi per sperare di risollevare Pachino dal baratro in cui si trova e non sicuramente di veleni che gli impediranno di poter serenamente lavorare.
Rosario Spinello - 01-06-2009 18:41:07 Rosario Spinello
Fantozzi - corazzata Potmkin

a proposito di parole...

Turi Borgh - 02-06-2009 00:21:34 Turi Borgh
per dovere di precisione:

"parlaimo e non ci capaimo"

1) il rispetto che ti ho chiesto è quello legato alle tue accuse sul programma copiato. Non ho letto le tue scuse, le dò per scontate e acquisite.

2) sulle storielle di Rotta, certamente Rotta ha fatto parte dell'amministrazione Barone e ne avrà difeso le sortite, ma su quella del territorio ti ribadisco che ne difende l'impostazione data dal programma. Tra l'altro portare a testimoni proprio i suoi attuali avversari politici, non mi sembra proprio che possa essere garanzia di credibilità.
In ogni caso, qui stiamo discutendo di ciò che proponiamo e ciò che proponiamo è benissimamente descritto nel nostro programma.

3) l'assessore Russo non è del mio partito, ma lo vorrei considerare l'assessore dei siciliani e, inoltre, condivido il suo operato. Se ti ho detto "il tuo assessore" è per dire che, pur essendo della tua parte politica ne condivido le scelte, almeno le principali.
Che sia anche l'assessore del mio candidato sindaco, beh, non cambia di una virgola la sostanza. Anche su questo non ho letto le tue risposte sul merito della questione, cioè l'ospedale e, anche qui, dò per scontato che mi stai dando ragione. Bene, anzi, meglio. Più siamo a dire le stesse cose e meglio è.
Sui viaggi della speranza non mi riferisco certo a esperienze personali (ne avrei a quintali da raccontare), dicevo che la mancanza di strutture sanitarie di cura e terapia dei malati terminali implica la grande sofferenza, anche economica, che vivono migliaia di pachinesi, nostri concittadini, cioè miei e tuoi. E pensare ad una soluzione è l'impegno che mi sono preso e mi prendo quotidianamente, facendo politica.

4) sui commissari vedo che mi dai ragione.

5) sul territorio io penso che non siamo nel periodo medievale, quando le questioni si risolvevano con la sfida a cavallo nella giostra, non penso dunque, che tali problematiche non si possono risolvere con metodi di prova di forza, bensì con il dialogo e le proposte sensate, le quali, ne sono certissimo, saranno ben valutate dall'amministrazione netina. E comunque, io difendo questa impostazione, se avrò torto lo sapremo a breve.

Ricambio i cordiali saluti, io do per scontato che le discussioni siano solamente confronto democratico e dialettica politica. Concordo pure nello stringersi la mano, segno di umana disponibilità a me molto caro, e nella speranza di vedere all'opera, comunque, un'amministrazione utile alla città.

Turi Borgh
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