Città Etica Comunicato dell’1/12/2008 - I giorni della spazzatura

Città Etica Comunicato dell’1/12/2008 - I giorni della spazzatura Avremmo preferito soprassedere alle polemiche dei giorni passati, dato che non ci appartiene il modo sguaiato di agitarsi che sembra invece tanto piacere ad alcuni nostri ex amministratori, facendo volare insulti personali con la scusa dello scontro politico. Uno stile che nei consigli comunali e nella vita politica cittadina di questi ultimi anni è diventato praticamente normale. Ma sbaglia chi crede che il nostro degrado sociale riguardi solo la spazzatura sparsa sulle strade: ci sono episodi, come quello su cui ci soffermiamo ora, che dovrebbero preoccuparci tutti.

In un comunicato di una settimana fa, nel tentativo di riportare sui giusti binari un dibattito, iniziato con un attacco sul piano personale dall'ex sindaco Campisi, (partendo da critiche rivolte all'operato politico di un nostro associato traeva conclusioni che riguardavano l'associazione nel suo insieme), avevamo voluto ribadire il ns. giudizio negativo sull'amministrazione passata, “…responsabile ai nostri occhi di avere concorso a creare le disastrose condizioni economiche in cui versa l’Ente e di cui tanto si parla, insieme alle amministrazioni che l’hanno preceduta.”
Riportare le frasi tra virgolette è d'obbligo, se si vuole capire cosa stiamo dicendo.

Questa affermazione ha indotto l'ex Sindaco Campisi a minacciare il presidente di Città Etica, Giancarlo Barone di dover rendere conto in tribunale di quanto affermato, ancora una volta spostando l'attenzione sul piano personale, e con fare intimidatorio.

Eppure se un Comune giace sull'orlo del dissesto finanziario (ci pare che non si parli d'altro), il minimo (ma proprio il minimo) che si può dire è che l'amministrazione in carica (e quelle precedenti) abbia concorso (si badi la cautela: non "determinato" bensì "concorso") a tale condizione. Non i partiti dell'opposizione, nè gli ignari cittadini, ma proprio l'amministrazione, la sua giunta e i consiglieri di maggioranza. Sfidiamo chiunque a negare questa ovvia, cristallina, elementare deduzione.
A noi non interessa replicare a personalizzazioni e minacce di querele e per dare "spiegazioni precise" ci limitiamo alla semplice lettura dei bilanci dell'Ente nell’ultimo decennio (compresa l’ultima amministrazione). Da questi emerge chiaramente come a fronte di una continua crescita della spesa non sia corrisposto un adeguato incremento delle entrate, causa principale della grave situazione economica. Se poi ci si vuole confrontare su una verifica della qualità delle spese sostenute, ovvero se queste siano state sempre rispondenti a principi di sana, oculata ed economica gestione, allora magari potrebbe emergere che le "spiegazioni" devono chiederle i cittadini di questo paese a tutti gli ex-amministratori.
Quello che fa veramente preoccupare è l'idea che si debba chiudere la bocca al cittadino, o a gruppi di cittadini riuniti in associazioni, qualora abbiano l'ardire di "mettere il naso" in cose che non dovrebbero.
"Vorrei sapere chi sono queste persone che fanno parte di Città Etica" tuona Campisi. A lui non interessa una Associazione, una sigla, un'etichetta. Vuole i nomi e cognomi. Vuole l'elenco. Per fare cosa?
Ecco l'intento intimidatorio. Ecco la foga verso la persona Giancarlo Barone, la persona Turi Pintaldi, la persona Franco Lao, attaccato nel Giugno scorso, non l'idea o il gruppo che rappresentano.
Persone sfrontate che parlano "senza che nessuno abbia concesso loro il ruolo di moralizzatori" (sono queste le incredibili parole adoperate dall'ex Sindaco) e rivendicano addirittura il diritto di poter parlare senza prima chiedere la concessione di nessuno.
Ebbene: la nostra associazione è fatta di cittadini liberi, e non ha bisogno dell'autorizzazione di nessuno per prendere la voce ed esprimere civilmente il proprio dissenso verso fatti ed episodi che riguardano la vita della nostra collettività. Tutto questo si chiama libertà di espressione e di critica.

C'è un modo tutto particolare di vivere la politica in certi ambienti, che consiste nel dirsene di tutti i colori in aula consiliare o dalle pagine dei giornali, per poi andare tutti o quasi (con l’eccezione di pochi politici seri) al bar a prendere il caffè insieme. Perchè fuori dal teatrino della politica, è tutta gente simpatica, in fondo. Quelli che invece sono proprio antipatici, sia a destra che a sinistra, sono coloro che quando vedono una cosa storta la disapprovano, persino se gli si offre loro il caffè al bar.
Da questa posizione di antipatici, ci permettiamo di ricordare al prossimo sindaco (fosse anche il Campisi-due reintegrato dal Tar) che lui, gli amministratori e i suoi consiglieri lavorano per i cittadini che li hanno votati. Sono in altre parole i dipendenti di tutti noi, lavorano per noi coi nostri soldi e come tali sono soggetti al giudizio e alla critica continua. Al prossimo dipendente che siederà dietro la scrivania di Sindaco chiederemo conto e ragione di quello che fa e soprattutto di quello che non fa.
Ecco spiegato, in due parole, il ruolo di Città Etica.
Se questo lo si vuole teatralmente definire, (come fa Campisi) "santa inquisizione…. che ci riporta indietro di mille anni" lo lasciamo al giudizio dei cittadini.
Per noi, invece l'impressione che ricaviamo da questa insofferenza verso le opposizioni ed il pensiero critico, è che si voglia tornare indietro di una settantina di anni.
Infine sulla perentoria affermazione che sono meglio "mille liste civiche che fare un passo indietro di dieci secoli", essendo sotto gli occhi di tutti il vicolo cieco nel quale ci siamo cacciati proprio con l'eccesso di liste civiche, la delegittimazione dei partiti, e l'inquinamento della politica da parte di chi ci deve trovare il pane e la ricchezza per se stesso e non per la collettività, preferiamo che si commenti da sola.

Invitiamo i partiti politici, le libere associazioni e tutti i cittadini ad esprimere la loro opinione su questi argomenti, perchè noi li riteniamo di importanza vitale per la dignità della nostra città. Lo facciano nei modi in cui meglio credono, ma prendano la parola per non caricarsi di un colpevole silenzio.

Il Direttivo di Città Etica

Pubblicata da: Giancarlo Barone il 01-12-2008 18:19 in Comunicati

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Pasquale Aliffi - 01-12-2008 21:17:00 Pasquale Aliffi
No Giancarlo. Non resteremo in un colpevole silenzio. Nell'esprimerti solidarietà per questi tipi di attacchi (io ne so qualcosa, avendone ricevuti ben più gravi), anch'io come te lancio ancora una volta l'appello acchè su questo sito si levino diverse voci che, stanche della passata politica, vogliano fare qualcosa per cercare di risollevare Pachino. il terrorismo politico che sta usando l'ex sindaco per farci impaurire per un suo eventuale ritorno conferma, specie quando ha affermato che tanti dovranno rivedere i loro programmi quando lui ritornerà, il clima litigioso che ha contraddistinto i 2 anni della sua amministrazione. La gente è stanca e sfiduciata. Quei pochi che andranno a votare alle prossime elezioni chiederenno alla politica un CAMBIAMENTO. Cambiamento non solo di facce ma di comportamenti. Non più litigi ma gente qualifica che abbia seria volontà di lavorare per la comunità ricercando insieme al futuro Sindaco soluzioni per risalire la china e non per riscaldare i banchi di via rubera conquistati nella migliore delle ipotesi per sistemare parenti nell'ufficio di collocamento Comunale.
Restando sempre in attesa di altre voci ed altri commenti invio
Cordiali saluti - Pasquale Aliffi
Pasquale Aliffi - 02-12-2008 14:27:33 Pasquale Aliffi
No Giancarlo. Non resteremo in un colpevole silenzio. Nell'esprimerti solidarietà per questi tipi di attacchi (io ne so qualcosa, avendone ricevuti ben più gravi), anch'io come te lancio ancora una volta l'appello acchè su questo sito si levino diverse voci che, stanche della passata politica, vogliano fare qualcosa per cercare di risollevare Pachino.
Un certo modo di fare che sta usando l'ex sindaco per farci impaurire per un suo eventuale ritorno conferma il clima litigioso che ha contraddistinto i 2 anni della sua amministrazione, specie quando ha affermato che tanti dovranno rivedere i loro programmi quando lui ritornerà.
La gente è stanca e sfiduciata. Quei pochi che andranno a votare alle prossime elezioni chiederenno alla politica un CAMBIAMENTO. Cambiamento non solo di facce ma soprattutto di comportamenti. Non più litigi ma gente qualifica che abbia seria volontà di lavorare per la comunità ricercando insieme al futuro Sindaco soluzioni per risalire pian piano la china.
Restando sempre in attesa di altre voci ed altri commenti invio
Cordiali saluti - Pasquale Aliffi
Mikele Luciano - 02-12-2008 17:20:58 Mikele Luciano
da "La Costituzione della Repubblica Italiana"

PARTE I - DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I - RAPPORTI CIVILI

Art. 18.
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.

... e sottolineo rapporti civili

citato questa autorevolissima fonte, sarebbe meglio che l'ex sindaco, o sindaco reintegrato, si calmi un po e soprattutto, non si dedicherebbe a girare un film visto troppe volte " il Sindaco 2 - La vendetta" in caso di reintegro.

mikele
Pietro Drago - 05-12-2008 00:53:40 Pietro Drago
Inizio con delle frasi lette "....perchè si sia arrivati fino a questo ..." e " ... ma a Pachino chi ci pensa..." Purtroppo sono in molti a chiederselo, oramai stanchi e delusi dell'iter vitae politico Pachinese. Ricordo una favola in latino di Fedro, di tanti anni fà, che diceva: " ...in uno stagno di rane e munnizza non si riusciva ad eleggere un Re rana. Dopo estenuanti battibecchi, si rivolsero a Giove. Giove, visto che non riuscivano a mettersi d'accordo, nomino Re dello stagno la biscia (un serpente). Appena insediata la biscia e dopo l'abituale presentazione, inizio a mangiarseli. Tutti scapparono e smisero di litigare. Successivamente, si lamentarono con giove..... che gli ripose.... questo è il Re adatto a Voi......" Sembra una favola dei nostri giorni. Le polemiche e i litigi non portano a nulla di buono a Pachino, anzi. la rendono ridicola e terra di conquista. Sarà per il clima, il Mare o perchè si svende facilmente. Invece, perchè non riuscite a proporre e a collaborare per risolvere i problemi ed abbellire la Nostra Città così come fanno negli altri paesi vicini?
Mettete acqua nei Vostri cannoni metaforici e spegnete le fiamme. Saluti Pietro
Giancarlo Barone
Giancarlo Barone
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