Verifiche mirate sulla presenza dei radar

PORTOPALO - Il convegno su “inquinamento e tumori”, promosso dal sindaco Cammisuli non è passato inosservato. Le statistiche presentate da Anselmo Madeddu e Anna Rita Mattaliano, i due dirigenti dell'Asl 8 intervenuti al convegno, hanno fotografato la mappa tumorale della provincia aretusea. La zona sud, interessata soprattutto da neoplasie del fegato e dell'utero, sconta i rischi di una produzione agricola intensiva, dell'utilizzo di fitofarmaci. E poi l'elettromagnetismo che a Portopalo si traduce soprattutto con una parola: radar, quello della Marina Militare di Faro Cozzo Spadaro e quelli dei pescherecci. Quando fu riconosciuta la servitù militare sul territorio portopalese, con assegnazioni, anche cospicui, di denaro a vantaggio dei possessori di immobili, 4 portopalesi su 5 presentarono la documentazione necessaria per ottenere i soldi.

Pochissimi (basta vedere i possessori di immobili che non presentarono domanda per i fondi della servitù) si chiesero allora (era metà degli anni novanta) se non fosse stato il caso di avviare controlli su eventuali rischi per la salute. Dal convegno è emersa l'opportunità di effettuare verifiche mirate, evitando di far leva sui riscontri effettuati dal controllato. L'Università di Catania potrebbe fornire il supporto necessario. Tra l'altro una frase del professor Sciacca, altro relatore del convegno, va sottoscritta: “sul radar non si hanno elementi per dire che faccia male, né dati per sostenere il contrario. Nel dubbio andrebbe tolto”. E rimane inoltre il nodo dei radar utilizzati dai pescherecci.

SERGIO TACCONE
Fonte: LaSicilia.it il 21-03-2006 - Categoria: Cronaca

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