Una commissione di indagine per accertare "anomalie" dell'Asl

Il manager dell'Asl Corrado Failla torna ad essere pesantemente attaccato dal sottosegretario Nicola Bono, il quale aveva già chiesto nell'ottobre 2003 la rimozione del manager ma il suo intervento cadde nel vuoto. E Failla, rompendo per l'unica volta il silenzio, replicò all'autorevole esponente di An affermando di essere stato «disubbidiente» senza peraltro dire quali erano stati gli imput che aveva disattesto. Oggi Bono, da sottosegretario non si può permettere di perdere credibilità e lo attacca frontalmente. Chiede l'istituzione di una commissione d'indagine parlamentare che accerti «l'esistenza delle illegittimità e delle gravi anomalie gestionali non escludendo la possibilità di chiedere l'intervento anche del ministro della Sanità. "Il silenzio della Regione – dice Bono – sulle problematiche della sanità siracusana più che scandaloso, appare complice. Malgrado le denunce di istituzioni, cittadini, forze politiche e sindacali, vi è la volontà di consentire la prosecuzione del mandato all'attuale manager, peraltro da tempo non più riconosciuto interlocutore idoneo. Piuttosto che ricorrere, come già fatto, ad una impressionante elencazione di illegittimità, violazioni di legge e sconcertanti quanto antieconomiche scelte gestionali, alla verifica dei fatti e conseguente rimozione del manager, né l'assessore alla Sanità, né il Presidente Cuffaro hanno assunto alcuna determinazione in merito. Non solo, ma l'attuale manager non è stato neanche sottoposto alla verifica, prevista al compimento dei 18 mesi dalla nomina, come sancito dalla legge. A cosa è dovuto questo regime di esonero perfino dei controlli, cui invece sono stati correttamente sottoposti altri 17 manager?

A chi giova il mantenimento dello status quo in una Asl in cui il personale è fortemente demotivato, sono venute meno le più elementari garanzie di tutela della salute per i cittadini e la regola che imperversa è unicamente la totale assenza di progetti e obiettivi, mentre vige la logica del nepotismo e della progressiva dequalificazione dei servizi? Forse a quelle forze che hanno fortissimi interessi nell'ambito della sanità privata? . Ma ciò che avviene a Siracusa in questo campo, è scandaloso. Non intendo dare copertura di alcun tipo a chi assume decisioni che penalizzano la sanità pubblica per favorire interessi privati. Anche per questo ho deciso di riprendere con determinazione la battaglia, doverosamente sospesa in attesa di interventi che non ci sono stati da parte del Governo della Regione, per contrastare la strategia perversa che punta a depotenziare tutti gli Ospedali della Provincia e, in particolare, quelli di Avola e Noto e, in generale, a degradare i servizi sanitari pubblici, ripartendo dalla richiesta a Cittadini e Cuffaro di avviare le procedure per la risoluzione del contratto con l'attuale Direttore Generale».

laura valvo
Fonte: LaSicilia.it il 11-02-2004 - Categoria: Cronaca

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