Trivellazioni, se ne parla si litiga e poi si mangia

Trivellazioni, dopo la scoppola rimediata all'Assemblea Regionale, si ricomincia. Ci si organizza, si litiga e dopo si mangia. È successo tutto durante la conferenza stampa convocata dal Comitato contro le Trivellazioni a chiusura della mostra "NO (da definire)", la collettiva di arte contemporanea organizzata dall'Arci GlocalAction e dall'associazione A Sud dell'Arte.
La mostra che in appena quattro giorni ha fatto il pieno di pubblico e complimenti. Alla Loggia del Mercato gran parte del centro sinistra locale. In prima fila gli assessori provinciali Barbara Fronterrè e Paolino Uccello. Poco dopo, l'on. Roberto De Benedictis più alcuni esponenti della Margherita, dello SDI e dei DS di Noto. Di Granata o di qualcun altro del centro nessuna presenza. Insomma l'aria che si respirava era quella della festa in famiglia. Ad aprire il dibattito i presidenti delle due associazioni che hanno organizzato la mostra. Vincenzo Spataro e Gaetano Malandrino, hanno ringraziato gli artisti che per quattro giorni hanno accompagnato i visitatori. Dopo, si è andati dritti al cuore del problema: le trivelle nel Val di Noto. Mariangela Gioacchini, del Comitato contro le Trivellazioni, ha messo subito in chiaro tutte le contraddizioni legate ad un'autorizzazione che permette di estrarre petrolio, metano e piantare tubi, condotte e serbatoi. Ha ricordato come in questi anni il principale strumento di programmazione regionale, il POR Sicilia, abbia incoraggiato e finanziato un modello di sviluppo basato sul turismo culturale e sull'agricoltura di qualità.

E in questo tipo di sviluppo le persone del Comitato hanno investito e creduto e di essere «trivellati alle spalle» proprio non hanno voglia. Dopo si è parlato di fonti di energia rinnovabile e di cosa si possa fare, oltre ad abbronzarsi, con il sole che abbiamo dalle nostre parti. Fin qua applausi e sorrisi. Dopo, qualcuno dei Ds ha cercato di rivendicare il ruolo dei partiti in questa vicenda. È scoppiata la lite in famiglia. Quelli del Comitato hanno iniziato ad urlare che loro con i partiti non c'entrano nulla. Che loro sono il Comitato contro le Trivellazioni e che difendono solo gli interessi del Val di Noto e non interessi di questa o quella parte politica. Gli artisti, alcuni dei quali stranieri, guardavano attoniti. A cercare di ricomporre la lite ci hanno pensato il deputato regionale Roberto de Benedictis, Salvatore Perna direttore de "Il Ponte", Corrado Spadaro, segretario de DS di Noto. Tutti hanno riconosciuto l'autonomia del Comitato e offerto il loro appoggio. Nel frattempo alle spalle si allestiva il buffet a base di prodotti tipici, biologici e non inquinati. Prima delle olive Mariangela Gioacchini ha ribadito "il Comitato contro le Trivellazioni non è di destra né di sinistra". Quasi tutti erano già con un oliva fra i denti.

Giuseppe Fianchino
Fonte: LaSicilia.it il 20-08-2005 - Categoria: Cronaca

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