Tarsu «salata», pronti a scendere in piazza

Tarsu «salata», pronti a scendere in piazza PACHINO - Una manifestazione anti-Tarsu che coinvolga i cittadini in maniera da far sentire la voce di dissenso nei confronti di alcune scelte impopolari compiute dall'amministrazione comunale, che ha affidato all'Aipa la riscossione della tassa sui rifiuti solidi urbani.
È quanto sta organizzando l'opposizione con in testa il consigliere comunale Corrado Nastasi, determinato a prendere posizione sulla vicenda Tarsu e sulle maxi bollette che stanno arrivando a casa dei cittadini. Si tratta di accertamenti compiuti nell'ottica della lotta all'evasione, ma che, per problemi di metodo, hanno portato a contabilizzare, in danno dell'utenza, cifre astronomiche. Molti, infatti, sono stati raggiunti da richieste di pagamento esorbitanti di diverse migliaia di euro. L'accertamento, peraltro, non riguarda solo gli evasori, ma tutte le utenze in cui viene riscontrata una differenza tra quanto dichiarato o accertato in ordine all'estensione dell'immobile e le risultanze catastali. Tantissime le richieste di migliaia di euro, fino ad arrivare a punte di 90 mila euro per attività il cui regolamento locale non prevedeva, in passato alcuna tassazione e dunque non soggette a imposizione.

E fioccano i ricorsi che gli utenti minacciano di fare e che dovrebbero avere possibilità di successo visti i macroscopici errori spesso presenti nelle cartelle. Per l'opposizione, la manifestazione, tuttavia, non dovrà essere fatta nei confronti dell'azienda incaricata della riscossione, ma nei confronti dell'amministrazione comunale da cui è partito l'input politico. Sul fronte amministrativo, sindaco e Giunta si giustificano ritenendo di avere avviato un'azione sacrosanta, quella della lotta all'evasione. Il metodo operativo e i conteggi, invece, sono il frutto di scelte dell'Aipa. Peraltro il Comune, a differenza del passato, non è neppure l'organo accertatore. All'Aipa infatti è stato dato il compito sia di accertare e di formare i ruoli che le funzioni esecutorie. Peraltro anche il funzionario responsabile non è un dirigente comunale, ma un esterno che ha firmato le richieste di pagamento e comunicato alla casa municipale la possibilità di un gettito di circa 3 milioni e mezzo di euro. In considerazione del fatto che le utenze sono circa 7.000, l'Aipa intende recuperare una media di 500 euro ad utenza.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 25-11-2012 - Categoria: Cronaca

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