Sul lungomare un progetto già elaborato

PORTOPALO - Sul lungomare c'è già un progetto elaborato da questa amministrazione comunale e che attende solo l'apertura dell'apposito bando. Pertanto la petizione, promossa da Sebastiano Petralito, arriva su un argomento dove la fase progettuale è già superata”. L'Amministrazione comunale, dopo l'annuncio di Sebastiano Petralito del comitato “Amanti di Capo Passero”, promotore di una petizione con raccolta di firme per il lungomare, sottolinea di essersi già mossa da tempo su questo argomento, preparando l'apposito progetto. “E' con i progetti che si raggiungono gli obiettivi prefissati non con la facile demagogia. – prosegue il comunicato stampa della Giunta municipale – E ciò che ha fatto questa amministrazione comunale sul tema lungomare è redigere il progetto. Saremo pronti, pertanto, non appena si aprirà il bando apposito”.

Il vicesindaco Michele Taccone, inoltre, definisce l'iniziativa di Petralito “strumentale e mossa solo da un preciso intento: prenotare ingiustificati meriti futuri”. Taccone aggiunge: “Basta recarsi all'ufficio tecnico comunale per verificare che il progetto è già pronto. L'iniziativa di Petralito è semplicemente superflua e con il solito paravento di un comitato che, data l'ampiezza del suo raggio d'azione, tra poco si interesserà anche dei progetti spaziali della Nasa. La verità è che abbiamo già precorso i tempi e non appena vi sarà il bando saremo in grado di presentare il progetto per la realizzazione del lungomare”.

SA.MAR.
Fonte: LaSicilia.it il 27-09-2007 - Categoria: Cronaca

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Rosario Spinello ha scritto: 31-08-2004 20:27:03


SIA FATTA LA VOLONTA' DEGLI UOMINI !!!!!!


Era il 1989 e il Comune di Portopalo aveva affidato l'incarico per la progettazione del Parco Urbano di Portopalo. L'Architetto incaricato, Adele Calabrese di Avola, mi chiese,gentilmente, di darle una mano per definire la planimetria generale dell'intervento: che includeva, sicuramente, l'area dell'Oasi di San Corrado e parte totale del costruito oratorio con relativo campo di calcetto e accessori. Non so quali sono stati i dispositivi amministrativi messi a disposizione della comunità ecclesiale di San Gaetano e del suo produttivo Don Palacino per realizzare i suddetti lavori. E non so che fine abbia fatto il progetto per la costruzione del Parco Urbano di Portopalo. Che, se realizzato, costituirebbe una nuova terrazza pubblica a mare di tutta la parte sud del centro urbano di Portopalo. Ho avuto l'occasione di visitare, come ho scritto, l'Oasi di San Corrado in una serata estiva. Quando, per la ricerca di un parcheggio, ho trovato un posto di fronte alla scuola elementare. Il cancello,leggermente aperto e vedendo le luci accese: sono entrato nell'area “Oasi di San Corrado”. Ho trovato un posto, a me, completamente sconosciuto. E dove, percorsi pochi passi, ci si trova in mezzo un giardino fatato. Capre piccole, galline faraone e piccioni, rinchiuse in ampie recinzioni e un ponticello con una piccola cascata artificiale che alimenta la ruota finta di un mulino. Sulla destra un laghetto con cigni ed anatre e un varietà di piante acquatiche che gli fanno da contorno floreale. Scendendo ancora sul piano più basso: ti ritrovi in una spianata radura. Una nicchia scavata nella roccia,verso nord, con la statua della madonna in preghiera. Disposti sul piano dei sedili di pietra, sicuramente importati dalla vicina Carubella, che riproducono le panche in legno delle chiese e l'insieme dell'impianto ricorda la pianta di una cripta bizantina scoperchiata. Palme, carrubi ed altre specie di arboree che,come è evidente, soffrono dall'azione salata del vento di mare che si trova a pochi passi. Un lavoro notevole di caparbia dedizione che va solo apprezzato. Se va apprezzato il lavoro del Parroco Palacino: nello stesso tempo bisogna chiedere all'amministrazione comunale, per capire, che fine ha fatto quel progetto del Parco Urbano che prevedeva la sistemazione parziale dell' area della Pizzuta. E se non si vuole fare il gioco dei quattro cantoni: e bene che ognuno si assuma le proprie responsabilità urbanistiche e della pianificazione locale. Se il Parroco ha costruito, in evidente contraddizione alle indicazioni di Piano: è da presumere che ciò sia avvenuto senza nessuna autorizzazione o concessione!!!! Allora se si vuole insegnare la via dell’onesta e del buon cittadino e l'osservazione e dedizione alla legge: è bene che, Padre Palacino sappia che se è stato perdonato dal "Signore" la stessa cosa non l'ha potrà ottenere dal "Pretore". Etica, morale, osservazioni delle leggi dello stato: condizione essenziale per non commettere peccato! Dalla Parrocchia dei Salesiani, oratorio di Don Bosco, della comunità ecclesiale di Firenze. Cordiali Saluti. Spiros

Fonte:
http://www.pachinoglobale.com/news/comments.php?i=2564&action=read#1077