«Sul casco messaggio diseducativo»

Lascia ancora una scia il botta e risposta, consumato sui muri a colpi di manifesti murali, fra il senatore Luigi Caruso Verso e l'amministrazione comunale di Pachino. A riportare ancora alla ribalta la questione del casco, ma soprattutto la legge che l'ha istituita, è Paolo Pantano, responsabile provinciale dei Verdi che, sull'onta di quanto è accaduto circa un mese fa sul viale Lido, attacca aspramente il senatore Caruso Verso. "E' grave che un senatore della repubblica mandi un messaggio così negativo- afferma Pantano-. Che valore educativo può avere una cosa del genere, proprio adesso che è in corso un braccio di ferro fra la società civile e le forze dell'ordine. Non dimentichiamo che la situazione ad Avola desta preoccupazione, non è un caso che si sono tenuti dei vertici in prefettura proprio per coordinare gli interventi sul territorio. Dobbiamo cercare di dare una mano e far vincere questa battaglia culturale contro il caos cittadino. La cultura della convivenza civile in questo momento non esiste per cui un messaggio così irresponsabile, proprio adesso, è inaccettabile soprattutto da chi é senatore della repubblica".
Il rappresentante dei Verdi commenta l'intervento di Caruso Verso, definendolo "Espressione di un liberismo sfrenato. Se si fosse riferito alla confisca, considerandola una misura estrema, poteva anche essere plausibile, invece definisce illiberale l'uso del casco. Il suo è un falso concetto di libertà, dannoso per tutti perché non si può vivere senza regole. Il potente, così, può farsi togliere la contravvenzione, il debole, che non ha neanche il prestigio dello status simbol, non può far niente". Pantano non intende avallare un messaggio del genere ed è fermamente convinto che per poter far rifiorire la cultura della legalità è opportuno replicare pubblicamente a simili prese di posizione. Pantano non ha risparmiato le sue critiche neanche al Ministro Lunari il quale, pochi giorni dopo l'entrata in vigore della legge che ha previsto sanzioni più gravi per la violazione di alcune norme del codice della strada, aveva garantito che sarebbe stata modificata. Forse il ministro alle infrastrutture Lunardi, dimentica di far parte di quella maggioranza di centro- destra che governa l'Italia e che ha anche il potere di emanare i decreti legge che vengono poi convertiti in legge dal parlamento, lo stesso parlamento di cui è membro il senatore Luigi Caruso Verso che, guarda caso, appartiene alla stessa maggioranza. I due esponenti della maggioranza stanno forse attraversando una crisi d'identità?

G.T.
Fonte: LaSicilia.it il 06-10-2005 - Categoria: Cronaca

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Casco dalla Trivella al Pantano


Sarebbe bene che ciascuno facesse il suo. L'amico Luigi,non per difenderlo, perchè sà difendersi da solo: ha fatto notare che come parlamentare,pur pregando il figlio Paolo, (che saluto)di comportarsi secondo la legge vigente: sta facendo la sua proposta e la sua battaglia parlamentare che lo vede contrario alla legge in vigore ed adempie pertanto ad un suo leggittimo ruolo istituzione da Senatore. Cosa che non fà il Rappresentante dei Verdi Provinciale Pantano che inseguendo i mulini a vento e le cicogne delle estrazioni petrolifere e le idee di un senatore della Repubblica che ha tutto il diritto di manifestare il suo orientamento e le sue idee su una legge dello Stato, dove magari è in condizione di presentare un disegno di legge alternativo; non muove un dito ne una mano per una questione che attiene all'accellerazione delle istituzione dell'ATO provinciale per i rifiuti liquidi urbani. Liquidi urbani che inquinano perennemente il corso del Tellaro per l'assenza di un depuratare a Rosolini che attraverso la Saja Randeci immette liquami direttamente nell'alveo del Tellaro e dove Pachino attinge acqua per usi urbani nei pozzi di Stafenna.. Questa situazione che pregiudica e inquina non solo lo stato delle coste ma anche le acque profonde di fronte alle foce del omonimo fiume e di tutta la costa che e impegnata da presenze urbane che non hanno alcun sistema fognario. Come non ha mai speso una parola per il fermo inammissibile e pericoloso del depuratore di Pachino e non pianta un caso politico provinciale per l'accellearazione dell'istituzione dell'ATO, affinchè anche Rosolini, Noto, Avola e centri fino a Portopalo e tutta le case ex abusive fino a Portoulisse per competenze provinciali di potersi dotare di idonei attrezzature e soprattutto di depuratori. Perchè come è stato accertato dalla asl i prelivi effettuati contrastano nettamente con le belle prospettive della Valle di Noto in fiore,del paesaggio incantato e dell'Unesco del Barocco e del tarocco che paventano prospettive turistiche stellari:ma alla fine ci si rende conto,dalle analisi delle acque marine, che l'elemento primario di questo motore tanto decantato del turismo come motore di sviluppo integrato, ha il suo elemento primario che è il mare:inquinato e malato!
Lo stesso discorso vale per la Giuseppina Ignaccolo capogruppo dei D.S.

Dall'alto o dal basso,DELL'ATO, fate voi: Cordiali saluti Spiros