Sindaco Campisi hai paura della verità?

Sindaco Campisi hai paura della verità? Ieri abbiamo attaccato i nostri manifesti per far sapere alla città quale è la verità sulla tua incapacità a governare Pachino.

Ma tu, con metodi antidemocratici e totalitari, vuoi metterci il bavaglio, per non far conoscere ai tuoi elettori come stai distruggendo quel poco che rimane del comune di Pachino.

Questo è un comportamento non solo immorale, e ciò riguarda solamente la tua coscienza, ma è anche illegale e perciò chiediamo l’intervento delle forze dell’ordine e delle autorità preposte al controllo della legalità.

Tu vuoi metterci il bavaglio perché hai paura della verità e perché vuoi nasconderti dal giudizio che i cittadini pachinesi potrebbero darti.

Il tuo comportamento, anche in questo caso, ci dà ragione sulle scelte che abbiamo fatto. Non sei idoneo a svolgere il ruolo del sindaco, non sei capace di accettare una critica positiva e reagisci solamente con la prepotenza di chi approfitta del ruolo e dei soldi.

Coprire i manifesti di chi vuole far conoscere ai propri concittadini le opinioni e i fatti che si ritengono importanti, è un atto meschino, volgare e infantile. Per questo e per tutti gli altri motivi che faremo conoscere ai pachinesi, ti diciamo di dimetterti.

Dimettiti


perché non hai più la tua maggioranza, non hai nessun’altro tipo di maggioranza e mai riuscirai ad averla.

Su 20 consiglieri, pochi giorni fa 17 ti hanno chiesto di farti da parte e onorare la carica che ricopri.

Anche quelli che oggi sono seduti con te hanno chiesto le tue dimissioni.

E se chiedi ai tuoi elettori, quelli che ti hanno votato e hanno creduto in te come un sindaco di centrosinistra, anche loro, e con forza, ti diranno la stessa cosa:
vai a casa.

Lascia stare l’amministrazione comunale, non fa per te, dedicati ad altri lavori.

Per il bene del paese e per il bene dei pachinesi:

rassegna le dimissioni.



Pachino, 07/05/2007

Il centrosinistra pachinese (Rinascita, SDI, Margherita e DS)
Fonte: Rinascita, Margherita, Sdi, Ds il 07-05-2007 - Categoria: Comunicati

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Petalismo siracusano


Ieri pomeriggio sul tardi, come sempre, la domenica, vado in libreria..alla Edison in piazza della Repubblica.
Girando tra i libri e titoli di nuovi edizioni, ho notato che di Jonh Fante ci sono quasi tutti i suoi componimenti...cosa che non ho trovato l'ultima volta che avevo visitato quel reparto..
Poi sono passato nella sezione storia e ho trovato un libro sulla scrittura di Godard...

Mi ero deciso a comprare questol libro, quando scendendo al piano di sotto in un angolo vi erano dei nuovi libri in offerta...
Tra gli altri autorie personaggi della storia antica e moderna ho subito notato un libro con il titolo Dionisio I di Siracusa, allora ho deciso di comprate quest'ultimo...
Ho dato ieri sera stessa una rapida occhiata alla introduzione e poi al primo capitolo che riguarda l'ambientazione storica di Siracusa nel 411 e seguenti a.C.
Leggendo tra le righe questo bellissimo lavoro di Brian Caven mi sono fermato a pag 27

Riporto il contenuto

"La situazione interna di Siracusa, comunque, non era poi cosi felice e ciò lo si deduce dal fatto che negli anni 50, uno dei Tindariti, riuscendo ad ottenere un certo seguito tra la gente povera, dopo averla armata, tentò di imporsi come tiranno con un colpo di mano, ma questi fu preceduto ed ammazzato dagli elementi rispettabili (hoi chariestatoi). Comunque i siracusani, siccome si resero conto che la costituzione era ancora in pericolo, nel 454 introdussero il "petalismo", la loro versione dell'ostracismo ateniense, adottato ad Atene poco prima, nel 461, per rimuovere dalla carica Cimone, il capo del partito filospartano( antiradicale). Sappiamo che a Siracusa il petalismo fu adottato, con successo, per fare allontanare dalla vita pubblica i cosidetti uomini "rispettabili" e permettere agli elementi di "vili" di accedere alla politica..."

Commento al vento....di grecale...

Ho l'impressione che qualcosa di quell'antico uso dell'ostracismo ateniense in versione siracusana che si chiama petalismo sia rimasto anche nei tempi moderni...

Saluti dionisiaci, Spiros