Si sbriciola il ponte storico

Si sbriciola il ponte storico PACHINO - Si è sbriciolato nella notte tra mercoledì e giovedì una fiancata del ponte di via XXV Luglio, rovinando su un cantiere posto a fianco nel quale si stavano costruendo le fondazioni di un edificio. Nel crollo avvenuto fortunatamente di notte, quando nessuno transitava sul ponte stesso e il cantiere edile era deserto, non ci sono stati né morti né feriti, e per questo in molti hanno gridato al miracolo dato che, se il crollo fosse avvenuto di giorno quando il personale del cantiere era al lavoro, il bilancio poteva essere tragico. Oltre venti metri prima dell'inizio della prima arcata del ponte in cemento armato, ha ceduto sbriciolandosi in un cumulo di terra e detriti. È giunta così all'epilogo la storia di un ponte che ormai da quasi un decennio è transennato ed interdetto ai pedoni poiché necessitava urgentemente di una manutenzione straordinaria sempre rinviata. Qualche mese fa il deputato regionale Pippo Gennuso si era recato sul posto insieme al consigliere comunale Midolo per constatare di persona lo stato dei luoghi, promettendo il suo intervento alla Regione per sbloccare dei fondi di protezione civile che potevano essere utilizzati per il ripristino della struttura. Da tempo infatti è stato deciso che l'unica via per il reperimento della somma necessaria era legato all'utilizzo dei fondi regionali di protezione civile, ma nonostante da tempo il progetto di recupero fosse stato approntato dall'architetto Gaetano Sarta, nulla è stato fatto. L'assessore comunale alla protezione civile Antonino Augugliaro non appena avuta la notizia del crollo del ponte, si è messo subito all'opera.

“In primo luogo, -ha affermato- ci siamo messi subito in moto per transennare la zona ed interdirla al passaggio pedonale. Attendiamo ora le relazioni tecniche che saranno inviate immediatamente all'ingegnere Cocina della Regione al fine di accelerare le procedure per ottenere i finanziamenti necessari che a questo punto sono ormai urgentissimi. L'iter era già avviato, ma ora non è più possibile attendere neanche un'ora in più del dovuto”.
Dal punto di vista tecnico invece è intervenuto l'assessore ai lavori pubblici Sebastiano Zocco, a cui è stato chiesto se ora, alla luce del crollo, sarà necessario rivisitare il progetto già redatto e chiedere dei fondi supplementari. “Nulla di tutto questo, -ha affermato Zocco- poiché nel progetto era già previsto il miglioramento statico della struttura. Ci stiamo già adoperando per fare tutto quanto è necessario al fine di porre rimedio a quanto accaduto ivi compreso la verifica di eventuali responsabilità in merito al crollo”. Zocco fa riferimento alla presenza di un cantiere edile nelle immediate vicinanze della struttura in cui era stato realizzato uno sbancamento di terra per realizzare le fondamenta di un edificio di nuova costruzione. “Ad oggi è prematuro parlare di eventuali responsabilità, -ha affermato Zocco-. È ovvio però che darò indicazioni affinché si possa appurare se i lavori del vicino cantiere abbiano avuto rilevanza nel crollo”. Per motivi di sicurezza oltre ad essere interdetta al traffico la parte superiore, è stata transennata anche la parte sottostante alle arcate del ponte anche se a cedere non è stata la parte in cemento armato ma la fiancata laterale che poggiava su terra e materiale di riempimento.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 15-06-2007 - Categoria: Cronaca

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