Si riprova con la sfiducia

Si riprova con la sfiducia PACHINO - Il sodalizio tra alcuni consiglieri di opposizione e La Margherita, iniziato con la firma di un patto federativo continuerà ed anzi sarà ufficializzato in seno al prossimo consiglio comunale. È quanto affermato da alcuni esponenti di Forza Agricoltori che hanno ribadito la volontà di spalleggiare gli esponenti del partito di Rutelli nonostante la Margherita oggi sia forza di governo, mentre Forza Agricoltori e gli altri consiglieri indipendenti firmatari del patto si trovino all'opposizione. L'alleanza sancita nei giorni scorsi e che sembrava tramontata per il disaccordo, insorto all'interno del gruppo costituito da ben undici esponenti consiliari sulla sfiducia al presidente del consiglio Blundo, potrebbe ritrovare nuovo vigore. “Riproveremo a far partire la sfiducia al presidente Blundo” -ha affermato Iacono, l'esponente politico di Forza agricoltori che era riuscito a far sedere tutti gli esponenti di un'opposizione che ad oggi è apparsa scollata.

Tutto lascia pensare però che la mozione di sfiducia a Blundo sarà presentata con meno di undici firme sul documento preparatorio. L'opposizione infatti potrebbe cercare dei consensi all'interno della maggioranza stessa approfittando del segreto dell'urna e beneficiando così di possibili malcontenti striscianti. “Come opposizione vogliamo solo un ruolo istituzionale di garanzia e nient'altro”. La precisazione dell'esponente politico Iacono è importante poiché nei giorni scorsi all'interno del coordinamento dell'opposizione il consenso era venuto meno a causa dell'ipotesi, lanciata da taluno, di far seguire alla sfiducia a Blundo, una possibile mozione nei confronti del primo cittadino a meno che questi non fosse sceso a patti mutando la maggioranza con cui ha vinto le elezioni amministrative.

Sa.Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 04-01-2007 - Categoria: Politica

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La paradossale verità


Una sfiducia, in questo paese del vento, non si nega a nessuno. Se si capitalizzasse il tasso di sfiducia, che accampa in ogni testa di ogni individuo eletto dal popolo sovrano: si potrebbe sfiduciare e demolire anche il padre dell'universo. Infatti lui, furbo, sapendo che ci sarebbero stati anche i pachinesi in questo giocondo e candido mondo ha pensato con arguzia la rappresentativa circostanza che avrebbe trovato se mai si fosse trovato a passare per questo paese. E con una intuizione universale e con un colpo di ingegno archimedeo si è fatto uno e trino. E di conseguenza stà sempre in maggioranza con la piena fiducia degli altri due.
Se è il padre: ha la fiducia del figlio e dello spirito santo. Se è il figlio: ha la benevola maggioranza fiduciale dello spirito santo e del Padre suo. Se è lo spirito santo: padre e figlio non gli negano la loro magnanima fiducia.
Qui, purtroppo siamo all'ultima cena dove si fà a cazzotti a chi deve impersonare Giuda. Tanto che al mercato del giovedi il vestito che và a ruba è il suo saio. Una realtà ossimorica dove prevale la sfiducia come elemento di fiducia che aggrega i neofiti cavalieri della tavola gioconda. Si lavora, dunque, per lo sfascio con la piena fiducia di pochi ma determinanti elementi che trovano momento alto di aggregazione nell'atto di impartire una atto di sfiducia...su quello che i cittadini, con il loro voto, hanno creato...con fiducia...

Fiduciosi saluti, Spiros