Salta il Festival del cinema di frontiera. Possibile recupero a settembre

Salta il Festival del cinema di frontiera. Possibile recupero a settembre PACHINO - (Maria Lombardo) Il programma è pronto da mesi e accessibile a tutti sul sito ma il Festival internazionale del Cinema di frontiera di Marzamemi (Siracusa) fissato dal 23 al 29 luglio, non si farà. Almeno non nelle date abituali, ultima settimana di luglio. La crisi dei fianziamenti pubblici ha colpito anche questa manifestazione giunta alla dodicesima edizione con la direzione artistica di Nello Correale e l'organizzazione del cinecircolo Baia delle Tortore. «Il festival è un bene del territorio - dice Correale al telefono da Roma - vorrei che fosse caro non solo agli aministratori ma a tutti quelli che ne sentiranno la mancanza, vorrei che ci fossere altre voci a farsi sentire oltre alla mia». I finanziamenti deliberati dal Comune di Pachino non arriveranno in tempo. E' troppo tardi per una manifestazione fissata fra due settimane. Tra le ipotesi, quella di posticipare a settembre (date ipotetiche 10-17 settembre). Oltre all'indeterminatezza relativa ai fondi per l'anno in corso, l'organizzazione rimane in attesa dei € 40.000 previsti per la scorsa edizione da parte del Comune di Pachino. Impossibile pagare le ditte fornitrici dei servizi già erogati. Eppure - paradossi siciliani - il finanziamento di 34.500 euro deliberato dalla Filmcommission Regione Sicilia e destinato all'evento, c'è e rischia di andare perduto. Piovono disdette di prenotazioni da parte degli appassionati cinefili habituées con evidenti danni per le strutture ricettive, ristorative e commerciali. Da uno studio dell'Università di Catania presentato nel 2011 è stato stimato un introito economico di oltre un milione di euro in relazione al festival.

«In questi anni - dice Nello Correale - i contributi della Provincia sono stati sempre più ridotti. L'anno scorso sono arrivati, sempre in ritardo, 13 mila euro dalla Provincia. Dal Comune ancora niente mentre rischiamo di perdere i contributi regionali se non li utilizziamo entro il 2012. Non è che siamo andati all'avventura, ci sono delle delibere comunali! C'è stato sempre ritardo ma, ora, a 20 giorni dal festival, se devo fare una manifestazione senza significato dopo 12 edizioni, perchè i soldi non ci sono, non me la sento. Ho dovuto liberare le date bloccate con gli ospiti».
Il programma verte sul tema scelto della ribellione nel Mediterraneo a partire dalla "Primavera Araba": film come «WikiSham» cartone animato inventato da attivisti siriani, «The reluctant revolution» dello scozzese Sean McAllister sulla meno conosciuta delle primavere arabe, quella yemenita, «On the road to downtown» dell'egiziano Sherif Elbendary e «Back to the square» del ceco-canadese Petr Lom che raccontano l'Egitto delle speranze a metà tradite, «Felicity land» dell'iraniano Maziar Miri che scava in tradimenti e crisi coniugali e il corto (candidato all'Oscar) «Bahiya & Mahmoud», del palestinese emigrato a Los Angeles Zaid Abu Hamdan che mette in scena una coppia di anziani nella loro litigiosa quotidianità. E poi "La Musica Ribelle" con Eugenio Finardo sul palco anche come maestro concertatore, assieme a siciliani emergenti come Mario Incudine.
«Abbiamo dovuto fermarci - continua Correale - quando bisognava affrontare la spesa della sottotitolatura dei film, tutti inediti. Ho dovuto bloccare Gianni Amelio già pronto per venire a parlare de "Il primo uomo", rappresentativo dello spirito di ribellione nel Mediterraneo, Roberto Andò che avrebbe raccontato il farsi di un film dal libro (la sua opera «Il trono vuoto»). Speriamo di recuperare questi ospiti più in là». E però per la natura del luogo, il festival non può andare oltre la fine dell'estate. «Credo che tutti quelli cui verrà a mancare l'iniziativa, alzeranno la voce. Noi vogliamo ampliare l'associazione Baia delle Tortore possa avere voce in capitolo. Per ora è fatta dai fondatori. Bisognerà affiancare un comitato di sostegno». Il danno dell'economia locale dovrebbe dare la spinta alla protesta. «Spero - conclude Correale - che molti collegandosi col nostro sito www. cinemadifrontiera. it facciano sentire la loro voce».
Fonte: LaSicilia.it il 05-07-2012 - Categoria: Cultura e spettacolo

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