Riqualificazione di porto Fossa

Riqualificazione di porto Fossa MARZAMEMI - Avranno inizio nei primi giorni del mese di febbraio i lavori di riqualificazione del piazzale antistante il porto Fossa a Marzamemi. A renderlo noto è stato l'assessore ai lavori pubblici e vicesindaco Michelangelo Blandizzi che ha illustrato gli interventi che saranno attuati. “La ditta Cons Coop di Forlì, -ha dichiarato Blandizzi- si è aggiudicata lo scorso 12 dicembre i lavori di recupero dell'area posta a ridosso della frazione di Marzamemi. Ho contattato telefonicamente i responsabili della ditta che mi hanno assicurato come siano in fase di espletamento gli ultimi incartamenti necessari. Dunque è verosimile l'avvio dei lavori a giorni. Il progetto, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e redatto dal Genio civile opere marittime comprende il riassetto dell'intero piazzale, la realizzazione di idoneo impianto di illuminazione e l'arredo che darà un nuovo e migliore impatto alla zona che sarà riqualificata e diventerà ampiamente fruibile”.

I lavori saranno coordinati dal responsabile unico del procedimento, l'ingegnere Carmine Lo Cascio e sono stati appaltati per un ammontare di 1.388.000,68 euro con un ribasso di quasi 300 mila euro rispetto al costo dell'opera secondo la previsione della gara di appalto. La riqualificazione del piazzale del Porto Fossa faceva parte del programma di fine legislatura redatto dal sindaco Barone. Si trattava di una lunga programmazione di 21 progetti di cui solo pochissimi sono stati avviati. Il Genio civile opere marittime peraltro ha previsto anche degli interventi sui bracci del porto che a seguito dell'azione dei flutti marini pare si siano inclinati notevolmente. Al momento però gli interventi previsti sono relativi solo al piazzale del porto Fossa. Necessari sarebbero anche i lavori relativi al molo foraneo del porto Balata in particolare nel braccio nuovo. L'azione qui dovrebbe essere finalizzata a ristabilire le correnti marine modificate con la realizzazione del braccio in cemento armato che viene indicato, a parere dei pescatori del luogo, come il principale responsabile dell'insabbiamento e dell'azione corrosiva lungo il tratto di costa della Marinella. Secondo l'assessore Blandizzi inoltre con la realizzazione del piazzale del porto Fossa dovrebbero definitivamente essere spostati gli approdi delle imbarcazioni dei pescatori della frazione che avrebbero come punto di riferimento non più il porto Balata che sarà interamente chiuso al traffico ma lo scalo di Porto Fossa.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 31-01-2007 - Categoria: Politica

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Opera importante

La qualificazione del piazzale antistante il porto fossa è una notizia importante e qualificante per l'area di Marzamemi e della situazione urbanistica generale dell'area.

Importante è questo progetto che ricuce un'area fortemente antropizzata che finalmente si connette alle strutture turistiche da diporto confortando una equivalente evoluzione dell'assetto complessivo della portualità della marina di Pachino come area vasta di cui ora ci si appresta a dare i servizi essenziali all'espansione della ricettività da diporto che questa operazione innesca.

Marzamemi e la sua area vasta con questo progetto si potrà presentare come scalo importante in attesa che si formi la maglia complessa con la costruzione dei porti equivalenti di Avola e Portopalo di Capo Passero.
Non dimenticando il porticciolo di Calabernardo in Noto.

D'altra parte un grosso Hub si sta realizzando in provincia di Ragusa e questa base servirà senz'altro ad incrementare la dinamica dei vari porti che in questa ottica offrono diverse possibilità di sbarco.

Che crea un sistema di fermate che per propria struttura di offerta possono diventare fermate quasi obbligatorie, ma esistenti, nel circuito della nautica regionale siciliana.

E con questo progetto Marzamemi e le sue strutture fanno un grosso passo in avanti come offerta turistica da diporto.

L'ipotesi dell'allontanamento delle attività marinare delle acque antistanti la Balata, tuttavia, non gode della mia simpatia.

Io credo che è importante mantenere l'uso della balata per attività marinare...

Anzi...semmai cercherei di dirottare altre attività nel porto fossa, mantenendo l'originalità del porto della Balata: di contemplare le barche tradizionali della pesca che sono un valore in se.

Anche questo significa volere bene a Marzamemi. Tutelando le attività antropiche che sono tradizioni marinare del luogo.
Sono scelte che secondo me vanno ben ponderate prima di eseguirle.
Tuttavia ritengo che allontanare le barche della pesca dalla Balata è un errore di immagine strategico!
Un fatto, un evento che secondo me è sbagliato.
Serve solo,se attuato, a favorire il dissolvimento visivo atmosferico della tradizione marinara di Marzamemi e della Balata.
Una cosa che secondo me è sbagliata.

Occorre mantenere la marineria locale nel contesto della Balata perchè è fondamentale al fine di non fare perdere a Marzamemi la sua identità e la sua anima.


E' sbagliatissimo far uscire dalla balata di Marzamemi l'ultima frangia di marineria locale rimasta. Questo grido d'allarme l'abbiamo lanciato già il 22 settembre 2006 con un articolo sulla Sicilia ripreso a pagina 63 dell'archivio news di questo sito.
La parola borgo marinaro di cui tutti ci serviamo per indicare Marzamemi potrà continuare ad esistere soltanto se esisterà il pescatore locale.
Soltanto se, come mi capitò in estate di assistere, i turisti dopo aver gustato la granita hanno cercato uno dei fratelli Barone per acquistare il pesce appena pescato. Vero è che abbiamo sempre sperato che chiudessero il centro storico affinchè si possa preservare quell'area ma è anche vero che la marineria locale fa parte integrante della storia di Marzamemi ed il simbolo di Marzamemi è la Balata. Già la categoria del pescatore professionista, in genere, è una categoria bistrattata dalle istituzioni regionali. Se ci si mette anche l'istituzione locale a provare a farla scomparire con questi provvedimenti, allora Marzamemi si allontanerà dalla possibilità in futuro di poter far parte di quel bel consorzio di Borghi marinari di cui fa parte anche Portopalo di C.P.
Vero è che la destinazione futura dei 2 porticcioli (balata e porto fossa) è indirizzata verso il turismo da diporto ma anche a Siracusa, dove stà nascendo un grande porto turistico è stato ricavato appositamente una zona per le imbarcazioni locali da pesca. Ed allora invece che mandarli via bisognerebbe trovare locali idonei in loco dove alloggiare le proprie reti e gli attrezzi di lavoro (dai nuovi proprietari della Tonnara hanno già ricevuto lo sfratto poichè si dice li costruiranno un albergo); bisognerebbe adoperarsi per far escavare il fondale almeno nelle vicinanze dell'attracco di questi motopesca; bisognerebbe fare richieste ufficiali all'assessorato Regionale Lavori Pubblici ed al Genio Civile Opere Marittime per dar corso a quel tavolo tecnico organizzato dal nostro Comitato nel passato a Marzamemi con Funzionari regionali che vennero da Palermo e da Siracusa per parlare del molo di levante, affinchè si adoperino a costruire grossi tubi foranei sotto il molo per far si che le correnti ritornino a girare come 20 anni addietro, affinchè il mare non entri dentro le case della Marinella, affinchè la balata non continui ad iinsabbiarsi con il conseguente restringimento dello specchio acqueo, affinchè le "montagne rocciose" di alghe non diventino una vera catena montuosa (fra l'altro essendo considerate le alghe dei "rifiuti" da mandare in discarica, essendo le discariche piene, la soluzione migliore è quella di lasciarle lì ad accumularsi nel litorale della balata già da 2 anni, offrendo uno spettacolo indecoroso); Tutto questo bisognerebbe fare per un Borgo Marinaro ad alta valenza turistica. Cordiali saluti - Pasquale Aliffi