Psicosi dopo colomba morta

PACHINO - Cresce anche a Pachino la psicosi da aviaria. Ieri sono state diverse le segnalazioni negli uffici di polizia municipale circa il ritrovamento di volatili morti in alcuni punti della città. Nella mattinata la carcassa di una colomba è stata ritrovata in pieno centro, e in particolare nella centralissima piazza Vittorio Emanuele. Subito è scattato l'allarme ed il piano di emergenza. Dopo le dovute segnalazioni e con le autorizzazioni da parte delle autorità veterinarie dell'Asl, l'uccello è stato rimosso. Subito è iniziata l'opera di bonifica che ha visto impegnati i mezzi di disinfezione della Dusty. Con dei nebulizzatori, gli operai della ditta che ha in appalto l'attività di raccolta rifiuti e le operazioni di disinfezione e disinfestazione hanno provveduto a disinfettare la strada circostante la piazza e la parte sottostante i ficus Benjamin popolati di passeri soprattutto durante le ore serali. Gli operai, dopo la temporanea chiusura al traffico della via perimetrale la piazza, hanno anche accuratamente provveduto al lavaggio dei marciapiedi ed alla rimozione del guano che in alcuni casi giaceva persino accumulato negli angoli formati dalle costruzioni adiacenti.

Nonostante siano in molti ad ipotizzare che la morte degli animali sia spesso legata a fattori estranei al virus H5N1, la paura c'è ed in maniera unanime si sottolinea la necessità di fare delle opere di bonifica dopo la rimozione delle carcasse di animali. I timori maggiori legati alla piazza Vittorio Emanuele fanno riferimento alla presenza del guano degli uccelli che trovano riparo tra le fronde degli alberi. Il guano sarebbe infatti il principale mezzo di contagio del virus, sia nei confronti degli altri volatili che nell'eventuale mutazione virale verso l'uomo. La disinfezione comunque è servita anche a ripulire la zona sottostante i ficus. Sono in molti però a notare come gli alberi di Piazza Vittorio Emanuele siano sporchi . Nei mesi scorsi il segretario dei Comunisti italiani Gioacchino La Corte in una lettera al sindaco sottolineò la necessità di una pulizia più accurata della piazza proprio nel timore di una pandemia. Allora furono in molti a sorridere di fronte a quella proposta. Oggi non è più così, ed i timori vengono considerati fondati. Si sa tuttavia che i casi ad oggi verificatisi in Italia dove è stata accertata la presenza del virus dell'Aviaria sono limitati ad uccelli prevalentemente acquatici e selvatici. I semplici passeri dunque non sarebbero a rischio immediato ma la prudenza in questi casi non sembra essere troppa. Segnalate inoltre sempre nella giornata di ieri dal proprietario che detiene un piccolo allevamento destinato all'autoconsumo la morte di due galline. Anche in questo caso è scattata la prudente segnalazione alla polizia municipale che si è messa prontamente in contatto con le autorità veterinarie dell'Ausl per la rimozione delle carcasse. Identica procedura poco più tardi è stata seguita per il rinvenimento di un'altra colomba trovata morta in un cortile a stretto ridosso di alcune case, proprio nei pressi del comando della stessa polizia municipale. Il sospetto è che in molti casi siano gli stessi cittadini a disfarsi volontariamente di animali allevati e morti per cause del tutto naturali o infezioni di altro genere che nulla hanno a che fare con l'aviaria. Chi dovesse comunque ritrovare volatili morti non deve per nessun motivo toccarli, ma deve limitarsi a segnalarne la presenza alle autorità di pubblica sicurezza che provvederà in merito.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 19-02-2006 - Categoria: Cronaca

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