Portopalo, Cammisuli rinuncia An e Fi vicine, l'Udc si allontana

PORTOPALO - Forza Italia e Alleanza Nazionale unite nella scelta del candidato a sindaco del centrodestra per le elezioni amministrative in programma tra pochi mesi. Questo l'esito di un vertice forzista tenutosi nei giorni scorsi alla presenza del coordinatore della zona sud, Nello Santoro, di quello cittadino, Paolo Greco e dei rappresentanti istituzionali locali di Forza Italia: l'assessore Carlo Candiano e i consiglieri comunali Agostino Campisi e Dora Barone. All'incontro ha preso parte anche Fabio Sortino, uno dei possibili candidati forzisti al civico consesso nella lista del centrodestra. «C'è la piena sintonia tra Forza Italia e An - afferma Agostino Campisi - e questo è un segnale altamente positivo che dovrebbero cogliere anche gli amici dell'Udc che invitiamo a riflettere sugli eventuali nomi di candidati a sindaco, dato ormai quasi per certo che Cammisuli non si ricandiderà». Campisi insomma manda dei messaggi chiari al partito alleato il quale mantiene una posizione di attesa, sperando fino all'ultimo che il sindaco ci ripensi e sciolga la riserva con una ricandidatura. In caso contrario l'Udc metterebbe sul piatto almeno un paio di probabili nomi: ovvero quelli del docente Corrado Luciano (già sindaco in passato con la Dc) e del medico Giovanni Burgaretta. Intanto Nello Cimino (Dc) definisce possibile un'alleanza con il gruppo di Cammisuli.

l.s.
Fonte: LaSicilia.it il 07-02-2004 - Categoria: Politica

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Carissimo Prossimo elettore Portopalese
Riflessioni di un ex elettore pentito di destra.
Il Ponte? Devo confessarti che «quello che si sente in giro» non consente di schierare la gens Tarranobilisa tutta da una parte o dall’altra. Anzi: il ventaglio delle «voci della fila» è ampio. Vediamo
1) - La linea faraonica. Il Ponte che collegherà U CUODDU con l’ISULA di CAPU PASSARU è una Grande Opera. Ma è vero che sarà il più grande del mondo? Miii, tutti sull’attenti. Ma che ci pare che i ponti li sanno fare solo all’America. Quello di Bruccolino? E a chi devono fare spaventare? Il nostro sarà più lungo e più bello. Verranno milioni di turisti e ci venderemo tutti i I BROGNI MPARSAMATI. Anzi sai che ti dico? Farò un banchetto proprio all’uscita del Ponte dal lato nostro e venderò MINNULA e FICUZZI.
2) - La linea pauperista. Il Portopalese è sostanzialmente un «lumpen», sottoproletario nell’anima. Un connotato che cultura e posizione difficilmente riescono a cancellare del tutto. Così molti di fronte al Ponte ragionano pressapoco così: e certo, la dovevano sperimentare una situazione per futtiriti u votu? E degli acheronte che ne fanno? Li affondano? Mio figlio ha 35 anni ed è ancora disoccupato. Perché non prendono gli euri e li spendono per cose molto più intelligenti? Dice che il Ponte porta soldi? Ma quale: magari li porta ma ai soliti. Arrivano i turisti? E a fare che? Le strade sono tutte fossi fossi, i spiaggi suno tutti lozzi, i musei non ci sono e se ci sono sono a Siracusa , nei ristoranti ti avvelenano e poi ti rapinano, se posteggi un minuto per comprarti le sigarette te la stampano, (e bbe chi ccià ma fari, u bilanciu si fa accussì) . Che mala figura. Questa linea è, come vedi, la più qualunquista, fatta di luoghi comuni, una sorta di Lega al contrario ma l’«animus», in fondo, non è molto diverso.
3) - La linea affaristica. Chi pensa al Ponte come ad un affare, lo fa a modo suo e usa una struttura che, almeno nei fatti, unisce, per separare. E dice: l’isola è troppo bella ma è una mangiatoia re SCRAFONI. Tutti arrivano, mangiano e se ne vanno. Col Ponte ne arriveranno di più allora ci dobbiamo preparare. L’isola, dice qualche politico locale, potrebbe essere la Florida come all’America. Giusto dice. Allora facciamo tutto noi. Caro elettore, sa che ti dico? Tutta la costa nei prossimi comizi diventarà una serie di alberghi di quelli che non si vedono perché ricoperti di verde. Niente tasse, un casinò ogni tre chilometri e un casino ogni trecento metri. Va in galera solo chi inquina, e i monumenti si visitano senza scarpe se no si sciupano. E poi: un piatto di pasta 30 euro, un panino 15 euro, mezza birra 10 euro. Qui ci devono venire quelli coi soddi. I morti di fame se ne possono andare in Tunisia a scambiare le mogli con i cammelli.
Queste sono le posizioni maggioritarie che sono state sbandierate e che si sbandiereranno prossimamente. Naturalmente, lo scrivo e lo dico con ironia ma ti assicuro caro elettore che rappresentano modi di pensare reali insieme con un’altra miriade di posizioni più particolari, quasi individuali ( SONO UN PENTITO INGENUO A CUI E’ STATO TRUFFATO IL VOTO 5 ANNI FA). Io mi auguro di vedere completato il Ponte dell’isola di Capo Passero, l’aeroporto, il lungomare, il mercato ittico, il porto turistico, e tanti posti ma non di lavoro. Non tanto perché mi piace ma perché se ci sarò ancora quando saranno fatti, sarò vecchio, ma tanto vecchio di essere un MOSE’.Ah! dimenticavo a futura memoria Sebastiano Petralito piccolo diessino come farà senza la sua riservà?
HAVE FOR EVER THE BEST ???????