Pesca, oggi vertice con il ministro

Pesca, oggi vertice con il ministro PORTOPALO - La pesca chiede misure urgentissime contro il caro gasolio. Oggi i vertici nazionali delle associazioni di categoria s'incontreranno con il ministro De Castro. La risalita vertiginosa del prezzo del greggio, intorno ai 100 dollari per barile, preoccupa molto gli operatori del settore ittico, già pesantemente colpiti nei mesi scorsi dagli effetti del caro-greggio. «Il nuovo picco dei prezzi del petrolio - secondo Agci Agrital, Federcoopesca Confcooperative e Lega Pesca - rende ancora più drammatica una situazione che nell'ultimo anno è diventata insostenibile. Per questo occorre che diventi operativo da subito un pacchetto anti-crisi». Per uscire da questa fase di empasse e limitare così le ripercussioni che i costi del gasolio hanno sulle imprese di pesca, la cooperazione, i cui responsabili nazionali incontreranno oggi De Castro, chiede l'immediato rinnovo dell'accordo tra il Ministero delle politiche agricole e l'Eni-Agip, siglato nel 2006. Accordo da rimodulare con l'introduzione degli sconti più alti possibili estesi non solo al gasolio ma anche ai lubrificanti, al fine di venire incontro alle esigenze attuali della categoria.

«Ferma rimane la cooperazione nel ritenere che per il recupero dei costi gestionali dovuti al rialzo del gasolio in grado di incidere fino al 40%, - prosegue il comunicato delle associazioni di settore - sia necessario avviare misure di ristrutturazione dell'impresa affinché riconquisti un posto al sole nella fase della distribuzione e della commercializzazione e per la concentrazione dell'offerta. Si devono, inoltre, creare le condizioni comunitarie affinché anche il settore della pesca possa usufruire dell'Iva agevolata per la pesca nonché procedere alla creazione di depositi costieri, per lo più già esistenti che andrebbero solo recuperati, per consentire acquisti massicci di carburante a prezzi più bassi di quelli di mercato. La situazione non consente ulteriori rinvii, c'è bisogno di stringere i tempi così che per i nostri operatori la strada verso la definizione di queste misure sia in discesa come sembra esserlo per i pescatori francesi. Le proposte avanzate dalla Francia sul tema del gasolio, e che potrebbero essere valide anche per il nostro paese, sembrano, infatti, aver trovato nell'Unione europea un valido alleato». Anche a Portopalo, seconda marineria siciliana, c'è grande attesa per l'incontro con il ministro De Castro. Le imprese ittiche si attendono risposte concrete e di rapida attuazione. La marineria portopalese versa in uno stato di forte crisi da anni, contrassegnati da una perdita di forza lavoro, numero di demolizioni di imbarcazioni di gran lunga superiore alle nuove costruzioni realizzate e livelli di crescita che, salvo rare eccezioni, da tempo segnano il passo.

SERGIO TACCONE
Fonte: LaSicilia.it il 22-02-2008 - Categoria: Economia

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