Per fermare il degrado necessaria un'alleanza tra pubblico e privati

MARZAMEMI - Prendendo spunto dalle recenti dichiarazioni rilasciate dall'assessore Sorbello e dall'assessore regionale Fabio Granata, sulla necessità salvaguardia di Marzamemi, la responsabile allo Sviluppo sostenibile del partito della Rifondazione Comunista, Barbara Fronterrè, chiede, a chi di competenza, l'esecuzione di urgenti interventi, e propone un'alleanza fra soggetti pubblici e privati. In un documento, dalla stessa sottoscritto, Barbare Fronterrè, traccia, innanzitutto, un desolante quadro della situazione. A Marzamemi, che potrebbe divenire modello di sviluppo turistico sostenibile, dominano incontrastati il caos e il degrado. Per tale cittadina, anche a causa della gravissima crisi che, da oltre un anno, sta attraversando il Comune di Pachino, non sono stati concepiti progetti, nè previsti finanziamenti.

A causa della negligenza degli amministratori, sta sfumando un' incommensurabile opportunità di sviluppo economico, mentre la qualità della vita di quanti vivono o soggiornano a Marzamemi, diventa, ogni giorno, più intollerabile. La sporcizia imperversa, il traffico è sempre più caotico, gli atti vandalici sono divenuti all'ordine del giorno. Per porre un argine al degrado, Barbara Fronterrè, propone, ad esempio, l'eliminazione dal bordo settecentesco delle numerose e deturpanti insegne pubblicitarie, apposte in spregio ad ogni regola, l'attuazione di severi controlli nel conferimento dei rifiuti e nelle aree di parcheggio dove l'esosità delle tariffe scoraggia gli automobilisti.

Lucia Corsale
Fonte: LaSicilia.it il 08-07-2004 - Categoria: Cronaca

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