Pensionati in piazza

Per la lotta al carovita i pensionati scenderanno in piazza per protestare il 3 aprile, a Roma. Alla manifestazione nazionale prenderà parte anche una folta delegazione pachinese. Tra gli obiettivi la lotta al caro vita e il recupero del potere d'acquisto delle pensioni, nonché la tutela della non autosufficienza. Il segretario della Fnp Cisl di Pachino, Pietro Magri, accoglie l'invito delle segreterie nazionali delle associazioni sindacali per la mobilitazione e punta verso il riscatto dei pensionati. «Credo necessario - afferma - far capire alla gente che bisogna mobilitarsi per il recupero di potere di acquisto delle pensioni, ma soprattutto per la tutela di chi non è autosufficiente. Non possiamo essere spettatori, ma dobbiamo essere attori principali, perché le nostre difficoltà possano tramutarsi in una vita migliore, non di stenti, ma di certezze». L'appello proviene dalle segreterie nazionali di Spi, Fnp, Uilp, che, rilanciando la vertenza con il governo sulla lotta al carovita, hanno indetto in tutta Italia manifestazioni pubbliche e assemblee aperte. Lo scopo è il coinvolgimento di anziani e pensionati e una sensibilizzazione delle istituzioni locali. Tra le finalità della protesta un miglioramento delle condizioni reddituali dei pensionati mediante il recupero del potere d'acquisto delle pensioni.

A tal proposito, quindi, le segreterie nazionali sollecitano l'apertura di uno specifico tavolo di trattativa, come previsto dalla legge, sull'applicazione del decreto legislativo 50392. D'altra parte, si rivendica che la generale condizione di disagio economico è aggravata dalla mancanza di una politica efficiente di controllo di prezzi e tariffe e dalla sanità pubblica che non sempre risponde alle esigenze del cittadino. A risentirne, in modo particolare, i pensionati a reddito più basso, sempre più numerosi, talora spinti verso la soglia della povertà. Gli scienziati - esordisce Magri - affermano che la vita si è allungata. Ci sono varie istituzioni, dal Governo, alla Regione, ai Comuni, che invece si aiutano a vivere di stenti, inventano passaggi di aliquote più favorevoli, ma solo per i redditi più alti e non per i pensionati».

Lidia Corallo
Fonte: LaSicilia.it il 25-03-2004 - Categoria: Cronaca

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