Momenti di tensione in piazza V. Emanuele

PACHINO - Momenti di tensione si sono registrati ieri nel centro abitato pachinese, nei pressi di piazza Vittorio Emanuele. Alcuni extracomunitari, sbarcati nelle prime ore del mattino lungo la costa, si sono confusi con altri immigrati da tempo residenti a Pachino. Gli agenti della Gdf insieme ai vigili urbani hanno effettuato dei controlli, sistemando una quindicina circa di persone per l'effettuazione dei rilievi del caso, al fine di rintracciare i soggetti che si erano dati alla fuga. Improvvisamente alcuni immigrati sono scappati per sfuggire ai controlli, con immediato inseguimento sia della polizia municipale pachinese che delle fiamme gialle.

I cittadini presenti nell'agglomerato urbano della piazza hanno parlato di scene molto movimentate. Chi si era dato alla fuga è stato quindi ripreso e condotto nella zona dove si stavano ultimando i controlli. La dinamica dell'intervento delle forze dell'ordine ha inoltre determinato le proteste di alcune persone che hanno assistito a tutte le fasi e che avrebbero evidenziato dei metodi non completamente accettabili messi in atto dalle forze dell'ordine durante le fasi di controllo ed inseguimento.

Sul posto, tra l'altro, erano presenti il vicesindaco Michelangelo Blandizzi e il vicepresidente del consiglio comunale Roberto Bruno. A Portopalo, invece, non avendo a disposizione strutture dove poter ospitare gli immigrati, si è fatto ricorso ad un immobile di proprietà comunale posto alla periferia del paese. Con la scuola elementare non disponibile, data l'attività didattica in pieno svolgimento, il comune portopalese non ha strutture di pronto utilizzo per eventuali necessità conseguenti agli sbarchi di extracomunitari. Un particolare evidenziato dai volontari di protezione civile che anche ieri sono stati impegnati nelle procedure di primo soccorso ed accoglienza. Nei mesi scorsi il sindaco, Fernando Cammisuli, si era detto disponibile ad ospitare in loco un centro di assistenza immediata per le esigenze del caso, specificando che l'eventuale struttura non dovrà essere un cpt ma, appunto, un centro per il primo soccorso.

L.S.
Fonte: LaSicilia.it il 12-12-2006 - Categoria: Cronaca

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