Misericordia, caso politico

Misericordia, caso politico PORTOPALO - "Il servizio di ambulanza della Misericordia non chiuderà". Ad affermarlo è il parroco di Portopalo, don Palacino. Intanto i volontari sono sempre più impegnati. "Questo è il nostro terzo servizio in una giornata". Corrado Burgaretta e Davide Scollo sono due volontari della Misericordia portopalese. Hanno mansioni di autista delle ambulanze, utilizzate per necessità sanitarie, con un servizio garantito sia di giorno che di notte. "Oggi non abbiamo avuto un attimo di respiro - afferma Corrado Burgaretta - e adesso siamo impegnati anche per garantire supporto in occasione dell'arrivo degli immigrati al porto. Espletiamo un servizio di primaria importanza, siamo l'unica realtà presente a Portopalo in tal senso. Eppure siamo quasi al punto di non ritorno, avendo la Misericordia grossissime difficoltà di natura economica". E per poter camminare è necessario il gasolio. "Spesso i costi vivi, soprattutto quelli per l'acquisto del carburante per i mezzi, - dichiara Davide Scollo - li ha coperti il nostro presidente, Pappalardo. Ma la situazione non è migliorata e non è pensabile di continuare così". Il rischio che il servizio chiuda non è scongiurato. Nei giorni scorsi il sindaco ha dato conferma che dal bilancio verrà trovata una somma per sostenere l'associazione. La questione "Misericordia" è sfociata anche in campo politico.

Non sono passate inosservate le dichiarazioni del capogruppo di opposizione in consiglio comunale, Elivio Taccone, che ieri ha criticato il sindaco per aver sottovalutato (come sostenuto dal consigliere di minoranza) il problema. "Non è con la polemica politica che si risolvono le difficoltà della Misericordia. - si legge in una nota dell'Amministrazione Comunale - L'associazione va organizzata meglio al suo interno e non sarà di certo il capogruppo d'opposizione a suggerirci come si deve agire in questi casi e in materia di sanità. La Misericordia merita la massima attenzione. Bisogna scindere - prosegue la nota - ciò che sono i compiti essenziali e di emergenza, in stretta collaborazione e dopo che è intervenuto il 118, e ciò che è mera attività ordinaria. Non è più ammissibile che l'ambulanza venga utilizzata in modo indiscriminato per servizi non di emergenza. I cittadini che chiedono i mezzi della Misericordia per essere accompagnati in ospedale per analisi, ad esempio, devono sentire il dovere civico di effettuare una donazione, anche simbolica, quantomeno per l'abbattimento delle spese carburante. Cosa che oggi avviene molto di rado. Pensare di avere l'ambulanza sempre disponibile e non dare un aiuto concreto di carattere economico è semplicemente assurdo". La giunta sottolinea l'impegno del presidente della Misericordia, Pappalardo. "E' notevole la sua azione, su questo non c'è alcun dubbio. Tuttavia non può ridursi tutto sulle spalle di uno solo. I cittadini devono comprendere che il servizio assicurato dalla Misericordia è patrimonio di tutti i portopalesi e pertanto ogni cittadino deve sentire il dovere di sostenere questa realtà".

SERGIO TACCONE
Fonte: LaSicilia.it il 25-06-2007 - Categoria: Cronaca

Lascia il tuo commento
Cerca su PachinoGlobale.net