Mercatino serale, la nuova sede viene contestata dagli ambulanti

MARZAMEMI - Non ha pace il mercatino serale della borgata di Marzamemi. Dopo la decisione di rimuovere le bancarelle da viale Ionio nei pressi della Balata, gli ambulanti non hanno avuto l'assegnazione di una sede fissa ben precisa. La scelta dell'area mercatale a ridosso della diga, dopo le prime serate ha avuto l'effetto di provocare proteste e malumori. Oggetto delle lamentele erano oltre che la mancanza di servizi che potessero rendere l'area idonea ad ospitare i venditori ambulanti, anche l'eccessivo rumore dei gruppi elettrogeni che rendeva poco tranquilla quella che è una delle zone a più alta densità di abianti della frazione a fronte di viale Ionio, sede originaria, pressocchè disabitata nelle ore serali. Da allora il mercatino non ha avuto pace. Nei giorni scorsi l'intervento dei vigili ha fatto sistemare alcune bancarelle all'inizio di via Montoneri, altre bancarelle invece sono tornate in viale Ionio, altre ancora hanno installato le loro mercanzie nella contestata area di parcheggio su cui nel frattempo è stata impedita la sosta. Sulla destinazione di tale area l'indecisione dell'amministrazione è massima se è vero che su uno stesso palo di segnaletica posto sul piazzale fanno bella mostra di sé contemporaneamente la "P" di parcheggio, ed un divieto di sosta e fermata. Nell'area in questione inoltre viene abitualmente tollerata la sosta dei camper ma al contempo secondo l'assessore al commercio Iacono quella è l'unica area individuata come area mercatale e non come area di sosta.

Intanto continua a far discutere il senso unico in ore diurne lungo viale Starrabba previsto con ordinanza sindacale. I cittadini stanno approntando una petizione popolare per indurre l'amministrazione a revocare il provvedimento. "Non condividiamo, -si legge nel testo della petizione- la motivazione alla base del provvedimento che costringe tutte le persone a fare un giro spropositato più volte al giorno per andare da Marzamemi a Pachino. Riteniamo che questa sia una penalizzazione troppo grande a fronte di un vantaggio di pochi che in tal modo possono montare le loro strutture recettive proprio di fronte ai propri esercizi e non sul lato del lungomare". I cittadini promotori della petizione lamentano un aggravio del bilancio familiare per costi di carburante consumato per fare il lungo giro imposto dal senso unico, ed un forte calo delle vendite per quegli esercizi commerciali che si trovano nelle varie zone della borgata con conseguente perdita della clientela. Altro disguido è dovuto al fatto che il pulman di linea non entra più nella borgata facendo capolinea nei pressi della Madonnina all'inizio di viale Starrabba costringendo l'utenza ad un lungo percorso a piedi sotto il sole.

Sa.Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 27-07-2005 - Categoria: Cronaca

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Nell’anno 2003 La Capitaneria di Porto di Siracusa ha elevato da 10 a 20 gli ambulanti da autorizzare con art. 68 nel demanio marittimo ricadente nel territorio del Comune di Pachino.

Questo sicuramente non vuol certo dire che tutti i 20 autorizzati dalla Capitaneria debbano stare su via Jonio a Marzamemi. Esistono chilometri di demanio marittimo nel territorio del Comune di Pachino da Marzamemi a Contrada Granelli. Inoltre il mancato controllo dei vigili dell’ufficio Annona ha fatto si che nel passato in quella stradina si sono posizionati molto più dei 20 ingiustamente autorizzati. Tutto ciò con difficoltà di passeggio, con problemi causati ai pescatori cui spesso era precluso il passaggio del mezzo per caricare il pescato, con problemi sanitari per la carenza di visibilità dell’unico bagno pubblico esistente in zona (per cui questa gente era ed è costretta a fare i propri bisogni giornalieri dietro gli immobili dei calafatari).
Detto questo c’è da dire anche che la presenza del mercatino in via Jonio si era consolidata negli anni ed era diventato un’attrazione per il passeggio serale delle famiglie.

La soluzione radicale intrapresa dall’Amministrazione Comunale di spostare tale mercato sotto la diga di contrada Spiazza non ci aggrada per una serie di motivi:
- la spiaggetta dietro la diga diverrà un pisciatoio naturale;
- qualora fosse posizionato un bagno pubblico in zona si dovrebbe far in modo che sia funzionale (non come quello di Via Marzamemi l’esistenza del quale è conosciuta soltanto da pochi);
- tale intervento aumenterà la problematica dell’ordine pubblico sia nella zona individuata per le bancarelle (per il rumore dei gruppi elettrogeni), sia in altri posti del paese dove si sono già posizionati i paninari a ridosso delle civili abitazioni;
- la piazzetta pavimentata sotto la diga, cioè l’area mercatale individuata dal Comune serviva nel passato come posteggio di almeno 100 auto che con la carenza di parcheggi pubblici non a pagamento faceva sicuramente comodo a tanti.

Tutto questo nasce dalla mancata volontà di controllo delle forze di polizia municipale verso quegli abusivi che effettivamente rendevano caotico il mercatino di via Jonio, mentre qualora si desse la possibilità ad una decina di bancarelle autorizzate dalla Capitaneria con art. 68 di posizionarsi in quella via non penso darebbero molto fastidio, anzi, come già detto la gente è abituata nell’itinerario di passeggio a fermarsi per guardare la merce esposta. Gli altri 10 autorizzati dalla Capitaneria farli posizionare sul demanio marittimo da p.zza Starrabba fino a contrada Granelli ed infine, agli abusivi, se proprio non si vogliono mandare via, si dia la possibilità di mettersi in regola e farli posizionare sparsi nel territorio Comunale che non sia Demanio Marittimo.

Così chè rimarrebbe un piccolo mercatino su via Jonio (da non far contrastare con l’attività dei pescatori locali), rimarrebbe un posteggio di 100 macchine sotto la diga, avremo meno problematiche di ordine pubblico e tutti saremmo felici e contenti.

Cordiali saluti Pasquale Aliffi