Manutenzione straordinaria del lungomare di Spinazza

Manutenzione straordinaria del lungomare di Spinazza Per quanto riguarda la schermaglia che si sta verificando fra alcuni Partiti Politici del Centro Sinistra sull’argomentazione lungomare di Spinazza o per meglio dire “manutenzione straordinaria del lungomare Spinazza” mi sento obbligato ad intervenire in tale diatriba fratricida quale persona informata dei fatti e soprattutto quale persona che più di ogni altro, da semplice cittadino, ha proposto, e voluto e collaborato con le singole istituzioni affinché ciò possa un giorno (speriamo presto) diventare realtà.

Nell’autunno del 2002 il Presidente della Provincia Bruno Marziano mi comunica l’9ntenzione di voler avviare le pratiche per un progetto per la costruzione del lungomare Spinazza con la compartecipazione al 50% fra Provincia e Comune di Noto per una spesa complessiva di € 400.000,00. Da quel momento il sottoscritto segue le varie fasi degli incontri che portano all’Aprile del 2003 dove si vedrà che pian piano il Comune di Noto scende con la compartecipazione dalle 200.000,00 Euro previsti per il solo progetto a 120.000,00 Euro di un piano triennale di spesa prevista per l’intera zona della Spinazza. Praticamente risulta evidente che a Noto hanno altre priorità e non vogliono più compartecipare al Progetto.

Informato dal Comitato, il Presidente della Provincia mette nel bilancio le 200.000,00 Euro previste per far partire finanziariamente il Progetto, rimandando all’assestamento del bilancio Provinciale lo stanziamento di ulteriori 100.000,00 Euro, decidendo di finanziare il progetto quasi totalmente. Durante una riunione per altre problematiche presso il Municipio di Noto fra i rispettivi Sindaci ed alcuni tecnici del Comune di Noto e Pachino, il sottoscritto presente alla riunione con altro rappresentante del Comitato Pro Marzamemi, si è fatto portavoce della decisione del Presidente delle Provincia che come unico atto dal Comune di Noto (proprietario della Contrada in questione) voleva soltanto la redazione di un progetto esecutivo e cantierabile.

Ad una risposta affermativa del responsabile del Comune di Noto il Comitato ha intrapreso azioni affinché si incontrassero gli Amministratori e tecnici interessati ed esattamente in data 12.12.2003 nella stanza del Presidente Marziano si è avuto l’incontro definitivo (quasi completamento organizzato dal Sottoscritto) fra i responsabili della Provincia, del Comune di Noto, del Comune di Pachino, del Genio Civile O.M. di Palermo, della Capitaneria di Porto di Siracusa e della Soprintendenza BB.AA. di Siracusa. In tale riunione si è convenuto che la cifra occorrente per il lungomare di Spinazza fosse così ripartita: € 300.000,00 messa a disposizione della Provincia Regionale di Siracusa; la restante cifra l’avrebbero messa a disposizione i due Comuni che rimandavano ad altra data la riunione per il definitivo accordo.

A tale riunione era presente il Consigliere Provinciale Ignaccolo che da quel momento ha fatto un buon lavoro di pressioni e sollecitazioni varie per la buona riuscita del progetto.

Abbiamo visto pertanto che il tutto parte nel 2002 ed i vari passaggi sono stati abbondantemente documentati negli articoli giornalistici.

A questo punto o questi signori non leggono i giornali o si stanno intromettendo soltanto adesso per questione di campagna elettorale incombente.

Ma sappiano che così facendo ostacolano l’aspettativa di tutti i proprietari delle villette della Contrada Spinazza che aspettano da tempo una riqualificazione della zona interessata.

Il presidente del Comitato Pro Marzamemi
Pasquale Aliffi
Fonte: Pasquale Aliffi il 11-02-2005 - Categoria: Comunicati

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Un utile chiarimento


Ha fatto molto bene il Signor Pasquale Aliffi a fare una breve cronistoria della vicenda MANUTENZIONE STAORDINARIA del lungomare di Spinazza.conferma in pieno la unilaterale volontà di intervenire, in una area di non sua competenza istituzionale, dove ancora una volta, in un modo ancora più evidente, si intravvede chiaramente l'azione clientelare e suppletiva e di surroga dei poteri comunali,di Noto e di Pachino del Presidente Bruno Marziano. Io credo che in quest'atto ci sia tutta la evidente manifestazione di strapotere che pervade l'azione clientelare del Marziano Presidente e i suoi favori, neanche tanto nascosti nei confronti della sua città natale.Non ho nulla contro i frontisti della zona di Spinazza, Forte e Bove Marino, che potranno realizzare il sogno di vedersi crescere a dismisura il valore delle case e degli affitti che richiedono per dare in comodato le loro case di vacanza nei mesi estivi. Ma penso, anche, alle altre migliaia di cittadini,che hanno le case nelle altre contrade a mare della zona di Pachino, che per vedersi dare una palata di brecciolino, sulla strada vicinale, vengono importunati da improvvisati esattori per la quota parte stabilita non si sà bene da quale autorità!
Il problema ,dunque, è politico e di giustizia sociale e la provincia non può fare atti unilaterali di clientelismo verso i cittadini ed il territorio di Noto: facendola pagare all'intera comunità di Pachino e con soldi che provengono dal bilancio comunale,dove mancano, guarda caso, le somme dei cittadini pachinesi dell'ICI e di altre tasse di quelle contrade, Spinazza Forte e Bove Marino, che candidamente vengono depositate presso le casse erariali del comune di Noto!

Cordiali Saluti. Spiros