Mallia: Non siamo opportunisti: La bagarre politica nella maggioranza prosegue senza sosta

PACHINO - Il coordinatore di Rinascita, Sebastiano Mallia, difende le scelte del suo gruppo in merito alla verifica politica. "E' necessario ricordare a tanti moralisti smemorati qualche passaggio. Un anno fa era stata Nuova Sicilia a fregiarsi di un consigliere, necessario a quel partito proprio per rivendicare un assessorato in Giunta. Quanto ad An "chi è causa del suo mal, pianga sé stesso". A questo partito, colto da improvvisa amnesia, diciamo che il passaggio di un consigliere di Rinascita alla stessa An consentì allora di iniziare il pressing sul sindaco per avere proprio il nostro assessorato. Dunque, la morale che An e Nuova Sicilia vorrebbero imporre a Rinascita è la seguente: loro possono accogliere i consiglieri che lasciano i rispettivi gruppi per poi rivendicare assessorati che il consenso della gente non gli ha dato, mentre Rinascita non dovrebbe accogliere chi è in rotta con il suo partito.

E' questa una morale alquanto strabica". La filippica di Mallia conferma la bagarre politica esistente a Pachino dove non si fa altro che parlare di sedie e posti in giunta mentre fette sempre più larghe della cittadinanza manifestano contrarietà a questo modo di fare politica. "Quando si tratta di dare addosso a Rinascita - prosegue il coordinatore del movimento civico - succedono le cose più impensate. Ad esempio, che i DS siano d'accordo con An. Quanto ai diessini, che ci accusano di sete di poltrone e lanciano inaccettabili anatemi verso il consigliere Agricola, ricordiamo che noi, alle poltrone non abbiamo mai messo le catene. Anzi avevamo persino messo un assessorato a disposizione del Sindaco. Vale pena smentire infine la voce di corridoio che vorrebbe legato allo scambio con un assessorato il passaggio a Rinascita del consigliere Agricola". L'invito finale del coordinatore di Rinascita è quello di tornare a lavorare nell'interesse di tutti.

Sergio Taccone
Fonte: LaSicilia.it il 12-09-2003 - Categoria: Politica

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COMUNICATO STAMPA
I commenti rilevati sui giornali, negli ultimi due giorni implicano una precisazione obbligatoria su ciò che intendono i DS di Pachino, relativamente alla situazione politica locale. Innanzitutto nella lettera aperta i DS non difendono ne AN ne alcun altro partito. Abbiamo soltanto sottolineato che come negli altri casi (cioè negli ultimi 10 anni) volere fare alleanze, da noi definite di ricotta, solo per vincere, comporta come inevitabile conseguenza una instabilità strutturale della coalizione. Si decide di andare insieme non perché si condividano obiettivi e modalità di raggiungimento degli stessi, ma per un unica, inequivocabile, insaziabile sete di potere e poltrone. AN adesso ne paga lo scotto, ma si tratta di un partito che ha contribuito in maniera determinante a creare queste condizioni. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Quindi non vi è alcuna schizofrenia politica, come qualche commentatore si è fatto sfuggire, nel constatare tale vicenda. Inoltre, per rispondere a Rinascita, Agricola ha ricevuto in questi ultimi mesi più telefonate di quante ne abbia mai ricevute in tutta la sua vita, e unicamente per convincerlo a passare con la lista civica. Non vedo come si possa spiegare diversamente il comportamento di Rinascita se non con il termine opportunismo. E poi francamente trovo estremamente penoso e di cattivo gusto rivangare una questione, quella dell’incatenamento, che riguarda una vicenda politica dell’amministrazione Adamo. In quell’occasione la voglia di fare fuori (e sottolineo fare fuori) l’assessore dei DS per evidenti gelosie di coalizione, fù solo temporaneamente stoppata da una manifestazione eclatante della solitudine in cui venne a trovarsi l’assessore in questione. Tra l’altro a tutt’oggi non sarebbero chiari quali particolari benefici avrebbe ricevuto svolgendo quel servizio. Ma a Pachino è facile accusare, è più difficile dimostrare le accuse.
Infine per amore della verità, nota a tutti, Rinascita non firmò il documento del luglio 2003 e anzi pose l’ultimatum al Sindaco: o ci restituisci l’assessorato o usciamo dalla maggioranza, con la scadenza dei primi di agosto. Mi pare che anche nei giornali sono ancora stampate tali affermazioni, rivendicando un patto preelettorale con il quale furono vinte le elezioni. Una giusta richiesta di coerenza, ma che facilmente si dimentica quando bisogna circuire un consigliere, per rimpolpare le proprie truppe. Chiudo, ricordando che ancora oggi, dopo due anni, stiamo aspettando che comincino a lavorare nell’interesse di tutti, e chissà se mai riusciranno nell’impresa.
Pachino, 12/09/2003
f.to il segretario politico della sezione “A. Gramsci” dei D.S. di Pachino (Salvatore Borgh)
HO VOLUTO CHIARIRE I CONTORNI PERCHE' NON SI CONFONDA UNO ERRORE PERSONALE(passato) CON LA POLITICA STRUTTURALE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE(presente)

A precisazione della posizione che hanno assunto i D.S. ,a suo tempo, in merito alla citata vicenda dell' incatenamento: ricordo a Sebastiano Mallia, coordinatore di Rinascita per Pachino, che nonostante le gia citate vicessitudini particolari che viveva in quel momento la sezione di Pachino, ci fu un intervento politico Provinciale per correggere quella avventura personale.Ricordo che vi fu' un voto politico all'interno dellaa sezione che decise il da farsi: questa è democrazia!!!!Infatti, dopo la determina di sfiducia nei confronti del singolo assessore: il Sindaco Mauro Adamo( buonanima) incarico a Assessore la Signora Rosalba Costa, con delega ai SERVIZI SOCIALI, che appartiene allo stesso partito (D.S.).Infatti, il problema non era l'alleanza politica: ma il singolo soggetto che prontamente è stato messo( con il voto interno) in condizione di non ostacolare il libero e democratico cammino di quella amministrazione. Che ricordo era orientata fortemente nell'ULIVO e nel centrosinistra. Forse c'è da ricordare che questo movimento politico(Rinascita per Pachino) nato esplicitamente dalle capacità politiche di Mauro Adamo e di altri amici che poi piano piano sono stati cooptati, sia passato, nel tempo, da Movimento per il progresso democratico per Pachino ( nel centro-sinistra) a Movimento per gli affari personali di qualcuno( centro-destra) che oggi ne ha la maggioranza interna!!!!! Infatti, non si capisce come sia stato possibile defenestrare Rosario Sultana da Assessore pur avendo agito in modo encomiabile per l'assessorato, per i cittadini e per la città??? Allora la risposta è questa ed è storica: quando in qualche partito o movimento emerge qualche singolo personalità interessante e politicamente può dare fastidio agli equilibri da "tavolo" consolidato e trasversale si attua la legge del "taglione". La consorteria che soprintende a questo gioco ha un piede in tutti i partiti e movimenti ad iniziare, oggi, anche da Rifondazione Comunista!!!!! Pertanto, è da ribadire con forza che nonostante la triste vicenda, che ho ricordato nei minimi dettagli per chiarezza e verità: emerge che il Partito della Sinistra D.S. è stato ancora capace di condizionare politicamente e personalmente il soggetto o i soggetti che in nome di questo partito sbagliano. Se si compiono atti e fatti non conformi alla natura politica e morale dei Democratici di Sinistra si è raggiunti dalla democrazia e messi in condizione di non nuocere: questa è la vera storia di (singola) quella vicenda!!!!
Pertanto, la valutazione che puo' essere espressa su questa vicenda è da considerare marginale ed isolata e personale.Il Partito è integro: come lo sono i suoi dirigenti. Mentre lo stesso non si puo' dire della attuale coalizione e del suo Sindaco che delle poltrone ne hanno fatto un mercato permanente: da quando questa amministrazione si è insediata a Pachino.
Cordiali Saluti . Da Pachino per sempre. Spiros