Lo sbarco dei disperati

Lo sbarco dei disperati PORTOPALO - È stato uno sbarco annunciato quello avvenuto nella tarda mattinata di ieri sulle banchine del porto di Portopalo. Le autorità marittime infatti avevano incrociato già verso le dieci del mattino al largo delle coste siciliane un natante di circa 15 metri con il suo carico umano che procedeva lentamente.
La barca, stipata all'inverosimile, è stata affiancata da due motovedette che l'hanno scortata fino all'approdo in porto. A bordo circa 250 persone tra uomini donne e bambini. Tra loro anche neonati di pochi mesi. All'ingresso nel porto di Portopalo, avvenuto alle 14 in punto così come previsto dalla Capitaneria di Porto, si è verificato qualche momento di tensione. I clandestini ormai stremati per il lungo viaggio ed il caldo alla vista della terra si sono spostati tutti su di un lato squilibrando il natante e il pericolo è aumentato anche a seguito dell'alzarsi del vento che ha fatto increspare il mare prima calmo. All'arrivo in porto le donne con i bambini sono state fatte scendere sulla banchina mentre si sono avviate le operazioni di soccorso. Diversi i passeggeri che, sfiniti dal lungo viaggio e da quella che è stata una delle giornate più calde fino ad oggi registrate, hanno accusato malori. È stato dunque necessario soccorrere almeno una trentina di persone che sono state trasportate al Trigona di Noto. Uno degli exstracomunitari ha subito un arresto cardiocircolatorio. I medici gli hanno dovuto praticare il massaggio cardiaco e le sue condizioni hanno richiesto l'intervento dell'elicottero del 118. L'organizzazione della protezione civile e il personale intervenuto da Pachino, che hanno soccorso il carico di extracomunitari a Portopalo, pur essendo ben collaudati per quella che è purtroppo un'ordinaria emergenza, a stento sono riusciti ad organizzare i primi aiuti a causa dell'ingente numero di clandestini e di coloro che hanno accusato malori.

Le donne con i bambini sono stati ricoverati prontamente nella struttura del mercato ittico che, grazie alla presenza dell'impianto di condizionamento sembrava essere un luogo ideale. Purtroppo però la struttura mercatale è ancora posta sotto sequestro per cui gli immigrati sono stati trasportati al tensostatico di Pachino. In questa emergenza i limiti di questa struttura sono stati messi tutti in evidenza. Nel primo pomeriggio le temperature che si sono registrate all'interno di quella che è una vera e propria serra sono stati ai limiti della sopportazione. Con l'intervento di organizzazioni quali la Croce Rossa, l'Anopas e la Misericordia, oltre che alle forze dell'ordine che hanno distribuito bevande fresche i momenti più critici sono stati superati. Poi sono iniziate le operazioni relative alle visite mediche ed alla identificazione terminate solo a tarda sera. Si tratta probabilmente di eritrei, etiopi e somali. La macchina comunale durante tutto il pomeriggio ha lavorato alacremente. Sono stati approntati circe 180 posti letto sempre all'interno della struttura tensostatica di Pachino ed il personale è molto efficiente. L'assessore alla protezione civile Michele Blandizzi ha elogiato lo sforzo e la collaborazione profusa dal personale comunale. "Siamo al massimo dello sforzo organizzativo, -ha affermato- e qualche pecca in questo casi è sempre possibile. Tutto però sembra procedere per il meglio anche in considerazione del numero di persone arrivate".

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 01-07-2005 - Categoria: Cronaca

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