La crisi provocata dai vari mutamenti politici

PACHINO - La grave crisi politica in cui versa l'amministrazione è stata senza dubbio determinata dai vari mutamenti che la geografia politica consiliare ha subito. Il sindaco Barone durante i suoi due anni di amministrazione ha dovuto subire il peso di quasi 2000 voti in più che la coalizione di centrodestra ha avuto rispetto al numero di preferenze riportate dal suo nominativo. Questo particolare risultato elettorale gli assicurò una maggioranza schiacciante in consiglio comunale (ben 14 consiglieri su 20, saliti poi a 17 a seguito dei vari passaggi dall'opposizione alla maggioranza) tanto da suscitare diverse aspettative di cambiamento del modo di amministrare la città da parte di molti elettori. Tali aspettative sono però in parte andate deluse anche a seguito di situazioni particolari che hanno prodotto periodi di immobilismo. Nonostante le resistenze del primo cittadino tutti gli assessori della giunta sono cambiati, e diversi sono stati gli amministratori in pectore ad un passo dal sedere sulla poltrona assessoriale risolvendosi poi in un nulla di fatto. Breve è stata la carica per taluni che hanno potuto amministrare solo per poche settimane. Va
ricordata la mancata nomina di Iacono, già designato
assessore prima delle elezioni, quella di Spiraglia, data per
certa ma mai effettuata, la limitata durata di Filingieri, la
parentesi dell'assessorato tecnico di Arfò, e quella
dell'assessore Mandalà oltre alle vicende altalenanti della
Beninato che ad oggi a seguito della pronuncia del Cga è
stata reintegrata in giunta.

Sa. Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 11-02-2004 - Categoria: Politica

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