La crescita del ciliegino

La crescita del ciliegino PORTOPALO - Cerimonia di chiusura, ieri sera, per la Tomato Conference. Nel bellissimo palcoscenico della piazza dei Due Mari, a Portopalo, si è chiusa ufficialmente la kermesse che ha visto al centro del workshop le produzioni del pomodoro, le tecniche di coltivazione, i meccanismi di commercializzazione e la difesa dei marchi tipici per garantirne la qualità.
In realtà ieri la Tomato conference ha avuto un epilogo. I visitatori hanno potuto approfittare di una giornata opzionale per visitare ancora altre coltivazioni e aziende. Soddisfazione è stata espressa dal presidente dell'Atptp cioè l'associazione di tutela dei prodotti tipici pachinesi Salvatore Chiaramida.
«E' stata una manifestazione eccezionale, - ha affermato Chiaramida - in cui abbiamo avuto l'occasione di mostrare ai rappresentanti di tanti Paesi importatori le tecniche di produzione, le nostre aziende e le attività di commercializzazione». Nella giornata di mercoledì, infatti, i delegati hanno effettuato visite a campi prova, a zone tipiche per il prodotto ed alle significative realtà di lavorazione e confezionamento di Vittoria e Pachino, tra cui la cooperativa Aurora e la cooperativa Faro di Pachino. I momenti clou si sono avuti a Scicli nel Villaggio Baia Samuele. Tanti i volti noti, (spesso visti in televisione come, ad esempio il nutrizionista Piero Corti e altri famosi chef che hanno fatto del ciliegino di Pachino un elemento essenziale della loro cucina) presenti al congresso. La serata finale di Portopalo ha poi mostrato ai tanti giornalisti ed esperti del settore arrivati con ben otto autobus stracolmi, uno spicchio di sicilianità. Molti coloro, soprattutto cinesi e tedeschi che si sono fermati ad ammirare i classici «balletti siciliani» al suono della fisarmonica e dei tamburelli ovviamente in costume d'epoca. A fare da padrone di casa è stato il sindaco di Portopalo, Fernando Cammisuli che ha presentato agli ospiti il comune di Portopalo, cuore della produzione Igp del pomodorino ed ultimo comune dal punto di vista geografico dell'Italia e dell'Europa.

Poi è stata la volta del sindaco di Pachino Sebastiano Barone che ha ribadito i concetti già espressi durante la conferenza di Scicli e in ultimo a prendere la parola è stato il sottosegretario di Stato Nicola Bono che ha portato ai presenti il saluto del Governo italiano ed ha sottolineato gli sforzi compiuti dai comuni di Pachino e Portopalo per ottenere il riconoscimento dell'Igp. «Degli sforzi, - ha detto Bono - che devono ora rivolgersi alla difesa del marchio e della qualità dei prodotti pachinesi. Spesso, - ha affermato - ci si stupisce del fatto che il ministero ai Beni e alle Attività culturali che rappresento promuova e difenda i prodotti agricoli. Non c'è però da stupirsi poiché le nostre produzioni e la nostra alimentazione fa parte della nostra cultura. Difendendo i pomodori di Pachino si difendono le nostre tradizioni culturali e la nostra tipica tradizione». La maggior parte degli ospiti provenienti dai diversi paesi del mondo è rimasta positivamente entusiasmati dalla bellezza del posto. Complice una serata quasi estiva, è stato apprezzato l'invidiabile anfiteatro costituito dalla piazza dei Due Mari chiamata anche Scalo Mandrie. Poi è stata la volta del buffet. Sono stati serviti dalla Pro Loco di Portopalo delle bontà tipiche siciliane quali pasta al ciliegino e penne al nero di seppia e degli ottimi gamberoni arrosto con insalata di pomodoro Pachino. Il tutto è stato accompagnato da un bel bicchiere di vino rosso tipico delle nostre zone. Non poteva poi mancare la classica anguria ed il ciliegino alla nutella. Un menù molto apprezzato dagli ospiti che hanno più volte fatto il bis delle pietanze offerte. I giornalisti e gli esperti del settore hanno poi fatto ritorno in albergo.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 28-05-2005 - Categoria: Economia

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