La Capitaneria elimina una chiazza di petrolio in mare

PORTOPALO – Una chiazza di petrolio lunga circa mezzo chilometro e larga cinquanta metri ha impegnato la Capitaneria di Porto in un'operazione di disinquinamento a più di cinque miglia a sud di Portopalo. La chiazza di greggio è stata avvistata ieri mattina, poco prima delle 8,30, davanti all'isola di Capo Passero, da un aereo della Guardia Costiera, che era impegnato in un volo di ricognizione. Dal comando della Capitaneria di Porto è partito l'ordine di intervento per la motovedetta di stanza a Portopalo e per il battello “Pellican 19” dotato di attrezzatura disinquinante, anch'esso ormeggiato alle stesse banchine. Pochi minuti di navigazione e le due unità della Guardia Costiera hanno raggiunto la chiazza di petrolio e hanno dato il via alle opere di bonifica. Il mare calmo e la quasi assenza di vento fatto sì che il lavoro si svolgesse senza alcun tipo di complicazioni. L'equipaggiamento del “Pellican 19”, un natante che appartiene al Ministero dell'Ambiente, è stato utilizzato con estrema efficacia. Nel volgere di poche ore, la chiazza di greggio è stata totalmente aspirata. Alle 11,15 le operazioni di bonifica del tratto di mare sono state dichiarate concluse. Il tempestivo intervento della Guardia Costiera ha impedito che le correnti trascinassero la chiazza verso la costa e che quindi un'ondata nera coprisse spiagge e scogliere. Questi episodi di inquinamento nel mare della provincia di Siracusa sono, purtroppo, piuttosto frequenti. Il più delle volte, se non sempre, la causa sono le petroliere che dopo avere trasportato il petrolio nel polo petrolchimico di Priolo, riprendendo il largo, lavano le cisterne e scaricano in mare i residui di greggio.

(s.c.)
Fonte: La Gazzetta del Sud On Line il 08-06-2003 - Categoria: Cronaca

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LA COMUNITA' DEL PROMONTORIO RINGRAZIA LA GUARDIA COSTIERA E LA GUARDIA DI FINANZA.


Pachino Promontorio. Tappa obbligata della navigazione antica e moderna fra il bacino orientale ed occidentale del Mediterraneo.
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E' dal VII-VI secolo a.C. che il nostro meraviglioso Promontorio è interessato dalla navigazione commerciale.Se i primi commerci, micenei, riguardavano la produzione e commercializzazione della porpora (derivata dal Murice-conchiglia molto diffusa nel Promontorio) e in seguito con il garum, il grano,vino ed altre produzioni locali.La navigazione interessava la Capitale della Magna Grecia Siracusa con le sue colonie sul mare africano(Camarina). E' solamente dal dopoguerra (i primi impianti arrivarono dal Texas )che due importantissimi impianti per la trasformazione e lavorazione del "greggio" proveniente dal Medio Oriente e dalla Libia, si sono insediati in Sicilia.Paradossalmente questi due impianti : quello di Siracusa-Priolo-Augusta(TAPSOS) e quello non meno importante di Gela (IELOI)coesistono in ambiti territoriali e geografici archeologici interessati da insediamenti di origine greca.Se la sua origine etimologia del PACHINO dal fenicio "Pachum" dovrebbe significativamente essere tradotto in "Guardia" e "Osservazione" delle traversate delle navi commerciali greci,romani e bizantini prima e come "Guardia" alle successive invasioni delle orde barbariche provenienti dall'africa che interessarono,successivamente la zona.
Oggi la Guardia Costiera con i suoi mezzi moderni a disposizione è in grado in poco tempo di intercettare le chiazze di petrolio,lasciate dalle petroliere che fanno spola tra i due importanti poli industriali. E con i suoi mezzi "Pellican 19" di fare opera di bonifica in poco tempo.
Le intercettazioni di sbarchi di profughi non possono esser paragonati alle orde barbariche di un tempo ma rappresentano pur sempre un problema sociale rilevante.
Pertanto si coglie l'occasione di questa brillante operazione di bonifica per fare i nostri migliori auguri alle unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza che con spirito di sacrificio e abnegazione ancora ancora oggi svolgono gli importanti compiti di "Guardia" e "Osservazione" a cui sono preposti. La comunità locale( sono sicuro) ringrazia per l'opera di salvaguardia ambientale economica e sociale del "Nostro" Promontorio.
Cordiali Saluti da Firenze SpiRos