La «battaglia» di Aliffi per la rivendicazione di porzioni di territorio

La «battaglia» di Aliffi per la rivendicazione di porzioni di territorio MARZAMEMI - Continua l'attività del presidente del comitato "Pro Marzamemi" Pasquale Aliffi volta alla rivendicazione del territorio prossimo a Pachino ma che di fatto insiste nel comune di Noto. Aliffi è tornato a scrivere agli abitanti delle contrade di San Lorenzo, Reitani, Bove Marino, Spinazza e di parte della frazione di Marzamemi. Anche la borgata infatti paradossalmente appartiene in parte alla città barocca nonostante i servizi siano forniti tutti da Pachino. "Questa assurda situazione, -ha affermato Pasquale Aliffi- comporta che per obbligo di legge un cittadino che vive a Marzamemi deve pagare le tasse quali Ici, tassa di urbanizzazione e quant'altro al comune di Noto che così continua a rimpinguare le sue casse comunali senza fornire servizi, non essendo interessato a curare gli interessi di cittadini che risiedono in contrade distanti anche più di venti chilometri. Il decoro di queste contrade, -ha continuato Aliffi- è importante soprattutto per Pachino che così trarrebbe utilità anche per una questione di immagine oltre che di incremento turistico.

Ad esempio alla Spinazza i cittadini, stanchi di aspettare servizi mai arrivati, recentemente hanno messo mano al portafoglio e si sono fatti asfaltare le strade privatamente". Ma il comune di Noto, oltre ai noti introiti dei tributi ha anche altri interessi a mantenere invariata la sua estensione territoriale. "Se le contrade venissero assegnate a Pachino, -ha continuato Aliffi- il numero degli abitanti della città barocca scenderebbe da 21 mila a 19 mila perdendo così alcune prerogative riservate ai comuni ad alta densità di popolazione".
In virtù di una legge regionale del 2000 il comune di Pachino ha iniziato nei confronti del comune di Noto, un'azione di rivendica per ottenere l'assegnazione di quella parte del territorio che geograficamente è prossima a Pachino".

Sa.Mar.
Fonte: LaSicilia.it il 13-05-2005 - Categoria: Cronaca

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Razionalizzazione urbanistico territoriale.


Forse, usando termini diversi,con un approccio meno politico e più tecnico si potrebbe ottenere quello che realmente interessa alla nascente comunità pachinese allargata. Intanto vi sono una serie di considerazioni di natura più generale che naturalmente partono dalla pianificazione a scala regionale e a scala provinciale. Da questo punto di vista,con cogente ritardo, la regione siciliana ha avviato una fase di immissione in rete di dati abbastanza consistenti: ma siamo ancora agli inizi,concentrati nel sito GIS della regione siciliana;mentre il ministero dell'Ambiente ha già messo in rete un GIS nazionale che appare,a scala generale, abbastanza pieno di contenuti. Da sempre ho criticato la politica urbanistica provinciale, primo perchè non aveva una politica ne strumenti tecnici approvati, come si conviene a qualsiasi ente che ha riguardo per i cittadini e per il territorio. Ora, piano, piano,con molto ritardo, la Provincia di Siracusa si sta dotando degli strumenti di pianificazione urbanistica Provinciale. Ecco perchè ho ritenuto e ritengo approssimativa la conduzione politica dell'Ente Provincia di Siracusa da parte di Bruno Marziano. Il problema dunque si pone dal punto di vista politico. Nulla di personale, è voglio sottolinearlo due volte.Infatti, il primo atto che doveva fare, Marziano, era quello di incrementare al massimo l'attuazione della legge che istituisce le Provincie,mi pare la 9 del 1989,e conseguentemente e sopratutto avviare le iniziative necessarie per dotarsi dal Piano Territoriale di Coordinamento provinciale.

La mancanza di questo livello di pianificazione è alla base della scarsità di proposta strutturale e se ne evidenzia in molti punti la carenza pianificatoria che ho già evidenziato e che continuerò a fare.
Gal Eloro Docet
Tuttavia, è da sottolienare che, nonostante i ritardi, la Provincia regionale di Siracusa stà lavorando su questa tematica e l'assessore al ramo: ha fatto diversi incontri con i comuni.Ma ricevendone l'impresssione che lo stesso assessore bancoli nel buoi più totale.
Il problema vero è che a livello politico non ci si è ancora resi conto dell'importanza che questo strumento avrebbe per pianificare ed armonizzare quelle parti di territorio che com'è il caso di Spinazza potrebbe risolvere.
L'approvazione di un strumento provinciale,di fatto, limiterebbe le frizioni fra comuni perchè opererebbe come strumento di razionalizzazione del territorio. E perchè attuerebbe previsioni a scala provinciale che tengono conto e provengano da studi scientifici di pianificazione urbanistica. Ciò, farebbe fare un salto in avanti alla questione della rivendicazione territoriale di Pachino con Noto. La Provincia ha un compito importate a livello di sistemi complessi urbanistico territoriali che vanno integrati con il piano del Piano dei Parchi e riserve provinciali ed interprovinciali,qual'è, per esempio, in nostro caso. Anche in questo settore se ne segnalano i ritardi incomprensibili. Infatti il Piano che dovrebbe e potrebbe sviluppare l'attuazione delle riserve delle aree lacustri e palustri,pantani, di Longarini,Cuba,Viruga,Baronello,Ponterio è insipegabilmente inattuato e fermo.

Per l'occasione ricordo che a questa scala risulta significativo il passaggio registrato negli ultimi mesi per l'istituzione del consorzio Ragusa-Siracusa che reputo di enorme importanza strategica.

Un livello di pianificazione, sub-regionale,interprovinciale: finalmente calibrato il livello di inquadramento territoriale, a scala vasta,che comprende l'insieme dell'altopiano degli Iblei, con la finale cuspide del Pachino promontorio.

Gli studi sul territorio integrati a quelli archeologici geografici,geologici,ambientali e la sovrapposizione delle fasi storiche devono compiere ancora un grosso salto culturale e per fare questo occorreranno molti anni.

Tuttavia,la leggibilità di questi sottosistemi e il forte legame ambientale fra le due aree provinciali trova uno dei punti più significativi di relazione speciale nell'area di Longarini.

Area di enorme importanza storica. Ricca di una millenaria presenza dell'uomo di cui ne rimanda anche la denominazione di Porto Ulisse,Punta Castellazzo che ne configura il sistema a mare di un antichissimo porto fluviale percorribile fino alle contrada di Passo Corrado,(E la questione della nave Bizantina dovrebbere essere affrontato con questo spirito unitario da parte degli amministratori provinciali )Saline, Burgio Fontanelle,Cozzo Lomo,Cuba.

Che di fatto configurano il sistema di Parco interprovinciale che attualmente,mi pare, sono inseriti in appositi elenchi di vincolo regionale.

Ecco dunque perchè le problematiche di risoluzione, a scala dei comuni limitrofi, possono trovare una soluzione se si esegue una pianificazione urbanistica a scala più vasta.

E quella della rivendicazione territoriale di Pachino nei confronti di Noto,rietra fra queste.

Cordiali saluti,Spiros