La battaglia del territorio

La battaglia del territorio Sono state raccolte quasi cinquecento firme di proprietari di villette che chiedono che i territori delle contrade balneari oggi appartenenti formalmente a Noto passino sotto l'egida del comune di Pachino. A renderlo noto è stato nelle settimane scorse il presidente di «Autonomia Pachinese» Pasquale Aliffi che da diverso tempo ha ingaggiato una battaglia finalizzata all'avvio di un vertenza territoriale e per chiedere un referendum che coinvolga le popolazioni interessate al fine di scorporare anche solo pochi fogli di mappa che fanno riferimento alle contrade geograficamente vicine a Pachino ma che formalmente appartengono alla città barocca. Una petizione, quella avviata da Aliffi, che ad oggi non si è ancora conclusa. Fogli per apporre le firme sono ancora disponibili presso alcuni residenti divenuti veri e propri referenti spontanei per la raccolta delle firme. Si tratta comunque di una petizione che non ha una valenza legale, ma che tuttavia serve a sensibilizzare le istituzioni sull'annoso problema. «L'ottimo riscontro avuto, -ha affermato Aliffi- ci incoraggia moltissimo anche alla luce del fatto che la campagna di raccolta non è stata fatta a tappeto e tanti cittadini non hanno firmato non perché non sono sensibili alla problematica ma perché non hanno avuto la materiale possibilità di farlo.

Anche se priva di valore giuridico, la raccolta di firme serve ad evitare che i legali del comune di Noto, qualora fosse presentato il necessario ricorso al Tar, possano assumere che l'iniziativa è stata presa solo da un gruppo ristretto di persone, mentre invece la realtà è ben diversa». Firmando, implicitamente si conferma l'assoluta inadempienza del comune di Noto che non fornisce servizi. Aliffi inoltre si dichiara contrario alla stipula di convenzioni varie fatte dai comuni di Pachino e Noto poiché non risolvono il problema e spesso queste convenzioni non assegnano completi poteri di gestione al comune di Pachino. «Chi non ha ancora firmato, -ha concluso Pasquale Aliffi- potrà ancora farlo rafforzando così gli intenti dell'associazione. Dei fogli per le firme sono ancora disponibili al centro di raccolta fissa dell'Avis dove chiunque sia interessato potrà farlo rivolgendosi al vicepresidente di «Autonomia Pachinese» Carlo Bartolo.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 22-10-2008 - Categoria: Politica

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Rosario Spinello ha scritto: 29-05-2003 23:22:44
"IL PIANO DELLA QUISTIONE"
La questione che attiene la problematica Amministrativa-territoriale con la città di Noto ha una storia antica.
Mi ricordo da ragazzo, quando cominciai a frequentare la Piazza Vittorio Emanuele, che in alcuni pomeriggi si tenevano dei comizi senza altoparlanti: una cosa incredibile. Era il veterinario Comunale Nicastro che dialogava con gli astanti per profferire discorsi che avevano in oggetto l'allargamento amministrativo del Comune di Pachino per la giusta e sacrosanta rivendicazione di una fetta consistente di territorio.A distanza di molti anni da quei comizi non c'è mai stata,tranne qualche piccola rivendicazione, nessuna manifestazione in tal senso da parte dei politici locali. La spinta propulsiva proviene dalla Legge Regionale n°30/2000 e dal suo regolamento attuativo.Io credo che la rivendicazione del territorio da Parte del Comune di Pachino sia da prendere in seria considerazione. E che sia giusta portarla avanti. Anche perchè, come si sà, molte abitazioni e terreni sono di proprietà di pachinesi e di figli di pachinesi o semplicemente pachinesi all'estero. Ma a queste considerazioni di natura tipicamente nostalgico-referenziali vanno affiancate,anche,le ragioni storiche.In questo senso il contributo dato dal Geometra Corrado Di Pietro,autore del libro il Paese del vento, e da apprezzare. Io stesso con la realizzazione del miei siti, in internet, chiamo questa stessa area: PACHINO PROMONTORIO. Siamo, cioè, arrivati alle stesse conclusioni filologiche territoriali partendo ,forse,da presupposti di base diversi. Cito una per tutte il Feudo di Bimmisca: storicamente è stato sempre legato alla terra di Pachino fin dalla sua fondazione. Poichè di proprietà dei fondatori di questa città :la Famiglia Starrabba di Piazza Armerina.In conclusione e per evidenza sarebbe opportuno che questa questione fosse una "ragione" storica della città e pertanto da elevare a questione che attiene a tutti i partiti delle coalizioni che oggi si fronteggiano. Sappiamo anche che queste questioni hanno bisogno di supporti politici forti e condivisi. Saranno in grado gli amministratori locali di portare avanti questa rivendicazione in un modo unitario ??? Questa è la domanda che ci facciamo. E a questa domanda che và data una risposta unitaria per il bene comunità pachinese nel suo insieme...
Cordiali Saluti Spiros Firenze.

fonte:http://www.pachinoglobale.net/news/comments.php?i=853&action=read#165