L'Avis dalla raccolta di sangue alle vaccinazioni

PACHINO - E' da quindici anni che l'Avis di Pachino opera nel territorio, ma solo il 23 febbraio ospiterà,per la prima volta, l'assemblea ordinaria provinciale, giunta alla sedicesima edizione. I lavori si svolgeranno presso il salone della chiesa Madre sito in via Unità,a partire dalle 9. «E' un grande evento per Pachino e Portopalo - dichiara la presidentessa dell'Avis Iolanda Grech - ed è doveroso ringraziare chi, con la sua disponibilità, ha permesso che ciò fosse possibile, a partire da don Gaetano Colombo che ha messo a disposizione i locali.
«Un grazie di cuore poi,va alle cooperative che stanno preparando ceste di prodotti tipici e a Saro Di Pietro, ai rappresentanti della provincia». Di tappe importanti l'Avis di Pachino ne ha raggiunte tante, prima fra tutte, l'apertura dell'unità di raccolta fissa nel giugno del 1996 ed intitolata,dalla fine del 2001, alla memoria di Mauro Adamo, uno dei promotori di questa realtà, che con il suo lavoro costante ha permesso che oggi la sezione pechinese sia considerata una delle più organizzate del siracusano. «Nelaa provincia siamo un esempio, per la nostra sede come qualità delle strutture -continua ancora Iolanda Grech - peccato che a noi tocchi, invece, invidiare il numero delle donazioni degli altri paesi, contiamo infatti appena 350 donatori. C'è ancora molto lavoro da fare in campo di sensibilizzazione. I medici di base ,a tal proposito potrebbero fare tanto».

L'Avis è comunque sempre in continuo movimento, tanti sono gli obbiettivi che si augura di raggiungere, mettendo in primo piano la prevenzione. Uno dei tanti progetti cui ambisce è la possibilità di offrire ai cittadini gratuitamente il test per l'epatite C,mettendo a disposizione i suoi locali e chi vi opera. «E' un progetto che sicuramente ha i suoi costi - ammette la presidentessa - ma che potrebbe aiutare a prevenire una malattia per la quale non esiste un vaccino. Altro progetto importante è quello che permetterebbe ai donatori maschi di oltre 45 anni, di sottoporsi al Psa,per prevenire i tumori alla prostata».
Fonte: LaSicilia.it il 15-02-2003 - Categoria: Cronaca

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