«L’appoggio non è incondizionato»

«L’appoggio non è incondizionato» PACHINO - È diventato consigliere solo lunedì scorso prendendo il posto del dimissionario Carmelo Fancello e già detta le regole. Si tratta di Andrea Rabbito, commercialista e revisore dei conti nel vicino comune di Portopalo, con un passato di amministratore durante l'amministrazione Barone ed oggi neo consigliere comunale tra le file del movimento civico Forza Agricoltori vicino all'Udc. Rabbito, al momento delle dimissioni di Fancello, dichiarò subito la sua fedeltà al sindaco Campisi dicendo che nulla sarebbe cambiato in consiglio comunale con il suo ingresso e gli assetti in amministrazione sarebbero rimasti immutati. Ora sembra avere cambiato idea.
«L'appoggio al sindaco da me dichiarato, -ha affermato Rabbito- non è un appoggio incondizionato, tutt'altro. Per risvolti politici e non, -ha affermato testualmente il neo consigliere- chiedo l'immediato azzeramento della giunta, e ritengo necessario che la nuova compagine che potrebbe nascere dal radicale rimpasto debba essere strettamente collegata al civico consesso, ed espressione diretta dell'organo di rappresentanza politica».

Rabbito non usa mezzi termini e sembra determinato. «O così o sarà crisi politica», ha dichiarato, consapevole del precario equilibrio esistente e del fatto che il suo voto è determinante per la risicata compagine che tiene a galla il sindaco Campisi. Il neo consigliere inoltre si dice contrario anche all'ingresso dell'Mpa in giunta, garantendo che se ciò avvenisse il primo cittadino non potrebbe più fare affidamento su di lui. Ma un azzeramento in questo momento delicato della vita politico-amministrativa, sempre più appesa ai possibili risvolti giudiziari che a settembre potrebbero portare una serie di rinvii a giudizio per amministratori e consiglieri, appare una mossa piuttosto azzardata sia per chi è dentro l'amministrazione che per chi vorrebbe entrare. Ad allettare inoltre potrebbe esserci anche la presidenza del consiglio, negli ultimi giorni rimessa in ballo per volere dell'Mpa. A tal proposito però arriva lo stop del deputato regionale Pippo Gennuso che, rivolto ai consiglieri autonomisti ha dichiarato: «Dico con molta serenità ma anche con estrema fermezza che mai i voti dell'Mpa potranno unirsi a quelli della coalizione che regge il sindaco Campisi. Verso quei consiglieri che dovessero autonomamente scegliere di fare da stampella al sindaco senza concertare le loro posizioni con quelle della segreteria, saranno presi dei provvedimenti molto seri». Gennuso è categorico: «Noi siamo opposizione al sindaco Campisi ed opposizione resteremo. I nostri voti non possono essere usati per sfiduciare il presidente del consiglio che peraltro fa parte della compagine avversa a questa amministrazione».

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 03-08-2008 - Categoria: Politica

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