Incendiati 17 cassonetti.

PACHINO - Allarme atti vandalici. Nel giro di poco più di una settimana infatti sono arrivati a 17 i cassonetti per la raccolta dei rifiuti dati alle fiamme in varie zone della città.
Tra i 17 cassonetti, 16 servivano per la raccolta dei rifiuti solidi urbani mentre uno veniva utilizzato per la raccolta differenziata della plastica. «Gli atti vandalici delle ultime notti - spiega Orazio Di Blasi, responsabile della ditta locale che si occupa della raccolta dei rifiuti - creano allarme anche se si tratta di fenomeni che si verificano in altre città italiane. E' vero tuttavia che ultimamente a Pachino la situazione sta assumendo un certo peso. Dopo questi fatti auspico un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine e faccio appello alla sensibilità sociale della collettività sperando che il senso civico di tutti possa fare in modo che certe cose non si verifichino più». Anche il commissario straordinario Carlo Turriciano che regge in questo momento il comune, prova risentimento e amarezza nel commentare la situazione di emergenza che si è venuta a creare. «Provo molta amarezza - spiega il dottor Turriciano - nel venire a conoscenza di questi fatti. Io, come rappresentante del comune non posso prendere nessun provvedimento, l'unica cosa che posso fare è quella di chiedere alle forze dell'ordine di intensificare i controlli sul territorio.

Ovviamente mi dispiace venire a conoscenza di certi accadimenti e, sono convinto, che certi atti non possano essere giustificati in nessun modo». Anche tra la gente l'amarezza è tanta e soprattutto la paura che certi atti possano continuare provocando anche enormi disagi alla gente ed al territorio.
«Sono preoccupato per quello che sta succedendo - spiega Corrado Vasile, proprietario di una cartolibreria situata nei pressi di una zona dove sono stati bruciati alcuni dei 17 cassonetti -. Questa mattina quando sono venuto ad aprire il negozio ho trovato cenere e puzza, guardandomi intorno ho capito subito cosa era successo e ha sentito dentro di me un senso di angoscia. Ho subito pensato che, la follia di qualcuno avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie e coinvolgere magari persone che si trovano a passare sul posto. In queste notti sono stati oggetto di scempio i cassonetti ma domani potrebbero essere le macchine in sosta. Non riesco a capire il perché di questo e spero che tutto finisca presto». Quasi tutte le zone della città sono state messe in allarme in sole tre notti. Le forze dell'ordine, al fine di arginare il fenomeno hanno intenzione di intensificare i controlli sul territorio e di indagare per cercare di rintracciare al più presto i responsabili. I cassonetti incendiati si trovavano in diversi angoli della città e precisamente in via Pietro Mascagni angolo via Roma, in via Torino angolo via Massimo D'Azeglio, uno sulla strada provinciale Pachino-Marzamemi, uno in via Micalef, tre presso il piazzale Brancati a Marzamemi di cui uno per la raccolta differenziata della plastica. Ed ancora in via Gugliemo Pepe angolo via Gorizia, due in piazza Cirinnà nei pressi del primo istituto comprensivo "Silvio Pellico", due in via La Marmora angolo via Manzoni, in via Sicilia angolo via Di Stefano, in via Garrano angolo via IV Novembre, in via De Sanctis angolo via Rosolino Pilo, in via Principe Umberto angolo via Giovanni Lanza ed in via Quintino Sella angolo via Libertà.

L.S.
Fonte: LaSicilia.it il 16-02-2006 - Categoria: Cronaca

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