In attesa dei nuovi assessori

In attesa dei nuovi assessori PACHINO - Settimana decisiva dal punto di vista politico per la giunta Campisi. Il sindaco con molta probabilità fra qualche giorno sarà chiamato a completare l'assetto amministrativo con le nomine dei due assessori le cui poltrone sono rimaste vuote dopo il rimpasto che fece segnare il cambio di rotta dal punto di vista politico. Più volte Campisi ha dichiarato che le nuove nomine non saranno fatte a cuor leggero ma in base ad una precisa logica politica strettamente consequenziale alle strategie politiche che contraddistingueranno l'amministrazione. I nomi in auge sono tre, Giorgio Giliberto, Corrado Bufardeci e Sebastiano Rosa, ma soltanto due le poltrone disponibili. Il terzo però non sarebbe comunque tagliato fuori, ma si profila un incarico provinciale in qualche consorzio. Taluno parla in maniera velata di Ato rifiuti, dove si attende una fusione tra l'Ato SR1 e quello SR2 e al comune pachinese potrebbe spettare un posto al sole all'interno del più grande consorzio che si verrebbe a creare.

I nomi in circolazione comunque, ampiamente annunciati già dalle mille indiscrezioni circolanti, sono il frutto di una paziente tela tessuta durante le settimane scorse. Il nome di Giliberto (Udc area Cappadona) scaturisce dall'indicazione di Basilico che conferma la sua funzione di pedina fondamentale nell'assetto consiliare. Lo stesso aspira ad ottenere l'appoggio dell'intera coalizione amministrativa in vista di una prossima candidatura alle provinciali. Corrado Bufardeci sarebbe invece l'esponente in grado di mediare tra le correnti interne all'Udc, portando così il sostegno in giunta dell'area Gianni, fino ad oggi contraria a sostenere Campisi, anche se più di un esponente politico centrista continua a confermare la netta contrarietà del partito di Casini e della dirigenza siracusana all'ingresso in amministrazione. Sebastiano Rosa a cui invece potrebbe spettare un posto di sottogoverno, sembra essersi definitivamente avvicinato alla compagine di governo sancendo così il divorzio con il partito di Fini che rimane saldamente all'opposizione. Per tutti e tre i nomi indicati, c'è un denominatore comune: nessuno con il suo ingresso in giunta, porterebbe nuova linfa alla maggioranza consiliare ridotta ormai ai minimi termini. Lo scopo delle operazioni però non sembra quello di acquisire l'appoggio di uno o più consiglieri, quanto quello di formare una coalizione in grado di sostenere con forza un candidato alle prossime elezioni provinciali spingendolo fino alla conquista di un seggio. Un successo alle elezioni provinciali farebbe aumentare il potere contrattuale in maniera tale da rafforzare di riflesso la stessa amministrazione locale dando nuova linfa per andare avanti. Tra i possibili candidati alla provincia si fa il nome di Nino Iacono o degli stessi Basilico e Rosa.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 15-01-2008 - Categoria: Politica

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