Imputati ricusano i giudici

Il processo di secondo grado contro ventiquattro presunti esponenti delle cosche mafiose di Pachino potrebbe passare nelle mani di giudici diversi da quello che hanno cominciato a celebrarlo. È quanto hanno chiesto i difensori degli imputati, che ieri mattina hanno annunciato una istanza di ricusazione della Corte d'Assise d'Appello presieduta da Cardaci con a latere il giudice Russo.

La richiesta dovrebbe essere perfezionata nei prossimi giorni con la sottoscrizione da parte di tutti gli imputati, dopo di che sarà depositata alla Corte d'Appello, che dovrà decidere se accoglierla o meno. L'istanza di ricusazione è legata alla decisione della corte di respingere le richieste di patteggiamento avanzate nella prima udienza da 23 dei 24 imputati (l'unico che vi aveva rinunciato era stato Corrado Giuliano, fratello del presunto boss Salvatore). Avere espresso quel parere, a giudizio della difesa, rende i giudici incompatibili con la prosecuzione del processo.

Intanto, in attesa del pronunciamento sull'istanza di ricusazione dei giudici, il processo va avanti. Ieri il procuratore generale Toscano ha cominciato la requisitoria. Ha fatto un quadro delle cosche che a Pachino e a Portopalo si contendevano il controllo delle estorsioni e dello spaccio della droga e poi ha cominciato a soffermarsi sui singoli imputati. Ieri ha parlato solo di Giuseppe Notaris e di Santo Puglisi. Per entrambi ha chiesto la conferma delle condanne che hanno avuto inflitte in primo grado: 8 anni e 4 mesi al primo, nove anni e quattro mesi al secondo. La requisitoria proseguirà giorno 21.
Fonte: www.gazzettadelsud.it il 18-05-2002 - Categoria: Cronaca

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