Il Wwf sollecita più controlli a Vendicari

Rischi di diffusione dell'influenza aviaria anche per la riserva di Vendicari? E' legittimo interrogarsi, anzi è inevitabile nonostante le rassicurazioni fornite in sede di conferenza di servizi che è stata organizzata dalla Ripartizione faunistico venatoria di Siracusa, che ha esaminato non solo la situazione di Vendicari, ma anche quella della riseva Ciane-Saline di Priolo e dei numerosi stagni e corsi d'acqua della provincia, che offrono ricovero alla migrazione di numerose specie di uccelli. Quali rischi di diffusione dell'influenza aviaria, presentano dunque i pantani della riserva naturale di Vendicari, gestiti dal dipartimento Aziende regionali foreste demaniali? Le migrazioni degli uccelli acquatici aumentano il rischio di contagio dell'influenza aviaria e difatti si è notato che il virus influenzale viaggia di «preferenza» da est ad ovest lungo le rotte migratorie, assieme agli animali migratori. Sono state individuate altre rotte che gli uccelli migratori abitualmente percorrono e che potrebbero interessare alcuni paesi mediterranei, i quali perciò diventano aree nelle quali si potrebbero sviluppare focolai epidemici. Da metà agosto a Vendicari è cominciata la migrazione autunnale dei ciconiformi come aironi cinerini, garzette e spatole, che proprio in questo territorio trovano le condizioni migliori, insieme a piovanelli e gambecchi che sono arrivati al seguito delle prime piogge. Il responsabile provinciale del Wwf Pierfrancesco Rizza ha espressamente sollecitato controlli incrociati dalla Provincia regionale mediante un'azione sinergica: «Sappiamo che dalle nostre parti, dobbiamo proteggerci in particolare dalle folaghe e dai germani che svernano nelle aree umide del Ciane-Saline di Siracusa e delle saline di Priolo ma anche più a sud.

«Sollecitiamo l'intervento della Provincia regionale - ha aggiunto il responsabile del Wwf - chiamata ad attivare controlli, monitorando i flussi che vengono sulla direttrice Nord-Sud dei flussi migratori ma anche sulla direttrice Est-Ovest. In particolare si deve attivare un sistema di controllo ex novo, sviluppando una sinergia tra Polizia ambientale e Polizia sanitaria». Le linee guida e di comportamento, dettate nella conferenza di servizi, tenuta presso la sede della Ripartizione faunistico-venatoria, servono a scongiurare l'introduzione dell'influenza aviaria nel territorio provinciale, in vista delle prossime migrazioni autunnali e di quelle primaverili di volatili selvatici provenienti dalle aree infette dal virus H5N1 e, che potrebbero sviluppare focolari epidemici, nel comprensorio aretuseo, anche se finora non si segnalano casi. E' necessario comunque tenere alto il livello della vigilanza, in considerazione che appena tre giorni fa sono stati individuati tre volatili, in Romania, infettati dal virus.

Giuseppe Benanti
Fonte: LaSicilia.it il 09-10-2005 - Categoria: Cronaca

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