Il tunisino Ben Dhafar ricorre alla giustizia amministrativa

PORTOPALO - Farà ricorso alla giustizia amministrativa Ben Dhafar, meglio conosciuto in paese come "Giovanni, u tunisinu", l'immigrato che da più di 25 anni vive e lavora a Portopalo e al quale è stato notificato un provvedimento di espulsione dalla Questura. Il termine, indicato dall'atto dell'autorità pubblica, scade alla fine di questo mese. "Ho consultato il legale che ha seguito la mia pratica - afferma Giovanni - e presenterò in tempi brevissimi il ricorso, sperando che tutto vada bene". Il cittadino tunisino, nato a Cape Buon 50 anni fa, l'anno scorso ha patteggiato una pena per un reato che il suo avvocato ha definito non così grave da determinare il mancato rinnovo del permesso di soggiorno. Il problema riguardante la presentazione del ricorso al tribunale amministrativo è però di natura economica: Giovanni, infatti, pur lavorando autonomamente come agricoltore, non avrebbe a disposizione la somma necessaria. A questo proposito è partita una gara di solidarietà tra i volontari della locale protezione civile.

Oltretutto, Giovanni fa parte del gruppo comunale di protezione civile, con mansioni di interprete ed in molti sbarchi di immigrati, registrati a Portopalo, è sempre stato in prima linea a dare un supporto, anche alle forze dell'ordine, nelle procedure della prima accoglienza. Il coordinatore della protezione civile, Corrado Scala, ha sensibilizzato gli iscritti del gruppo al fine di raccogliere dei fondi da dare a Giovanni per il ricorso. Piena disponibilità è arrivata anche dal parroco, don Palacino, e dal sindaco Cammisuli. "Faremo quanto è nelle nostre possibilità - ha dichiarato don Palacino - per aiutare Giovanni. E' assurdo che uno come lui, onesto lavoratore, persona umile e volontario sempre disponibile e perfettamente integrato con la comunità locale, debba lasciare l'Italia".

SER.TAC.
Fonte: LaSicilia.it il 22-02-2007 - Categoria: Cronaca

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