Il silenzio dell’Udc

PORTOPALO - Le dichiarazioni al vetriolo del consigliere d'opposizione Corrado Taccone, che ha attaccato i vertici locali dell'Udc (coordinatore, assessori e consiglieri comunali), non sono passate inosservate nell'ambiente politico locale. I vertici portopalesi dell'Udc (a partire dal coordinatore Gaetano Gennuso) hanno scelto la linea del silenzio, preferendo non replicare in alcun modo alle affermazioni del capogruppo consiliare di “Uniti per Portopalo”. La precisazione di Corrado Taccone ha intanto inserito una nuova categoria nel panorama consiliare: quella di un gruppo che vota sempre con l'opposizione ma che si reputa parte della maggioranza. Insomma: la coalizione che appoggia il sindaco adotta una linea, i componenti di “Uniti per Portopalo” scelgono sistematicamente di votare insieme al gruppo d'opposizione “Servire Portopalo” (guidato da Elivio Taccone e schierato su posizioni di centrosinistra). Ciò avviene stabilmente ormai da parecchi mesi a questa parte però il capogruppo di “Uniti per Portopalo” si dice componente della maggioranza insieme al presidente Ornella Burgaretta. Tra l'altro, in passaggi politicamente sostanziali come l'approvazione del bilancio, l'adeguamento del regolamento del gruppo comunale di protezione civile (passato dopo un estenuante tira e molla) e la modifica dello statuto comunale i due componenti di “Uniti per Portopalo” hanno detto no alla linea della coalizione di maggioranza che appoggia il sindaco.

Un'opposizione convinta e continua insomma. Oltretutto, in seguito alla costituzione di “Uniti per Portopalo”, l'allora capogruppo di “Portopalo 2000”, Antonio Di Maria, chiese alla Burgaretta di rassegnare le dimissioni da presidente del civico consesso essendo cambiata la realtà consiliare, differente rispetto a quella che nel 2004 aveva portato la stessa alla carica più importante in consiglio comunale. Ecco perché le affermazioni di Corrado Taccone hanno lasciato perplessi molti esponenti politici locali. Risultato: la chiarezza se ne è andata a farsi benedire. D'accordo che la politica è il regno dell'opinabile ma qui siamo quasi all'inverosimile. Tanto è vero (e ripetiamo questo per ulteriore chiarezza) che le deliberazioni consiliari da settembre 2005 in avanti, sono passate nella quasi totalità dei casi con 8 voti favorevoli (centrodestra) e 7 contrari (centrosinistra più l'apporto di Corrado Taccone e Ornella Burgaretta).

S.T.
Fonte: LaSicilia.it il 05-05-2006 - Categoria: Politica

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