Il pantano trasformato in fogna

MARZAMEMI - La borgata di Marzamemi si è svegliata ieri sotto l'effetto del cattivo odore fognario proveniente, come sempre più spesso accade, dai canali del pantano. È ormai noto a tutti come nella saie di quello che un tempo era una salina si verificano spesso dei riversamenti fognari che vanno a confluire nel punto più basso che è costituito proprio dai canali. I residenti, di fronte allo stato di cose, non hanno più parole da spendere e il presidente del comitato Pro Marzamemi Pasquale Aliffi si è limitato ad evidenziare sul posto la disarmante realtà. Un canale sporco all'inverosimile, una vera e propria fogna a cielo aperto di acqua stagnante con sopra un fitto strato di larve ed insetti di ogni tipo che in alcuni punti sono quasi ammassati. A prendere la parola è Pasqualino Aliffi, l'ultimo dei calafatari di Marzamemi che ha la bottega proprio nelle immediate vicinanze del canale, vicino alla foce del pantano. «Quando c'è vento - racconta - il cattivo odore rientra nei limiti della sopportabilità, il problema è quando c'è bonaccia. Allora la situazione diventa insopportabile». I canali inoltre in alcuni punti si presentano ostruiti da materiali vari ed immondizia per cui accade che l'acqua in più punti non scorre e il ristagno aggrava la situazione già precaria anche dal punto di vista igienico. «Oltre al problema sanitario, -ha affermato il presidente del comitato Pro Marzamemi Aliffi- il pericolo è anche di protezione civile.

L'acqua non scorre e i canali sono ostruiti. Nel caso di piogge di forte entità, la borgata corre il rischio di essere allagata completamente. È noto a tutti infatti che Marzamemi è costruita sotto il livello del mare. I canali ostruiti significano sicuri allagamenti». Da marzo 2003 il ministero dell'Ambiente ha versato nelle casse comunali la cifra di 150 mila euro come finanziamento di un progetto redatto dall'ufficio tecnico comunale per la pulizia straordinaria del pantano di Marzamemi e dei suoi canali. La somma in questione, però, non è stata spesa. Pare che il progetto di pulizia sia stato accorpato con la programmazione della sistemazione dell'intera area di cui il pantano fa parte e che in futuro dovrebbe vedere la zona fruibile mediante percorsi naturalistici. L'effetto immediato è stato però solo quello di rinviare la pulizia straordinaria a tempi migliori e di congelare i 150 mila euro versati dal ministero dell'ambiente. La situazione comunque diventa sempre più precaria anche perché oltre alla manutenzione straordinaria da anni non viene fatta neanche quella ordinaria. A soffrire del degrado del pantano è anche il decoro urbano ed il turismo. Più volte infatti numerosi turisti in visita a Marzamemi hanno sgranato gli occhi di fronte alle fogne a cielo aperto.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 07-12-2005 - Categoria: Cronaca

Lascia il tuo commento
Cerca su PachinoGlobale.net