Il grido di dolore del mondo agricolo

PACHINO - È stata annunciata con manifesti listati a lutto, affissi nei locali pubblici della città, la manifestazione del mondo agricolo che vedrà giovedì prossimo snodare un corteo, che alle ore 10 partirà da via Mascagni e, attraverso le vie di Pachino arriverà fino al cuore della città. “Difendiamo il lavoro ed il futuro dei nostri figli, dicono gli organizzatori, partecipiamo attivamente con tutte le nostre famiglie, insieme agli operatori commerciali, ed ai liberi cittadini per una protesta di sensibilizzazione. Far morire l'agricoltura significa far morire l'economia di tutta la città”. Una protesta che si preannuncia come civile ma ferma per denunciare uno stato di cose non più sopportabile. Intanto dopo l'assemblea organizzata dal comitato dei serricoltori nell'aula consiliare, il presidente della Provincia Bruno Marziano ha chiesto un incontro al prefetto di Siracusa così come era stato concordato alla presenza di centinaia di operatori del settore. Il Prefetto infatti è chiamato a svolgere un importante ruolo dato che la questione appare ormai legata ad una funzione di ordine pubblico. L'incontro dovrebbe servire a mettere attorno allo stesso tavolo il direttore della Banca d'Italia, i dirigenti dell'Inps e dell'Inail, e i direttori dei grandi centri commerciali che operano nella provincia di Siracusa in maniera da convincere le banche a non richiedere in maniera perentoria la restituzione dei crediti, a dilazionare i pagamenti Inps ed Inail ed a favorire il consumo in loco delle merci prodotte almeno per una percentuale. Uno spiraglio inoltre sembra esserci anche sul fronte dei controlli. Il consorzio di tutela Igp Pomodoro di Pachino presieduto da Salvatore Dell'Arte ha finalmente ottenuto dal ministero delle Politiche agricole l'autorizzazione a far partecipare sei componenti del consorzio insieme a funzionari dell'Istituto Repressione e Frodi a dei corsi finalizzati alla tutela dei prodotti ed ai controlli.

“Ci sono voluti ben otto mesi, -ha affermato Dell'Arte- prima che la situazione si sbloccasse. Purtroppo le strategie della burocrazia non sempre coincidono con le necessità, complici anche delle scelte a volte strane da parte degli organi nazionali. Comunque sono sempre più convito che i provvedimenti, qualunque essi siano, debbano essere invocati per tutta la fascia trasformata”. Intanto la situazione dei mercati non accenna a migliorare. Il ciliegino con il marchio Igp nelle ultime quotazioni si attestava attorno ad 1 euro, (a fronte di almeno 1,80 necessari per avere un margine minimo di guadagno) ma nei giorni scorsi ha toccato picchi negativi anche di 70 centesimi. Il mercato purtroppo da tempo non si dimostra sensibile alla altissima qualità dei prodotti che rimangono non raccolti. “Non siamo in condizioni di ricominciare l'annata agraria”. È questa la protesta della maggior parte degli agricoltori. La situazione più precaria è legata ai piccoli coltivatori le cui esposizioni con le banche non sono ingentissime ma solo di poche decine di migliaia di euro, ma di fatto si tratta di passività che non riescono in alcun modo a essere recuperate e che potrebbero provocare la vendita all'incanto dei beni. È per denunciare questo stato di cose che il mondo agricolo invita tutti ad essere solidali giovedì ed a partecipare al corteo che, secondo le stime degli organizzatori, dovrebbe coinvolgere tutte le categorie di lavoratori. “Chiediamo aiuto ai mezzi di comunicazione, -ha affermato Nino Iacono, uno degli organizzatori nei giorni scorsi- perché non si può fare morire una città basata sull'agricoltura”.

Salvatore Marziano
Fonte: LaSicilia.it il 13-03-2006 - Categoria: Cronaca

Lascia il tuo commento
Cerca su PachinoGlobale.net