Il commissario Rizza «Faremo un mutuo»

Il commissario Rizza «Faremo un mutuo» PACHINO - Il commissario straordinario del comune di Pachino Margherita Rizza ha ritenuto necessario intervenire di suo pugno nella vicenda Dusty e su quelle che lo stesso funzionario regionale ha definito delle «speculazioni» politiche relative alla possibilità per il comune di Pachino di accendere un mutuo al fine di saldare il debito con l'azienda Dusty. Questo quanto scrive il commissario:
«Pervengono da più parti indicazioni circa la possibilità per il comune di Pachino di poter contrarre un mutuo per fare fronte alla crisi di liquidità che attanagli l'Ente, anche attraverso il riconoscimento di debiti fuori bilancio. È opportuno precisare che dall'entrata in vigore della legge di revisione costituzionale n. 3/2001(08/11/2001) non è più consentito agli enti locali, finanziare, con la costituzione di un mutuo, spese di parte corrente mentre prescindono dal limite temporale dell'8 novembre 2001 le spese di investimento. Per fare fronte alla grave situazione per la mancanza di liquidità sono state adottate tutte le misure per riscuotere, tramite la Serit S.p.a., i ruoli sia dei rifiuti solidi urbani anno 2008 per l'importo di €. 3.060.000,00 che del servizio idrico integrato di vari anni precedenti. Inoltre alla Regione Siciliana è stata richiesta un'anticipazione sulle trimestralità dovute a fine maggio e luglio c.a. al Comune di Pachino».

Intanto ieri sera era previsto un incontro dibattito nella sede della camera del lavoro della Cgil tra i candidati a sindaco della città di Pachino ed i dipendenti Dusty per verificare quali soluzioni ciascun candidato poteva prospettare per il futuro della vertenza Dusty che, come è nella consapevolezza diffusa, ben presto potrebbe ripresentarsi. In particolar modo tutto ciò che viene chiesto oggi come anticipazione di cassa o di trimestralità dei versamenti regionali o agli enti di riscossione, non sarà versato a tempo debito, con la conseguenza che il nuovo sindaco della città sarà costretto a fare i conti con somme che, essendo state anticipate, mancheranno successivamente. Una realtà, questa, che dovrà essere tenuta in buon conto dagli amministratori che verranno e che dunque saranno chiamati ad affrontare un problema molto serio e difficile da risolvere indipendentemente dalla corrente politica che si affermerà dal punto di vista elettorale.
Fonte: LaSicilia.it il 05-05-2009 - Categoria: Cronaca

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