Giuseppe Giliberto torna ad attaccare la Giunta

PACHINO - "La gente di Pachino mai come in questa fase è stata così lontana dalla politica locale e questo è un segnale senza dubbio negativo che chiama in ballo soprattutto chi attualmente dirige le danze nel nostro comune". Giuseppe Giliberto, ex assessore con una sentenza a lui favorevole del Tar di Catania circa il suo reintegro in giunta, di recente ha detto di non essere più propenso a rientrare in un esecutivo che cambia maggioranza quasi a ritmo settimanale. "Però resta il fatto che un tribunale amministrativo, quello etneo nel mio caso - aggiunge Giliberto - mi ha dato ragione". L'anno scorso di questi tempi l'esponente dell'Udc era ancora bel saldo con le deleghe e rappresentava con Emanuele Rotta la parte più giovane e nuova dell'esecutivo di Centro-Destra più Rinascita che sosteneva il sindaco Barone. "Di quella coalizione ormai c'è ben poco - sottolinea Giliberto - e di cambiamenti ce ne sono stati talmente tanti che i cittadini di Pachino nemmeno si raccapezzano più". Poi il discorso si sposta sui progetti che dovrebbero farsi in questo periodo. "A costo di dare l'impressione di avere un chiodo fisso - afferma Giuseppe Giliberto - aggiungo che l'anno scorso avevamo già definito la questione dei bagnini da impiegare nel periodo estivo, luglio e agosto in particolare. Un'iniziativa che ha dato possibilità di lavoro stagionale a dei nostri giovani e che si è rivelata poi utile anche per la collettività. Adesso invece tutto tace o quasi e semmai si parla di un eventuale impiego dei bagnini ad agosto inoltrato. Mi chiedo il senso di questa scelta".

Insomma l'analisi di Giliberto nei confronti dell'attuale assetto politico locale è impietosa. "Bisogna ripartire dai partiti - dice l'ex assessore - ma con un progetto serio e del resto, per quanto mi riguarda, prosegue con il progetto di aggregare esponenti del centro moderato in vista della prossima tornata amministrativa del 2006". Per quanto concerne invece l'evolversi della dialettica all'interno della maggioranza pare che il sindaco avrebbe bloccato l'ipotesi di ingresso dell'Udeur nella maggioranza. La ragione starebbe nel tentativo di riallacciare rapporti politici con l'Udc. Un tentativo che, qualora avrebbe buon esito, riporterebbe a tutti gli effetti il partito centrista all'interno della coalizione che appoggia Barone. Restano però i rilievi mossi di recente dal vicepresidente del consiglio comunale, Salvatore Francavilla, autorevole esponente dell'Udc pachinese, che ha criticato a più riprese il sindaco e la sua giunta in più d'una circostanza. Ma il primo cittadino in questi due anni e mezzo di legislatura ha dimostrato in più d'una occasione di saper restare a galla.

S. T.
Fonte: LaSicilia.it il 29-06-2004 - Categoria: Politica

Lascia il tuo commento
Cerca su PachinoGlobale.net