Giornata di Mobilitazione regionale contro le trivellazioni in val di Noto

Indetta per il 5 di novembre, a Noto, la giornata di mobilitazione regionale contro le trivellazioni.

Noto - Resistere, quando il pericolo ambientale e’ sotto gli occhi di tutti; resistere, quando i possibili benefici economici sono dubbi. Resistere, infine, quando anche le istituzioni regionali e comunali non rispondono alle sollecitazioni popolari.

Resistere: ecco cosa resta da fare, per tutti i cittadini siciliani che ancora non riescono a rassegnarsi all’idea di vedere aggredito il loro territorio naturale, con la promessa di creazione di (pochi) posti di lavoro e di un’economia che palesemente mal si concilia con le caratteristiche naturali ed artistiche della Sicilia. L’azione di resistenza al progetto della societa’ americana “Panther Resources” sta confermando, mese dopo mese, che i siciliani non intendono restare in silenzio mentre si trama alle loro spalle, seguendo interessi e abbandonando ogni tipo di scrupolo; il popolo siciliano, infatti, e’ in movimento: manifestazioni, cortei, incontri e dibattiti portano la gente in strada e permettono di elevare un grido, un “No!” che finora, pero’, e’ rimasto pressoche’ inascoltato presso le alte sfere della dirigenza regionale e nazionale.

Le operazioni di ricerca e scavo della societa’ petrolifera d’oltre Atlantico, infatti, erano state temporaneamente sospese, ma l’emendamento Granata ( che poteva, di fatto, bloccare definitivamente ogni tipo di attivita’ della Panther) e’ stato respinto il 4 agosto 2005 in sede di consiglio regionale. Tutti vani, dunque, gli sforzi, compiuti finora? La battaglia contro il petrolio e’ definitivamente perduta? L’angoscia di queste domande aleggia sull’isola del sole come uno spettro portatore di cattivi presagi.

Rispondono i siciliani, gli stessi siciliani che nei mesi passati hanno svolto opera di grande sensibilizzazione presso i cittadini e che adesso promettono di non arrendersi, scendendo ancora in piazza per farsi sentire: i ragazzi di “A.R.C.I. Glocalaction” ed il “Comitato contro le trivellazioni nel Val di Noto” hanno, infatti, indetto per il 5 novembre la “Giornata di mobilitazione regionale contro le trivellazioni nel Val di Noto”.
Fonte: Girodivite.it il 27-10-2005 - Categoria: Cronaca

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Giornata persa.....

Con queste sceneggiate da bucolici:la dobbiamo finire! Riprendere il senso vero della realtà politica e sociale che ci(vi) circonda. Con ciò, ricordo il maxi pagamento della regione siciliana ha ottenuto dal governo:tutti fondi di grandi aziende petrolifere che lavorano in Sicilia nel settore petrolifero.Poi la questione di Priolo ed Augusta, è una bufala gigantesca.Il Pretore Condorelli, a suo tempo, aveva denunciato quello che succedeva nella rada di Augusta ed individuato la carenza, se non la collusione, di chi doveva fare i controlli e non li faceva. Che poi, come sappiamo,hanno portato le malformazioni neonatali, che in quella zona sono più alte di qualsiasi altra parte d'Italia.Chiedete a Bruno Marziano,che ha ricoperto l'incarico di Segretario della CGLI e ai vari politici che come in un film dell'horror hanno rinfoltito l'Unione siracusana: dov'erano quando si verificavano quelle circonstanze politiche e sociali che hanno fatto si che pesci pieni zeppi di mercurio venissero venduti per pesce fresco di Portopalo?
Ora, con questa storia dell'apposizione alle ricerche d'idrocarburi,liquidi e gassosi,siamo alla farsa,alla commedia,alla tragedia epocale,quando,sappiamo con certezza che fino alll'amministrazione del Sindaco di Noto, Leone X,a Bufalefi si trivellava con la massima tranquillità. Vorrei sapere cosa è cambiato dall'ora ad oggi? Oltretutto con un rialzo, a livello mondiale, del costo del petrolio che tanto danno sta producendo e produrrà spalmandosi su tutti i cittadini,sia di terra che di mare.Oggi,purtroppo, siamo nell'era del petrolio e fare le battaglie contro la sua ricerca e sfruttamento equivale a tirarsi le zappate nei piedi......Potrò anche sbagliami, e non è la prima volta: ma sono, e resto convinto,nonostante che certe idee bucoliche c'è l'ho da lunghissima data(sui Beni Culturali della zona) : che questa è una battaglia che va contro lo stesso futuro di questi stupendi,inarrivabili,bellissimi territori del Val di Netum e della Sicilia intera.

Dall'alto del monte Lauro,

Cordiali saluti,Spiros