Forza Italia verso il ridimensionamento

PACHINO - Il cambio di maggioranza ed il varo della nuova giunta non dovrebbe subire alcun ritardo nonostante la dichiarazione di indipendenza del presidente del consiglio Ninni Nicastro che ha lasciato Forza Italia. E' questo l'orientamento del sindaco Sebastiano Barone. «La vicenda Nicastro, -ha dichiarato- è una questione interna ad un partito, ma la funzione istituzionale di Nicastro e la sua volontà di continuare ad appoggiare una giunta di centrodestra ed il sindaco non provoca alterazioni del quadro generale, ma solo dei possibili aggiustamenti nella ripartizione degli assessorati. «Questo però, - ha aggiunto Barone - riguarda gli equilibri tra i partiti e non la nuova geografia politica sancita con l'accordo di martedì sera ratificato anche dai vertici provinciali». Dunque il cambio di maggioranza e di squadra assessoriale si dovrebbe avere durante il fine settimana e lunedì si potrebbero avere i nuovi volti degli amministratori pachinesi. Nella squadra si profila come altamente probabile il ridimensionamento di Forza Italia che con soli due consiglieri potrebbe essere chiamata ad esprimere solo un assessore. Un'ipotesi non certo gradita a Quartarone e Sultana, ma che sarebbe la logica conseguenza della dichiarazione di indipendenza di Nicastro. Per il capogruppo del artito del presidente del Consiglio Berlusconi, l'ipotesi dovrebbe essere scongiurata dall'accordo siglato tra le forze politiche che, indipendentemente dai gruppi consiliari, assegna due assessorati agli azzurri. Però le voci su una coalizione che faccia a meno dei forzisti sono in continuo crescendo.

Se il duo Sultana Quartarone non accettasse i nuovi equilibri infatti, potrebbe esserci l'ingresso in giunta dei Liberal socialisti o della Nuova Dc o forse di entrambi magari sfruttando gli assessorati liberati ed il posto di visibilità riservato ufficialmente a Nuova Sicilia ma che in realtà assomiglia ad una ruota di scorta per eventuali ingressi. Ma chi saranno i volti più o meno nuovi che saliranno a palazzo di città? Tanti i candidati. Il sindaco ha dichiarato che sono già state fornite delle rose di nomi, mentre i partiti parlano di indicazioni secche. In Forza Italia si mira a riconfermare gli uscenti Greco e Berretta, sempre che ci siano i due posti disponibili. L'Udc è divisa in correnti in base ai consiglieri. Certamente saranno chiamati ad esprimere dei nominativi la corrente di Paolo Dipietro, di Dell'Ali e di Distefano. I nomi che con una certa insistenza circolano sono quello di Graziella Giliberto (sorella di Peppe Giliberto già assessore nella prima fase della legislatura), di Nino Iacono (che andrebbe alla guida di un assessorato dopo la mancata nomina di inizio legislatura) e di un esponente espressione di Dipietro. Più difficile invece appare la candidatura del capogruppo centrista Valerini, che, se lasciasse lo scranno consiliare, regalerebbe un consigliere ad An, lista dove è stato eletto. Per Alleanza nazionale, invece, c'è aria di riconferma per gli uscenti Rotta e Mandalà oltre ad un terzo nome indicato dal consigliere Spatola.

Sa.mar.
Fonte: LaSicilia.it il 08-10-2004 - Categoria: Politica

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