Forza Italia, fallisce anche Alicata. Gli azzurri: Nicastro da sfiduciare

PACHINO - (aru) Bruno Alicata, componente della direzione provinciale di Forza Italia, interviene sulla vicenda della mozione di sfiducia al presidente del consiglio comunale Antonino Nicastro ed invita le parti ad abbassare i toni dello scontro. "La mozione di sfiducia ad Antonino Nicastro - ha detto - è un fatto che dimostra quanto lo scontro politico abbia ormai superato il limite di guardia visto che si è spostato sul piano personale. Pur ritenendo legittima la sfiducia, prevista anche dallo statuto, ritengo che ancora esistono dei margini per ricomporre la frattura tra Forza Italia e Nicastro. Certamente la decisione di proporre la sfiducia in questa delicata fase politica per le sorti dell'amministrazione comunale guidata da Sebastiano Barone è stata intempestiva per la concomitanza con il dibattito consiliare sulla mozione di sfiducia al sindaco". Getta "acqua sul fuoco" delle polemiche l'esponente provinciale azzurro per tentare di ricucire uno strappo che difficilmente potrà essere sanato. Un fatto questo avvalorato dalle dichiarazioni del capo gruppo consiliare di Forza Italia, Corrado Quartarone, che si scaglia contro il presidente del consiglio comunale. "Nicastro - ha dichiarato - ha parlato di un mio attaccamento alla poltrona. Forse ha dimenticato che prima delle elezioni del 2001 proprio lui si è garantito la poltrona di presidente del consiglio comunale. Poi non capisco come mai il presidente del consiglio comunale considera un attentato alle istituzioni la mozione di sfiducia nei suoi confronti, mentre quella al sindaco sottoscritta per ben due volte da Nicastro non è considerata tale". Quartarone nel suo intervento ribatte punto su punto alle accuse lanciate nei suoi confronti dal presidente del consiglio invitandolo a dimettersi.

"Di fronte ai continui volta faccia del presidente del consiglio - continua - sarebbe opportuno per coerenza politica che lo stesso si dimetta dall'incarico. Infatti già in passato Nicastro ha dimostrato di essere fuori dalla maggioranza bocciando per esempio il conto consuntivo, aprendo in questo modo la crisi dell'estate scorsa. Inoltre per quanto riguarda la mozione di sfiducia nei suoi confronti sia il sottoscritto - aggiunge - che il consigliere Pietro Sultana abbiamo tentato una mediazione con l'aiuto del deputato regionale Giancarlo Gonfalone per evitare la sfiducia ma, di fronte alla posizione intransigente assunta da Nicastro, siamo stati costretti ad andare avanti firmando per ultimi la mozione di sfiducia nei suoi confronti. Infine vorrei ricordare al presidente del consiglio che non siamo per una cosiddetta giunta "balneare" ma al contrario per un esecutivo di fine mandato per evitare in questo modo alla città l'arrivo di un commissario regionale che non conosce i problemi che affliggono Pachino. Poi se vogliamo parlare di etica politica e coerenza vorrei ricordare all'amico Nicastro che lui mentre firmava la sfiducia a Barone chiedeva incarichi per i suoi amici avendo già in giunta un suo referente".

Andrea Rubera
Fonte: GDS.it il 07-05-2005 - Categoria: Politica

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