Euro falsi a Portopalo: Un tabaccaio ha riconosciuto la moneta contraffatta

Monete false da un euro in circolazione. La segnalazione è arrivata al nostro giornale ad opera di un cittadino pachinese che lavora stabilmente a Portopalo. Si tratta di Sebastiano Cicciarella, co-gestore di una rivendita di tabacchi situata in via Vittorio Emanuele. Nei giorni scorsi infatti il signor Cicciarella si è accorto di avere tra le mani un pezzo falso da un euro.

«Nel sistemare le monete nell'apposito spazio del registratore di cassa - afferma Cicciarella - mi sono accorto che un pezzo da un euro non si inserire come gli altri. Ho creduto di averlo inserito in modo errato e così ho ripetuto l'operazione».
Insospettito da questo particolare il tabaccaio a quel punto ha confrontato il pezzo «che faceva le bizze» con un altro dello stesso taglio. «Solo allora mi sono accorto che si trattava di un pezzo falso - aggiunge Cicciarella - essendo possibile constatare l'asimmetria del disegno, il numero uno leggermente ma inequivocabilmente spostato all'esterno e la parte in grigio rialzata rispetto al normale».

A questo punto ogni dubbio è stato fugato. «Non convinto di quello che avevo scoperto ho fatto una prova ulteriore - ribadisce Sebastiano Cicciarella - sperimentando la moneta da un euro sospetta nella macchina di distribuzione automatica delle sigarette posizionate all'esterno della rivendita.
Un apparecchio tarato per rifiutare le monete false a protezione del rivenditore. Ebbene più d'una volta ho provato ad inserire l'euro falso ma la macchinetta a risposto picche, ovvero ha rifiutato il pezzo».

Il tabaccaio a quel punto ha cercato conferme facendo vedere il pezzo ad alcuni clienti della sua rivendita. La comparazione si è rivelata inequivocabile. Dal confronto infatti il pezzo contraffatto si presentava nettamente più lucido rispetto a quella legale ed inoltre trovavano conferma i riscontri effettuati a primo impatto da Cicciarella sulla posizione del numero uno e sul rialzamento del bordo. L'episodio è sicuramente meritevole di attenzione poichè non si sa se ci si trova in presenza di un caso isolato o di un fenomeno diffuso registrato nel territorio più a sud della provincia di Siracusa comprendente i comuni di Pachino e Portopalo.

«Bisogna fare una grande attenzione poichè un euro equivale a quasi duemila lire e quindi si presenta allettante agli spacciatori di monete false rispetto alle monete in lire che avevano un valore pecuniario molto più ridotto. - sottolinea il tabaccaio pachinese - D'ora in avanti tuttavia farò molta più attenzione anche alle monete considerate una certa pratica tattile che ho acquisito grazie al mio lavoro». Il caso che ci è stato segnalato da Portopalo dunque potrebbe rafforzare i controlli da parte delle forze dell'ordine.

Tra i precedenti dei mesi scorsi non va tralasciata la scoperta di una moneta falsa da cinquanta euro effettuata dalla Guardia di finanza di Marzamemi e che rappresentò in assoluto uno dei primi casi a poche settimane di distanza dall'entrata in vigore dell'euro in tutti gli stati dell'Unione Europea. In quell'occasione le fiamme gialle dimostrarono una grande capacità di indagine nella scoperta del pezzo contraffatto.
Nei mesi scorsi inoltre sono state numerose le associazioni e le istituzioni pubbliche e private che hanno promosso degli incontri per rafforzare nei cittadini la conoscenza dell'euro che ha sancito una svolta epocale in tutta l'Europa unita.

Tornando al caso recente di Portopalo infine va detto che quello di ieri è l'unico caso conosciuto inerente il comune portopalese. «Non è compito mio fare l'investigatore - conclude Sebastiano Cicciarella - ma mi auguro che tutti i cittadini stiano più attenti anche ai pezzi di piccolo taglio ed alle monete per evitare spiacevoli sorprese come quella che mi è capitata in questi giorni».
Fonte: LaSicilia.it il 18-10-2002 - Categoria: Cronaca

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