E’ scontro sull’isola pedonale

E’ scontro sull’isola pedonale MARZAMEMI - Scontro tra vigili urbani e alcuni commercianti di Marzamemi sull'isola pedonale. Una lettera esposto è stata inviata al commissario straordinario Rizza, firmata da Lina Campisi, Davide e Barbara Fronterrè che segnalano «l'ennesimo episodio connotato da sospetto eccesso di zelo da parte della Polizia municipale. Da molto tempo, ormai, segnaliamo, anche al prefetto e alla Magistratura, comportamenti non equi da parte di alcuni uffici comunali. Il problema è ancora più complesso, riguarda non soltanto noi, ma l'intera comunità cittadina: la nostra città soffre anche il male di una burocrazia in cui, accanto a funzionari dotati di senso dello Stato, sembrano sussistere sacche oscure, di inattività, ignoranza della materia amministrativa e uso personalistico dei ruoli pubblici, con tutta la vasta gamma di degenerazioni che ciò comporta. Il 24 dicembre scorso, dopo aver lavorato l'intera giornata, abbiamo avvicinato le nostre auto alla porta delle attività, interdetta al traffico veicolare, per poter caricare alcune cose.

La piazza era deserta e l'avvicinamento è durato pochi minuti, il motore di una delle due auto era acceso, a testimoniare la rapidità delle operazione di carico. Abbiamo ricordato ai vigili che eravamo obbligati a infrangere la Ztl, perché le nostre richieste di poter accedere, in caso di bisogno, alle nostre attività, rivolte all'Amministrazione comunale, erano state sempre e immotivatamente rifiutate; abbiamo chiesto il perché la Ztl è costantemente violata, senza mai alcun controllo da parte della Polizia Municipale, salvo poi multare chi non può fare a meno di entrare in zona; abbiamo ricordato i continui atti di vandalismo di cui, come esercenti, siamo vittime, chiedendo perché severità e rigore riguardino solo noi e nessun altro. La sera del 25 dicembre, passando da Piazzale Balata, chiunque poteva notare, malamente parcheggiata, l'automobile del comandante dei vigili urbani, che, da privato cittadino, intratteneva gli avventori di un locale in veste di musicista. C'è di che vergognarsi a vivere in una città in cui l'abuso dei ruoli si tinge ormai di ridicolo. Mentre noi siamo sottoposti a continui accertamenti, i vandali che deturpano con bombolette spray gli edifici intorno alla Piazza Regina Margherita agiscono non solo indisturbati, ma perfino protetti: qualche mese orsono, abbiamo individuato i vandali all'opera, siamo riusciti a bloccarli, a identificarli, a registrare il numero di targa, chiamando tempestivamente i vigili. Che fine hanno fatto le numerose testimonianze rese ai Vigili urbani in quella circostanza?».

L.S.
Fonte: LaSicilia.it il 31-12-2008 - Categoria: Cronaca

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Giancarlo Barone - 02-01-2009 19:40:03 Giancarlo Barone
Il "vuoto amministrativo" si misura anche con gli episodi qui segnalati.
Probabilmente è giusto puntare i riflettori sullo zelo o sulla sua totale mancanza, a seconda delle circostanze, di singoli operatori della Polizia Municipale (senza ovviamente fare inopportune generalizzazioni).
Sia Marzamemi che Pachino offrono una casistica impressionante di violazioni impunite.
Basti pensare ai venditori ambulanti che occupano indisturbati (o quasi) angoli di strade densamente trafficate, quando non interi quartieri, con intralcio (e rischio) per la circolazione veicolare. E' difficile pensare che tutti siano autorizzati e se lo fossero ci sarebbe da chiedersi come diavolo è possibile autorizzare un ambulante a fermare il suo camion in luoghi inopportuni (angoli ed intersezioni). Aggiungiamo a questo la mancanza di senso civico di tutti quei bravi cittadini che, per fare acquisti a buon mercato, non esitano a sostare come gli capita aggiungendo ulteriore pericolo.
Sono cose che ognuno di noi vede tutti i giorni e magari (come me) si chiede se Pachino è Europa o una qualunque caotica città del terzo mondo.
Se il fenomeno fosse in qualche modo contrastato da chi di dovere non tenderebbe ad aumentare come invece si percepisce.
Per tornare alla vicenda della ZTL forse, proprio in questo caso, le responsabilità della Polizia Municipale sono meno pesanti essendo inconcepibile, in qualunque altra parte del mondo civilizzato, l'esistenza di una zona pedonale il cui accesso da parte degli esercenti non sia regolamentato ed autorizzato.
Cordialmente.
Giancarlo Barone.
Sonya Dimartino - 03-01-2009 23:40:06 Sonya Dimartino
Io trovo altrettanto increscioso che il comandante della polizia municipale anche se da privato cittadino se ne vada in giro per locali a suonare per intrattenere i clienti così come riportato dal giornale di sicilia, mi stupisce che il sig. Barone si scandalizza per gli ambulanti che si guadangano il pane mentre il comandante il pane lo riceve dalla collettività.
Giancarlo Barone - 04-01-2009 00:33:53 Giancarlo Barone
Quel che accade a Pachino non mi scandalizza più da tempo... semmai mi angoscia.
Forse non si è capito ma il mio esempio sugli ambulanti (e mi riferivo solo a quelli abusivi) tendeva proprio a mettere in risalto le responsabilità di chi dovrebbe sovraintendere al controllo, vale a dire Polizia Municipale e chi la comanda.
Sugli ambulanti in generale non ho alcunché da dire e non c'è dubbio che si guadagnano il pane.
Così si può dire di tutte le categorie di lavoratori che magari osservano anche leggi e regolamenti ed, estremizzando, si potrebbe dire anche di chi ruba che invece, certamente non lo fa......è appunto un problema di rispetto di leggi e regole.
Ma ho come la sensazione che queste fondamentali distinzioni ben pochi ormai riescono a coglierle.
Viceversa criticare una persona (qualunque carica ricopra) non per le manchevolezze del suo operato (pubblico) ma tirando in ballo quel che fa del suo tempo libero mi appare come una inammissibile intromissione nella sua vita privata.
Cordialmente.
Giancarlo Barone
Sonya Dimartino - 04-01-2009 15:27:08 Sonya Dimartino
forse sig barone a lei sfugge il ruolo e la funzione rivestita dal comandante di polizia municipale che oltre al ruolo di polizia locale è anche ufficiale di polizia di stato e di polizia giudiziaria, non sfugge poi, che egli è componente della commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo e che la commissione artt. 140 e 141-bis del Regolamento di esecuzione del Testo Unico delle
Leggi di Pubblica Sicurezza provvede, ai fini dell’applicazione dell’art. 80 del T.U.L.P.S., a
verificare la solidità e sicurezza dei locali, impianti e luoghi sede di pubblico intrattenimento e
spettacolo, salvo i casi in cui la relativa competenza risulta attribuita, così come previsto
dall’art. 142 del precitato Regolamento di esecuzione del T.U.L.P.S,
ha fra i compiti quello di esprimere parere sui locali, verificare le condizioni di solidità, di sicurezza e d’igiene dei locali o degli impianti,
ed indicare le misure e le cautele ritenute necessarie sia nell’interesse dell’igiene che della
prevenzione degli infortuni, Accertare la conformità alle disposizioni vigenti, Controllare con frequenza che vengano osservate le norme e le cautele imposte e che i
meccanismi di sicurezza funzionino regolarmente, suggerendo all’autorità competente gli
eventuali provvedimenti
quì non si tratta di ingerenza nella vita privata di un cittadino ma di una commistione fra controllore e controllato. Fra l'altro le ricordo anche gli obblighi cui è soggetto il pubblico dipendente sanciti dal contratto nazionale di lavoro.
Giancarlo Barone - 05-01-2009 15:39:47 Giancarlo Barone
Prendo atto e ringrazio Sonya Dimartino per la puntuale e documentata esposizione sul ruolo e sulle funzioni del comandante di Polizia Municipale.
Non aspirando ad esserne l'avvocato difensore basta e avanza la mia nota sulla tutela della sua privacy la qual cosa non lo esenta dal corretto adempimento delle sue funzioni istituzionali.
Apprezzo anche la correzione di tiro che sposta l'attenzione dal mero suonare la chitarra alla inopportunità di commistione tra controllore e controllato.
Questo è un aspetto particolare di un tema (il conflitto d'interessi) sul quale sarebbe opportuno sviluppare un grande dibattito.

Cordialmente.
Giancarlo Barone
Barbara Fronterrè - 05-01-2009 19:44:27 Barbara Fronterrè
cari amici, è la prima volta che mi permetto di commentare qualcosa su Pachino globale...mi hanno convinto l'equilibrio e l'acutezza dei commenti che ho letto...altre volte il clima era ben diverso e, poichè rifuggo da cortili e veleni, non sono mai intervenuta. Lo faccio ora per precisare che la lettera da me inviata al Commissario e ad altre istituzioni prende spunto da vicende di tipo personale, per una analisi e una denuncia più ampia della situazione pachinese. A questo proposito preciso che, cosa il Comandante dei vigili urbani faccia in veste di privato cittadino, non mi interessa affatto. Se, però, si vieta agli esercenti di raggiungere le proprie attività anche per cose indispensabili come caricare le bombole del gas o effettuare la fornitura idrica, e poi il suddetto Comandante entra e sosta in zona vietata per scaricare la strumentazione necessaria ad eseguire un concerto o simili... bè, allora la cosa comincia ad interessarmi, perchè è un'ulteriore dimostrazione del fatto che le regole non valgono per tutti, ma solo per alcuni, e che la nostra città ha forse superato la fase del dramma, per raggiungere la fase ridicola e grottesca. Tengo a sottolineare che, insieme ad altri, ho molto combattuto , negli ultimi anni, per l'isola pedonale( petizioni, manifestazioni, ecc), ma che l'auspicata regolamentazione degli accessi, prevista in tutti i centri storici, nonè stata mai attuata. La piazza è stata semplicemente chiusa, come se non ci lavorasse e vivesse nessuno, e le nostre ripetute richeste di pass per accedere alle attività sono rimaste senza risposta, costringendoci di fatto a violare la ztl per operazioni necessarie al nostro lavoro.
Credo che uno dei temi forti per la nostra città sia quello del funzionamento della cosa pubblica, non solo della parte politica, ma anche di una burocrazia spesso clientelare, impreparata, eccessiva nel numero. A questo proposito, sono convinta che l'azzeramento dei dirigent comunali, sia un atto dovuto ad una città allo stremo, e che la nomina di nuovi dirigenti debba partire dal merito, dai titoli e dall'ATTENTA VALUTAZIONE DEI BISOGNI DELLA CITTA'. Tanto per fare un esempio: 13 dirigenti il Comune di Pachino, e altrettanti vicari; 3 dirigenti la Provincia regionale di Siracusa, struttura amministrativa ben più imponente rispetto al piccolo comune di Pachino. Vorrei fossero esaminati e discussi pubblicamente i bilanci degli ultimi anni, per comprendere quante risorse economiche sono rimaste chiuse entro le pareti degli uffici, anzichè essere drenate verso i bisogni concreti dei cittadini. Anch'io ho un sogno per il nuovo anno: l'attivazione di comitati di quartiere per la scrittura del primo bilancio participato della storia cittadina, insomma qualche passo verso una democrazia partecipata, a cominciare dal bilancio e dal controllo degli eletti. Scusate se mi sono dilungata, ai tanti amici che frequentano questo sito auguro un anno di serenità e tante buone cose.
Corrado Dinatale - 06-01-2009 21:05:01 Corrado Dinatale
tu barbara cerchi l'isola pedonale, ma se i primi siete voi ad entrare con le macchine fino al vostro locale, quindi non dire anzi non scrivere tutte queste cose. Grazie.......
Corrado Dinatale - 06-01-2009 21:12:59 Corrado Dinatale
x sonya dimartino......cosa importa se un comandante della polizia municipale la sera va a suonare nei vari locali, durante il giorno fa il suo lavoro, la sera quando non è in veste di comandante fa quello che vuole, anzi ringrazia a quei locali che fanno musica live, e poi ancora ti dico che x fare musica bisogna essere autorizzato dalla questura e siae, dopo tutto cio' ti dico rimani a casa, non uscire cosi' almeno certe cose non li vedi.....grazie
Sonya Dimartino - 06-01-2009 22:34:28 Sonya Dimartino
Corrado hai ragione ho dimenticato la questura e la siae, e che tu sappia è tutto lavoro gratis? naturalmente gratis........se è gratis è pura beneficenza perchè altrimenti se è lavoro questo deve essere retribuito. e se è retribuito allora va fatturato......
Signora Fronterrè, non è possibile interessarsi ai problemi solo quando si è toccati in prima persona, quando si è persona pubblica si è caricati di una doppia responsabilità.
Barbara Fronterrè - 06-01-2009 23:10:15 Barbara Fronterrè
Caro Corrado
ho già detto ( cito testualmente dal mio precedente commento): "La piazza è stata semplicemente chiusa, come se non ci lavorasse e vivesse nessuno, e le nostre ripetute richeste di pass per accedere alle attività sono rimaste senza risposta, costringendoci di fatto a violare la ztl ." Noi sosteniamo l'isola pedonale e la necessità di pass e regolamenti per chi ai locali o alle abitazioni deve accedere. Altrimenti siamo costretti a violare la ztl. Questo ( cioè la regolamentazione) è quello che succede in tutti i centri storici pedonalizzati d'Italia. Quanto al Comandante dei Vigili, è stato abbondantemente chiarito che a nessuno interessa cosa egli faccia nella sua, liberissima, vita privata. Interessa invece sapere perchè egli possa accedere e sostare in zone vietate per scopi personali, quali eseguire un concerto, mentre agli altri è vietato. Inoltre, non mi pare corretto chiedere a me o ad altri utenti di tacere o di non vedere, le piccole, grandi storture della nostra città: forse sarebbe arrivata l'ora di cominciare, tutti, a parlare, e , soprattutto, a ragionare. Mi pare però di capire, e me ne dispiace, che tu non hai voglia nè dell'una dell'altra cosa...a presto, barbara
Enzo Giuliano - 06-01-2009 23:34:15 Enzo Giuliano
Non avrei voluto per niente essere coinvolto in queste discussioni, ma dato che si tira in ballo oltre alla istituzione che rappresento anche la mia vita privata, ho il dovere morale quantomeno di far chiarezza.
Sia chiaro che non ci ho mai capito, non ci capisco e non ci voglio capire nulla di politica, ma se lo scopo è questo, secondo me è un modo infruttuoso per iniziare una campagna elettorale o per farsi pubblicità gratuita.
E vengo meno anche ad un altro mio preciso dovere, rinunciando a procedere, per mancanza di tempo e di voglia, a querele e denuce di sorta come sarebbe stato forse più normale e opportuno. Però capirete che quando si superano i limiti della critica, per consentire a chi legge di farsi un'idea più chiara è doveroso precisare almeno alcuni aspetti della vicenda visto che quì leggo cose che definire assurde sarebbe un eufemismo, ma di cui anch'io al pari di Giancarlo, non mi stupisco più.
Quindi, in base ai fatti che ho avuto modo di apprendere dalla lettura dei rapporti di servizio e dai colloqui intercorsi con i miei subalterni, mi spiace che la Sig.ra Fornterrè abbia fatto riferimenti molto parziali e riduttivi degli eventi occorsi in Pzza Reg. Margherita la sera del 24.12.u.s., limitandosi a novellare soltanto quanto serve a portare acqua al proprio mulino, senza null'altro riferire in merito al comportamento (forse ispirato da un giornalista Iraniano?) tenuto nella fattispecie da Lei, e da tutti gli altri soggetti intervenuti e coinvolti nella vicenda. Per riservatezza, discrezionalità e rispetto della privacy, non lo farò nemmeno io, primo perchè non è questa la sede opportuna, poi perchè è già stato avviato un procedimento al riguardo.
Premesso che in data 24 25 e 26 il sottoscritto trovavasi in congedo, e quindi libero dal servizio,
da libero cittadino, ad oggi non ho notizia, nè mi è stato notificato alcun provvedimento restrittivo della libertà personale, per cui gradirei sapere:
1) chi ha autorizzato gli autori delle sottostanti missive a vigilare sulla mia libertà e su ciò che faccio nel mio tempo libero sventolandolo su giornali e media?
2) Qual'è il nesso di pubblica utilità tra quanto occorso la sera del 24/12 u.s. alla Sig.ra Fronterrè e compagni, e la presunta storiella della mia macchina parcheggiata male la sera successiva del 25/12 u.s.?
Se vogliamo riportare questa triste discussione entro i binari di una decente razionalità, eliminando la demagogia e il clamore forse chiari intenti perseguiti dall'autore, devo rammentare che tanto il Viale Ionio quanto il Ple Balata di Marzamemi, in quanto aree del Demanio Marittimo Portuale, erano disciplinate regolarmente a ZTL fino al 9 di settembre 2008 come da Ordinanze della C.d.P. SR del Comune di Pachino. Qualora avesse importanza alcuna, la macchina del sottoscritto trovavasi in sosta nel parcheggio con tanto di "P" antistante i portoni degli scieri della tonnara, insieme a circa altre 30 vetture, dove attualmente non vige alcuna segnaletica di divieto, così come visto e ammesso da tutte le persone che hanno letto il comico articolo scritto sul giornale La Sicilia.
In ogni caso, allorquando la mia macchina fosse sostata in modo irregolare, sarebbe stato dovere di qualunque cittadino chiamare le autorità preposte, magari non fidandosi della Polizia Locale, dato il trattarsi della macchina del Comandante, la P.S. o i Carabinieri, e farla eventualmente multare ed eventualmente rimuovere qualora avesse procurato intralcio. Quale scopo si vuole raggiungere elevando un fatto del genere, palesemente falso, infondato e tendenzioso al rango di notizia a momenti criminosa sui giornali? Si vuole forse screditare, delegittimare la mia persona o solo buttare fango a gratis? Perchè non avete allegato una foto della macchina esattamente dove si trovava? Tra l'altro quando sono arrivato sul posto, dopo aver regolarmente sostato mi sono intrattenuto per gli auguri con un giornalista locale e alcuni colleghi appartenenti alle forze dell'ordine.
Sarebbe molto facile per me smontare e smentire le predette illazioni e procedere per diffamazione con l'ausilio di parecchie testimonianze. Ma non è necessario e non è mio costume.
Per quanto riguarda la carissima Sonya che cita testualmente il TULPS, e la relativa declaratoria delle mansioni che ne derivano al Comandante della P.M., la ringrazio per avermele ricordate, ma, come direbbe il buon Di Pietro, "che c'azzecca" con le attività del mio tempo libero? Dove sarebbe il conflitto d'interessi? Ma sa di cosa parla? E anche quando, se lei presuppone o è a conoscenza di attività illecite della competente commissione che cita, per presumibile mia causa colposa o dolosa, perchè non li denuncia? O forse anche lei hanno insegnato a leggere e scrivere solo quello che conviene? Avrebbe fatto meglio comunque a firmarsi col suo vero nome così anche gli altri avrebbero capito chi è, non c'è nulla di male se non sa di cosa parla. Non si contraddica però:contrariamente a quanto lei sostiene, è proprio il mio contratto di lavoro, CCNL EE.LL. 1/04/99 e seguenti fino al 2004, a disciplinare le attività incompatibili con il pubblico impiego. A tal riguardo può trovare a suo conforto validi riferimenti normativi nei D.Lgs. 267/2000 e 165/2001 con relativo codice di disciplina dei dipendenti pubblici e se le rimane del tempo anche la legge 244/2007. Se vuole infine le offro anche una copia del Regolamento locale di Polizia Municipale, che forse però lei dovrebbe avere già da qualche parte. Così magari la prossima volta magari riuscirà ad offrire spunti diversi alla sua tendenziosità. Se poi non le piaccio come musicista e vuole che smetta di suonare in pubblico, posso anche essere d'accordo e se ne può anche discutere. Ma si ricordi che io lo faccio solo per pura passione e senza alcun compenso, anche perchè la nostra città non offre molte alternative come diversivi. Tutti voi invece prima di predicare bene e razzolare male, potreste per esempio indossare il casco o la cintura quando circolate, o la paletta quando portate a spasso il cagnolino No? Ovvero utilizzare magari gli stalli di sosta istituiti prossimi ZTL del centro storico di Marzamemi per le operazioni di carico e scarico con un normalissimo carrello? Oppure evitare di lavarvi la macchina davanti casa o buttare la spazzatura solo all'orario prescritto, che ne dite? Sarebbe già un bellissimo esempio pratico e non a parole, di civile adesione al concetto di regola. E voglio fermarmi quì. Perchè se non fosse così e il vigile comincia a non girarsi più dall'altra parte e vi multa, poi magari dite che siete perseguitati e minacciate di fargli perdere il posto perchè......io di qua...io di la....
Signori....il mio augurio e che possiate capire una volta per tutte che così non si va da nessuna parte. Siamo una piccola realtà e ci conosciamo tutti o quasi. Ma se non contribuiamo tutti quanti, ognuno per la nostra parte, è difficile se non impossibile che la nostra comunità riesca a venire fuori dalla tempesta di mancanza di senso civico e di grettezza culturale in cui l'abbiamo relegata per troppo tempo ormai. Ne siamo colpevoli tutti indistintamente. E non ci lamentiamo di chiunque ci governi. Ogni popolo ha il governo che si merita.

Cordialmente,
Enzo Giuliano
Barbara Fronterrè - 06-01-2009 23:51:01 Barbara Fronterrè
Aggiungo, inoltre, per la signora Sonia Di Martino, qualche piccola precisazione, se vorrà prenderla in considerazione. . Io non sono affatto "persona pubblica" e già da diverso tempo: infatti, non rivesto ruoli nè incarichi pubblici, nè politici, nè partitici, nè istituzionali, nè associativi. Ciò non significa, ovviamente, che io non senta il peso o l'interesse per le problematiche collettive. Inoltre, Lei mi è sembrata persona molto attenta, e non le sarà sfuggito certamente in questi anni che il mio interesse per le questioni cittadine è andato ben oltre le cose personali o private...Nel caso le fosse sfuggito, non è certamente colpa sua, ma mia, del mio totale disinteresse per le operazioni di auto promozione. Spero di conoscerla, Barbara
Enzo Giuliano - 07-01-2009 01:02:31 Enzo Giuliano
Non avrei voluto per niente essere coinvolto in queste discussioni, ma dato che si tira in ballo oltre alla istituzione che rappresento anche la mia vita privata, ho il dovere morale quantomeno di far chiarezza.
Sia chiaro che non ci ho mai capito, non ci capisco e non ci voglio capire nulla di politica, ma se lo scopo è questo, secondo me è un modo infruttuoso per iniziare una campagna elettorale o per farsi pubblicità gratuita.
E vengo meno anche ad un altro mio preciso dovere, rinunciando a procedere, per mancanza di tempo e di voglia, a querele e denuce di sorta come sarebbe stato forse più normale e opportuno. Però capirete che quando si superano i limiti della critica, per consentire a chi legge di farsi un'idea più chiara è doveroso precisare almeno alcuni aspetti della vicenda visto che quì leggo cose che definire assurde sarebbe un eufemismo, ma di cui anch'io al pari di Giancarlo, non mi stupisco più.
Quindi, in base ai fatti che ho avuto modo di apprendere dalla lettura dei rapporti di servizio e dai colloqui intercorsi con i miei subalterni, mi spiace che la Sig.ra Fornterrè abbia fatto riferimenti molto parziali e riduttivi degli eventi occorsi in Pzza Reg. Margherita la sera del 24.12.u.s., limitandosi a novellare soltanto quanto serve a portare acqua al proprio mulino, senza null'altro riferire in merito al comportamento (forse ispirato da un giornalista Iraniano?) tenuto nella fattispecie da Lei, e da tutti gli altri soggetti intervenuti e coinvolti nella vicenda. Per riservatezza, discrezionalità e rispetto della privacy, non lo farò nemmeno io, primo perchè non è questa la sede opportuna, poi perchè è già stato avviato un procedimento al riguardo.
Premesso che in data 24 25 e 26 il sottoscritto trovavasi in congedo, e quindi libero dal servizio,
da libero cittadino, ad oggi non ho notizia, nè mi è stato notificato alcun provvedimento restrittivo della libertà personale, per cui gradirei sapere:
1) chi ha autorizzato gli autori delle sottostanti missive a vigilare sulla mia libertà e su ciò che faccio nel mio tempo libero sventolandolo su giornali e media?
2) Qual'è il nesso di pubblica utilità tra quanto occorso la sera del 24/12 u.s. alla Sig.ra Fronterrè e compagni, e la presunta storiella della mia macchina parcheggiata male la sera successiva del 25/12 u.s.?
Se vogliamo riportare questa triste discussione entro i binari di una decente razionalità, eliminando la demagogia e il clamore forse chiari intenti perseguiti dall'autore, devo rammentare che tanto il Viale Ionio quanto il Ple Balata di Marzamemi, in quanto aree del Demanio Marittimo Portuale, erano disciplinate regolarmente a ZTL fino al 9 di settembre 2008 come da Ordinanze della C.d.P. SR del Comune di Pachino. Qualora avesse importanza alcuna, la macchina del sottoscritto trovavasi in sosta nel parcheggio con tanto di "P" antistante i portoni degli scieri della tonnara, insieme a circa altre 30 vetture, dove attualmente non vige alcuna segnaletica di divieto, così come visto e ammesso da tutte le persone che hanno letto il comico articolo scritto sul giornale La Sicilia.
In ogni caso, allorquando la mia macchina fosse sostata in modo irregolare, sarebbe stato dovere di qualunque cittadino chiamare le autorità preposte, magari non fidandosi della Polizia Locale, dato il trattarsi della macchina del Comandante, la P.S. o i Carabinieri, e farla eventualmente multare ed eventualmente rimuovere qualora avesse procurato intralcio. Quale scopo si vuole raggiungere elevando un fatto del genere, palesemente falso, infondato e tendenzioso al rango di notizia a momenti criminosa sui giornali? Si vuole forse screditare, delegittimare la mia persona o solo buttare fango a gratis? Perchè non avete allegato una foto della macchina esattamente dove si trovava? Tra l'altro quando sono arrivato sul posto, dopo aver regolarmente sostato mi sono intrattenuto per gli auguri con un giornalista locale e alcuni colleghi appartenenti alle forze dell'ordine.
Sarebbe molto facile per me smontare e smentire le predette illazioni e procedere per diffamazione con l'ausilio di parecchie testimonianze. Ma non è necessario e non è mio costume.
Per quanto riguarda la carissima Sonya che cita testualmente il TULPS, e la relativa declaratoria delle mansioni che ne derivano al Comandante della P.M., la ringrazio per avermele ricordate, ma, come direbbe il buon Di Pietro, "che c'azzecca" con le attività del mio tempo libero? Dove sarebbe il conflitto d'interessi? Ma sa di cosa parla? E anche quando, se lei presuppone o è a conoscenza di attività illecite della competente commissione che cita, per presumibile mia causa colposa o dolosa, perchè non li denuncia? O forse anche lei hanno insegnato a leggere e scrivere solo quello che conviene? Avrebbe fatto meglio comunque a firmarsi col suo vero nome così anche gli altri avrebbero capito chi è, non c'è nulla di male se non sa di cosa parla. Non si contraddica però:contrariamente a quanto lei sostiene, è proprio il mio contratto di lavoro, CCNL EE.LL. 1/04/99 e seguenti fino al 2004, a disciplinare le attività incompatibili con il pubblico impiego. A tal riguardo può trovare a suo conforto validi riferimenti normativi nei D.Lgs. 267/2000 e 165/2001 con relativo codice di disciplina dei dipendenti pubblici e se le rimane del tempo anche la legge 244/2007. Se vuole infine le offro anche una copia del Regolamento locale di Polizia Municipale, che forse però lei dovrebbe avere già da qualche parte. Così magari la prossima volta magari riuscirà ad offrire spunti diversi alla sua tendenziosità. Se poi non le piaccio come musicista e vuole che smetta di suonare in pubblico, posso anche essere d'accordo e se ne può anche discutere. Ma si ricordi che io lo faccio solo per pura passione e senza alcun compenso, anche perchè la nostra città non offre molte alternative come diversivi. Tutti voi invece prima di predicare bene e razzolare male, potreste per esempio indossare il casco o la cintura quando circolate, o la paletta quando portate a spasso il cagnolino No? Ovvero utilizzare magari gli stalli di sosta istituiti prossimi ZTL del centro storico di Marzamemi per le operazioni di carico e scarico con un normalissimo carrello? Oppure evitare di lavarvi la macchina davanti casa o buttare la spazzatura solo all'orario prescritto, che ne dite? Sarebbe già un bellissimo esempio pratico e non a parole, di civile adesione al concetto di regola. E voglio fermarmi quì. Perchè se non fosse così e il vigile comincia a non girarsi più dall'altra parte e vi multa, poi magari dite che siete perseguitati e minacciate di fargli perdere il posto perchè......io di qua...io di la....
Signori....il mio augurio e che possiate capire una volta per tutte che così non si va da nessuna parte. Siamo una piccola realtà e ci conosciamo tutti o quasi. Ma se non contribuiamo tutti quanti, ognuno per la nostra parte, è difficile se non impossibile che la nostra comunità riesca a venire fuori dalla tempesta di mancanza di senso civico e di grettezza culturale in cui l'abbiamo relegata per troppo tempo ormai. Ne siamo colpevoli tutti indistintamente. E non ci lamentiamo di chiunque ci governi. Ogni popolo ha il governo che si merita.

Cordialmente,
Enzo Giuliano
Barbara Fronterrè - 07-01-2009 10:25:04 Barbara Fronterrè
Il Comandante dei Vigili interviene in prima persona su un sito di dibattito, mostrando nel far ciò, (ma è solo la mia opinione), scarsissimo senso dell’opportunità, e del proprio ruolo.
Della sua lunga, a tratti imbarazzante, lettera, alcune cose meritano di essere commentate.
In primo luogo, l’accenno, che percepiamo come vagamente minaccioso, a comportamenti miei e di altri presenti meritevoli di “ procedimenti”. Tali “procedimenti” sono da noi attesi almeno dal 19 dicembre 2007, data in cui abbiamo cominciato a segnalare comportamenti a nostro parere discriminatori da parte di esponenti della polizia municipale. Ci auguriamo che tali procedimenti chiariscano finalmente se cose come multare vasi di fiori, misurare l’ombra di un ombrellone, effettuare continui e stressanti controlli, magari senza verbalizzarli, sempre sulle stesse attività, rientrino nella normalità delle cose. Scopriremo finalmente se rientra nel tanto citato contratto di lavoro condurre all’esasperazione alcune categorie di cittadini .
In secondo luogo, spiace che il Comandante dei Vigili si senta in obbligo di raccontarci cosa faccia in veste di privato cittadino, e perfino di difendere la propria libertà di suonare: personalmente, apprezzo le qualità di musicista del signor Giuliano, e le preferisco di gran lunga a quelle mostrate quale dirigente del Corpo di Polizia Municipale. Egli è liberissimo di suonare, portare e parcheggiare dove meglio crede la propria autovettura. Noi siamo altrettanto liberi di ricordare che, la sera cui si fa riferimento, in modo alquanto strano e forse mai verificatosi, gli stessi agenti di polizia municipale intervennero presso La Balata, invasa dalle automobili, per invitare i presenti a togliere le proprie auto e tra questi presenti c’era anche il signor Giuliano, giustamente affrettatosi a spostare l’automobile. Ha senso questo piccolo episodio? Si, se si pensa che un commerciante deve supplicare il vigile di turno per poter accedere alla sua attività, per operazioni che non possono essere compiute utilizzando carrelli e postazioni di stallo, mentre un musicista, può muoversi con una libertà che ad altri non è concessa. Si tratta di un piccolo ma significativo segnale del fatto che qualcosa, nella nostra città, non funziona tanto bene nell’elaborazione e nell’ applicazione delle regole. Infine, mi sembra davvero imbarazzante la professione di ingenuità politica con cui il Comandante Giuliano inizia la sua missiva: “ di politica non so nulla e non mi interessa nulla” . Premesso che non vedo cosa c’entrino le campagne elettorali con quanto si discute in questa sede, e che evocarle significa spostare l’attenzione dai temi veri, vorrei ricordare che lo stesso signor Giuliano appartiene a quel novero di Dirigenti a nomina politica, più che legittima, per carità, ma appunto “politica”, cioè scaturita non da bandi, concorsi, esami ecc., ma da una valutazione effettuata da politici amministratori. Ci sembra, dunque, che, per il signor Giuliano, la politica, vada bene quando in qualche modo ci beneficia, ma sia sporca e fumosa quando, invece, valuta le nostre azioni pubbliche. Condivido, infine, quanto afferma il Comandante, signor Giuliano: ogni città ha la politica che si merita. Purtroppo, una città ha anche i burocrati, i dirigenti, i funzionari che si merita, e che spesso, di quella politica, sono il risultato. Ciò sia detto nel pieno di rispetto dei tanti impiegati, funzionari, eccetera che svolgono il loro lavoro, spesso egregiamente, talvolta senza riconoscimento, sempre in un condizioni “di sistema” difficili e gravose, senza piegarsi ad eventuali, umilianti richieste del politico di turno.

Corrado Modica - 07-01-2009 13:51:31 Corrado Modica
Non sarà più possibile inviare commenti per questa notizia. Tutti hanno avuto modo di esporre in modo esauriente le proprie ragioni. La sig.ra Fronterrè le sue ed il comandante Giuliano ha avuto anche la possibilità di replicare all'articolo pubblicato su "La Sicilia".

Non intendo contribuire ad infiammare ancora la discussione pubblicando ulteriori commenti.

I processi mediatici non si conciliano con la linea sobria e distesa che si è data a questo "Social Blog."

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Cordiali Saluti
Corrado Modica
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