Cordoglio per la scomparsa del cavaliere Pietro di Belmonte

Si è spento domenica sera, ad Ispica, il cavaliere Pietro Bruno di Belmonte, proprietario della tonnara di Capo Passero e definito, non a torto, uno degli ultimi rappresentanti della nobiltà siciliana. Il Cavaliere, la cui salute da parecchi mesi era diventata alquanto precaria, era nato a Catania nell'ottobre del 1923. Ultimo del casato ad abitare ad Ispica, Pietro Bruno di Belmonte soleva passare il periodo estivo nella sua residenza situata alle porte di Portopalo, che si staglia proprio di fronte l'Isola di Capo Passero che è di proprietà della nobile famiglia. Laureatosi in giurisprudenza, nel 1945 era stato insignito del titolo di Cavaliere d'Onore e Devozione dello Smom mentre nel '50 aveva ricevuto il cavalierato della croce di cavaliere di giustizia dell'ordine Costantiniano di San Giorgio. Tra le cariche ricoperte da Don Pietro, riportate dallo storico portopalese Corrado Cernigliaro nel suo libro su Portopalo, spicca quella di vicepresidente della commissione araldica genealogica siciliana di Palermo e vice delegato della stessa nella giunta araldica centrale di Roma.

Definito "l'ultimo dei Gattopardi", il Cavaliere Pietro Bruno di Belmonte, che portava il nome del nonno paterno deceduto nel 1921, ha legato il suo nome alla tonnara di Capo Passero che per molti anni diede un lavoro stabile a tanti portopalesi in periodi di notevoli ristrettezze economiche. "Con la morte di don Pietro - ha affermato il sindaco di Portopalo, Fernando Cammisuli - se ne va un pezzo molto importante di storia del nostro paese". I funerali di Pietro Bruno di Belmonte si terranno oggi pomeriggio ad Ispica nella chiesa dell'Annunziata.

Sergio Taccone
Fonte: LaSicilia.it il 29-06-2004 - Categoria: Cronaca

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