Concerto d'Epifania

Per il secondo anno consecutivo si è tenuto a Pachino il «Concerto d'Epifania», iniziativa musicale benefica promossa da quattro associazioni locali di volontariato: Avis, Aido, Fidapa e Croce Rossa Italiana. «Artisti per un atto d'amore": era questo il titolo scelto dagli organizzatori che hanno deciso di devolvere l'incasso, derivante dalla vendita dei biglietti, al Centro Ascolto ed alla Casa Famiglia. Tra i musicisti che si sono esibiti sul palco del cine-teatro «Politeama-Moderno» la parte principale è toccata al pianista Francesco Drago. Il giovane musicista pachinese, dopo aver conseguito il diploma di pianoforte nel '92 sotto la guida di Cristina Zago due anni orsono ha ottenuto all'istituto musicale «Vincenzo Bellini» il diploma di didattica della musica. Drago è uno dei talenti di punta a Pachino, già in possesso di una buona esperienza concertistica e d'insegnamento.

Ha conquistato tra l'altro il primo posto al concorso nazionale di musica «Città di Barcellona Pozzo di Gotto» ed a quello di Trapani, «Premio Tonino Pardo». Il pianista pachinese ha aperto il concerto di venerdì scorso con il «Concerto di Varsavia» di Richard Adinsel esibendosi subito dopo insieme a Salvo Mallia (flauto dolce e clarinetto) nel «Fratello sole, sorella luna» di Ritz Ortolani ed in «Vecchi tempi» di Hengel Waldi. Mallia (nella foto) è il direttore del corpo bandistico dell'associazione musicale «Vincenzo Rizza», composta da oltre trenta elementi tutti pachinesi e con una consistente presenza di giovani. Molto apprezzata anche la performance del soprano Barbara Di Natale che ha interpretato «Cantique de Noel» di Adolph Adams ed il «Bacio» di Arditi. Il tenore Benito Nastasi si è cimentato con successo in tre pezzi: «Musica proibita» di Flick Flock - Castaldon, «Addio alla madre» (tratto dalla «Cavalleria Rusticana» di Mascagni) ed il «Brindisi», estrapolato da «La Traviata» di Giuseppe Verdi.

In quest'occasione il numeroso pubblico presente al «Politeama» ha potuto apprezzare anche le qualità vocali dell'altra voce soprano presente: Tiziana Severino, che si è distinta anche per la convincente interpretazione di «Casta diva» dalla «Norma» di Bellini e per «Romanza della Vilja», brano tratto da «La vedova allegra» di Lehar. Il violinista Corrado Serrentino ha presentato in duo, con Francesco Drago al pianoforte, il «Concerto op.3 n.6» (allegro, largo, presto) di Antonio Vivaldi. La chiusura della prima parte è stata riservata alle note della «Polacca op.53» di Chopin affidata ancora all'interpretazione del solito Drago che insieme ad Enzo Serrentino alla tromba ha suonato anche un «Medley di boleri sud-americani», quasi una parentesi a parte del corposo programma concertistico.

Il suono del pianoforte ha recitato la parte del leone anche nella seconda parte con due valzer di Chopin (Op.64 n.1 e n.2) affidati a Salvatore Ferrara, con un omaggio ad Ennio Morricone a cura di Drago e Maurizio Di Pietro (direttore dell'Orchestra d'Armonia) all'oboe e con «Parafrasi del Rigoletto» di Verdi e Liszt. Gran finale con la «Swing Jazz Quartet» dell'associazione musicale «Pro music» di Enzo Caruso. Il quartetto ha chiuso l'appuntamento del 2002 con «Fascinating Rhythm di Gershwin, «One òclock jump», tributo al grande Count Basie, «Misty» di Errol Garner e la celeberrima «Chattanooga choo choo» di Harry Warren in un crescendo di applausi ed entusiasmo degli spettatori presenti.

Unica assente Liliana Trobia, cantante di musica leggera, fermata a letto da una fastidiosa influenza. Il poeta e studioso Corrado Di Pietro e l'attrice Gisella Calì hanno presentato i vari artisti non disdegnando momenti di qualità come l'omaggio alle vittime della strage di Capaci offerto da una delle componenti di punta del «Teatro Giovane Pachinese». Iolanda Grech, presidente dell'Avis Cittadina, si sofferma sulla buona riuscita dell'iniziativa. «Ancora una volta la nostra città ha risposto bene - dice Iolanda Grech - e non possiamo non ringraziare la provincia, nella persona di Pina Ignaccolo, che ci ha dato una mano». Attenzione puntata anche sul dato artistico. «I talenti locali - aggiunge il presidente dell'Avis - vanno incoraggiati e queste vetrine sono importanti anche per fare conoscere quanto di buono può esprimere Pachino». Per Teresa Basile, presidente della sezione pachinese della «Fidapa», è importante la sinergia venutasi a creare tra le varie associazioni. «Tutte insieme abbiamo lavorato con impegno ed i risultati ci hanno dato ragione. L'esperienza sarà ripetuta senza dubbio anche il prossimo anno - sottolinea Teresa Basile - cercando di coinvolgere anche altre realtà del volontariato locale per ragioni sociali. E non va tralasciato comunque il dato artistico, sicuramente di primo piano».
Fonte: LaSicilia.it il 06-01-2003 - Categoria: Cultura e spettacolo

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