Comunicato: Mostra Antologica - Gino Cilio

Comunicato: Mostra Antologica - Gino Cilio Oggetto: presentazione testo monografico
Titolo: "A-Zero"
Autore: Gino Cilio
Luogo: Palazzo del Governo
Via Roma - 96100 Siracusa
Data: 9 febbraio ore: 17,30

Ingresso Libero

Info: 0931/746931
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it

Mostra Antologica GINO CILIO




Venerdì 9 febbraio 2007 alle ore 17,30 al Palazzo del Governo di Via Roma, 32 in Siracusa, a prosieguo della Mostra Antologica del maestro Gino Cilio, sarà presentato il testo monografico “A-Zero dell’opera d’arte di Gino Cilio”. Seguirà un dibattito con l’autore.

La mostra antologica ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico ed è stata visitata anche da moltissimi giovani e docenti delle Accademie di Belle Arti e delle Università sollecitati dall’interesse per il concetto di “a-zeramento” e di “nullificazione” dell’opera d’arte documentati in mostra attraverso l’iter espositivo scandito da installazioni, dipinti, sculture, libri d’artista e che si conclude con un ri-quadro privo del piano pittorico, per cui l’arte non è più azione, gesto, segno, ma solo “pensiero”.

E’ proprio il famoso “grido taciuto” di Pavese che induce il maestro Cilio a lacerare la superficie e a toglierla del tutto successivamente.

Infatti, la corrente “Informale” è stato l’ultimo stilema di riferimento dell’artista.

In essa confluiscono modi e risonanze dell’Esistenzialismo per il quale la funzione dell’arte si risolve in una serie di accadimenti soggettivi che, in ogni caso, non consentono di cogliere l’essenza delle cose. Conseguentemente, il gesto dell’artista è afinalistico, astorico, frammentario e quindi senza orientamento e direzione, è solo un grido, un gesto puro che potrebbero non essere fermati su un supporto qualsiasi. E’ questo ciò che fa l’artista.

Le problematiche che tale gesto propone sono molteplici, dall’eliminazione dell’oggetto opera d’arte al fatto consequenziale che essa non può essere ricondotta a merce qualsiasi, dalla riflessione sull’atto percettivo, fattosi particolarmente pressante nella contemporaneità a causa della inflazione delle immagini, alla natura dell’oggetto dell’arte, dall’energia che promana dall’immaginario soggettivo all’espressione artistica dello stesso, all’emotività ad esso connesso in quanto segno di una figurazione e così via.

In conclusione, l’operazione di “a-zeramento e di “nullificazione” dell’opera d’arte e di Gino Cilio è ultima in ordine di tempo tra quelle realizzate a partire da Mallarme che hanno sempre posto, ciascuna a suo modo e in relazione ai tempi in cui sono state effettuate, i problemi connessi con l’ espressività dell’opera in quanto morphè (forma sensibile) ed eidos (forma intelligibile). Ma in ogni caso, trapassando il concetto di arte dal piano fisico al piano metafisico, il gesto si è sempre connotato e si connota, a maggior ragione oggi, come riflessione sull’incisività dell’arte in quanto linguaggio delle scienze umane in una società tecnocratica.

La mostra si chiuderà l'11 febbraio 2007.
Fonte: Galleria Roma - Corrado Brancato il 03-02-2007 - Categoria: Cultura e spettacolo

Lascia il tuo commento
Cerca su PachinoGlobale.net