Centro e destra, intesa possibile

Centro e destra, intesa possibile PACHINO - Si è svolta martedì sera una riunione politica che ha visto la partecipazione dei vertici di Mpa, Pachino Nuova, Nuova Sicilia e Alleanza Nazionale. Si è trattato di un incontro che, a detta di Giuseppe Giliberto (Mpa) ed Emanuele Rotta (An), “traccia l'inizio di quello che potrebbe diventare un progetto di coalizione per le prossime elezioni amministrative”. Giliberto ha messo in evidenza il cammino comune che vede impegnati, oltre ai lombardiani, anche il movimento guidato da Ninni Nicastro e Nuova Sicilia. “Il fatto di cominciare con Alleanza Nazionale – afferma Giliberto – non è casuale. Riconosciamo ad An un'affidabilità politica molto elevata ed è un interlocutore privilegiato in questa fase da parte nostra. Questo non vuol dire che si sia già stato siglato un accordo, il percorso infatti è ancora alle battute iniziali. Certamente – aggiunge Giliberto – è la conferma di un'intenzione nostra, insieme a Pachino Nuova e Nuova Sicilia, di allargare la coalizione non per meri intenti aritmetici ma sulla base di un preciso accordo programmatico che punti a dare un'amministrazione stabile alla nostra città”. Giliberto al momento si mostra cauto circa le ipotesi di aggregazione con la Cdl. “Ribadisco la nostra soddisfazione dopo questo vertice”, si limita ad aggiungere l'esponente del Mpa. Per An, Emanuele Rotta parla di primo importante tassello.

“L'incontro di martedì è rilevante – afferma l'ex vicesindaco – sperando che possa formarsi una coalizione con tutte le carte in regola, in termini di credibilità politica e programmatici, per amministrare Pachino nel prossimo quinquennio”. Una frecciata Rotta non la risparmia al centro-sinistra. “L'Unione ha stretto un patto con Rinascita e Giuseppe Campisi secondo una logica meramente numerica, – sottolinea Rotta – seguendo lo schema che si registra in ambito nazionale: non c'è un programma, ma solo una eterogenea serie di liste e partiti uniti solo dal desiderio di conquistare il potere, senza avere un programma comune. Ritengo invece che l'iter avviato martedì può rappresentare l'avvio di un progetto importante, sulla base di un programma condiviso e fattibile, facendo tesoro delle esperienze, anche negative, dell'ultima legislatura”. Forte feeling dunque tra la destra e il blocco centrista. Resta il nodo rappresentato da Forza Italia (l'ex partito del “nuovista” Nicastro) e Udc. Il tutto mentre le due civiche, guidate da Nuccio Cicciarella e Paolo Dipietro, si sono già chiamate fuori da un accordo con la Casa delle Libertà, in attesa magari di alcuni segnali da qualche forza della composita alleanza “Ri-Unionista”.

SERGIO TACCONE
Fonte: LaSicilia.it il 02-02-2006 - Categoria: Politica

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